Lettori fissi

mercoledì 24 aprile 2024

Juvecentus: 1937 - Quarantunesima puntata

 


Alfredo Foni

Alfredo Foni, o meglio, il dottor Alfredo Foni, unico giocatore laureato dell'intera Serie A (con Bernardini), in tempi in cui molti protagonisti del mondo dello sport sono ancora fermi alle più banali frasi infarcite di termini dialettali. Sta andando in solaio la grande coppia di terzini Rosetta-Caligaris e subito la Juve ne sforna un'altra, altrettanto grande e famosa: Foni-Rava. Foni è un friulano di grande tempra. Forte, tecnico, corretto, robusto: tutte caratteristiche che gli permettono di inanellare 229 partite consecutive in campionato, un record incredibile. E sarebbe andato oltre, il dottor Foni se, a fermarlo, non giungesse una cartolina precetto che, in quei tempi avventurati (gennaio del '43), lo chiama a imbracciare il fucile. Tornato dal fronte diviene allenatore di grido, guidando squadra in Italia e fuori: tra le più famose i nerazzurri milanesi e, addirittura, la Nazionale azzurra.

 

LA "STORIA" DEL 1937

E' il Bologna degli Andreolo, dei Biavati, dei Sansone, dei Fedullo, quello che fa dire che... così si gioca solo in Paradiso!" E vince il suo secondo scudetto consecutivo. Il Toro è terzo, la Juve quinta, Novara e Alessandria retrocedono: non tira aria buona per il vecchio Piemonte. Il re dei cannonieri è il laziale Piola, autore in carriera di caterve di reti ma solo due volte super bomber e mai campione d'Italia. La Coppa Italia se l'aggiudica il Genova 1893 (come per l'Ambrosiana anche per il Genoa vale la regola autarchica di regime), che schiera in porta Manlio Bacigalupo, fratello di quel Valerio che sarà portiere del Grande Torino.

(Palla al Triso)

 

 


Nessun commento:

Posta un commento

A volte ritornano!

  Non riesco, sono troppi i motivi che mi portano a ridare vita a "Palla al Triso". Per primo l'affetto, la simpatia, l'in...