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venerdì 26 aprile 2024

Juvecentus: 1939 - Quarantatreesima puntata


Felice Placido Borel

Generalmente ai grandi bomber, rapaci delle aree di rigore, sono sempre stati cuciti addosso dei soprannomi in grado di evocare un senso di paura e di terrore: "Rombo di Tuono", "Gengis Khan", "Veleno". Il primo juventino capace di scrivere il proprio nome al vertice della classifica dei cannonieri va decisamente controcorrente: "Farfallino". Borel arriva con l'astuzia e la malizia laddove i goleador più acclamati arrivano con la forza e la potenza. Il suo gioco è tutto uno svolazzo, tanto lieve e soave da guadagnarsi un "apelido" così etereo. D'altronde già uno che di nome si chiama Felice Placido non può spaventare più di tanto! Eppure nei pressi del portiere, sa trasformarsi in un cobra mortifero, letale. Realizza 140 gol in campionato, prima di farsi apprezzare anche come allenatore. E' uno dei giocatori più amati della storia della Juve, per la sua classe e per la grana fina dei suoi gol. I tifosi bianconeri gli perdonano tutto: anche il fatto di essere cresciuto nei Balon Boys e di aver disputato un campionato in maglia granata. Sanno che la Juve ce l'aveva nel cuore.


LA "STORIA" DEL 1939

Il 13 maggio, a San Siro, si gioca Italia-Inghilterra, "la" partita per chiunque ami il calcio. Per gli azzurri è sempre stato un incontro stregato e lo sarà per altri decenni ancora. Ma quel giorno agli inglesi la combiniamo bella! Lawton apre le marcature al 19°, Biavati pareggia a inizio ripresa. Corre il 64° quando una palla spiove in area: Piola tenta la rovesciata ma sbaglia tempo e misura, colpendo con la mano: la palla scivola in rete e l'arbitro tedesco Bauwens convalida. Pareggerà ancora Hall, ma che beffa per i maestri! Lo scudetto torna a Bologna, primo su un Torino che continua a crescere e a porre le basi del proprio dominio futuro. L'Ambrosiana si consola con la sua prima Coppa Italia.

(Palla al Triso)


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