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martedì 16 aprile 2024

Juvecentus: 1929 - Trentatreesima puntata


Umberto Caligaris

Anche alla persona più a digiuno di cose calcistiche sarà capitato, almeno una volta, di sentir parlare del magico trio: Combi-Rosetta-Caligaris. Tre campioni formidabili presi singolarmente, la più forte e vincente linea difensiva di tutti i tempi se messi tutti assieme. Caligaris è un monferrino di Casale, tosto, caparbio e orgoglioso come solo i discendenti di Aleramo sanno essere. Ama la Juve come pochi altri: da giocatore, addirittura da allenatore e, poi, da animatore di quelle partite tra "vecchie glorie", durante una delle quali il suo povero, grande cuore non regge più allo sforzo. Per lunghi anni è il giocatore con il maggior numero di presenze in Nazionale: solo negli anni '70 arriva un terzinone lungo lungo, di nome Facchetti, a togliergli il record. La sua carriera azzurra si ferma a un passo dalla gloria: nel '34 è il "capitano non giocatore", incaricato di portare la bandiera nella sfilata d'onore che apre il Mondiale italiano. Una "bandiera" con la bandiera.

 

LA "STORIA" DEL 1929

Il Bologna vince l'ultimo scudetto disputato con il criterio dei gironi di qualificazione e partita finale per il titolo: dal settembre del '29 il torneo assumerà la struttura che ancora oggi conserva. Nasce la Serie A! Sono Bologna e Torino le protagoniste dell'ultima finalissima, che sono poi tre, perchè andata e ritorno lasciano tutto in perfetta parità: serve un ulteriore spareggio perchè Schiavio e compagni vengano proclamati campioni d'Italia. Segnatevi intanto la data del 1° dicembre 1929, perchè ha una grandissima importanza: Vittorio Pozzo è nominato Commissario Tecnico della Nazionale, carica che lascerà solo il 5 agosto del 1948, dopo 20 anni di grandi successi.

(Palla al Triso)

 

 





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