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venerdì 26 aprile 2024

Whiteside: gioventù e faccia tosta!


 

Quando il Commissario Tecnico dell'Irlanda del Nord, Bingham, mandò in campo la formazione che affrontò la Jugoslavia ai Mondiali del 1982 in Spagna, fece una scelta che entrò nella storia.

A completare il trio d'attacco dei biancoverdi, insieme a Armstrong e Hamilton, inserì un ragazzino ancora minorenne che i diciassette anni li aveva compiuti da soli quaranta giorni: Norman Whiteside, il calciatore più giovane che abbia mai giocato in un Mondiale.

Era il 17 giugno 1982: fischio d'inizo alle 21 e si giocava all Romareda di Saragozza. Gli slavi erano guidati da Susic, Pantelic e Surjak, mentre tra i britannici brillavano Jennings, Chris Nicholl, O'Neill, Mc Ilroy e quel ragazzino dalla faccia impertinente e dal carattere fumantino si buttò nella mischia senza alcun timore, senza particolare timidezza. D'altronde, era cresciuto a Shankill, quartiere povero di Belfast dove la vita ti fa crescere in fretta: lui era cresciuto e i compagni di squadra lo avevano ribattezzato "Shankill skinhead", il teppista di Skinhead.

La partita si chiuse con un noioso 0 a 0: unico squillo degno di nota da segnalare nei cartellini: al 62° l'ammonizione del... teppista!

(Palla al Triso)


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