Lettori fissi

sabato 10 febbraio 2024

Gremio: gli undici più forti di sempre

 

I brasiliani del Gremio vengono chiamati "Mosqueteiros" (moschettieri) ma la squadra anche, con molta più intensità, "Imortal" (immortale) da parte dei suoi stessi numerosissimi tifosi, per la capacità e la caparbietà di non arrendersi mai, di lottare sempre fino all'ultimo, e oltre, barlume di speranza.

Vincitori in Brasile di due campionati nazionali, di una Supercoppa, di 42 campionati gaùchi, di una Coppa gaùcha, di 4 Recope gaùche, di una Copa Sul-Minas, di 5 Coppe Brasile e, fuori dai confini di 3 Libertadores, 2 Recope sudamericane e un'Intercontinentale, gli azzurro-bianco-neri di Porto Alegre hanno avuto tra le loro fila questi campioni:

1 Eurico Lara, 2 Ancheta (Atilio Genaro A. Weigel), 3 Anderson Polga (A. Correa P.), 4 Emerson (E. Ferreira da Rosa), 5 Everaldo (E. Marques da Silva), 6 Arce (Francisco Javier A. Rolòn), 7 Renato Portaluppi, 8 Paulo Isidoro (P. I. de Jesus), 9 Paulo Nunes (Arilson de Paula N.), 10 Ronaldinho (Ronaldo de Assis Moreira), 11 Eder (E. Aleixo de Assis).

Ne vestirono la maglia anche: Emerson Leão, Pedro Geromel, Hugo de Leon e Alcindo (A. Martha de Freitas).

(Palla al Triso)

venerdì 9 febbraio 2024

Licenza Uefa D: mister Melani in cattedra


 

Intense serate di approfondimento e di studio per i quaranta allenatori iscritti al corso per il conseguimento della licenza Uefa D che si sta tenendo nel salone della Casetta in Alessandria.

Nella serata in programma per oggi in cattedra è salito mister Franco Melani, docente di tecnica ai corsi per allenatori per conto del settore tecnico della FIGC, uomo di calcio da sempre, con un passato importante in panchina, soprattutto come secondo di Renzo Ulivieri al Cagliari e al Torino.

Da anni ormai mister Melani è divenuto un punto di riferimento imprescindibile per tutti gli aspiranti allenatori iscritti ai corsi federali.

Particolarmente interessanti le tematiche trattate nel corso della serata. Dopo aver precisato alcuni aspetti comportamentali e aver posto l'accento su una serie di diritti e, soprattutto, di doveri dei quali è sempre fondamentale aver piena coscienza, mister Melani è entrato nel cuore del programma didattico trattando tematiche relative alle dinamiche e alle caratteristiche a cui i futuri allenatori dovranno sempre guardare con estremo interesse e marcata attenzione.

Si è parlato, quindi, di velocità, di intensità, di tempi di reazione, dei concetti di palla coperta/palla scoperta, di situazioni di superiorità o di inferiorità numerica e di altre figure e contesti che può succedere che si sviluppino nel corso di una partita o anche più semplicemente nel corso di un allenamento.

Grazie all'ausilio di filmati opportunamente predisposti al fine di poter commentare "dal vivo" alcune dinamiche e movimenti, il docente ha potuto così sviluppare un approfondito dibattito e scambio di opinioni estremamente interessante e arricchente per chi, prossimamente, sarà chiamato a gestire tali situazioni.

Il corso continua quindi a pieno regime la propria attività, confermando la "vitalità" della sezione alessandrina dell'Associazione Italiana Allenatori, guidata dal presidente Mirko Russo, e mettendo in risalto la forza dinamica proposta dai numerosi mister operanti nella nostra provincia.

(Palla al Triso) 

 

Classe e gol: Messi, Mazzola, Riva

 

Lionel Messi (nella foto)

Tecnica, velocità, agilità, controllo di palla, accelerazione ne fanno un campione assoluto, nonostante un fisico non eccezionale, condizionato in gioventù da carenze ormonali. Il Barça crede in lui e la "Pulce" ricambia inanellando, anno dopo anno, una serie incredibile di record. Si è perso il conto dei suoi Palloni d'Oro, è stato pluricampione di Spagna, tre Champions League, due Coppe del Mondo per club, un oro olimpico e un Mondiale con l'albiceleste. Uno dei più grandi di sempre.

Sandro Mazzola

Figlio di Valentino, scomparso nella tragedia di Superga col Grande Torino, Sandrino dimostra di aver ereditato dal padre ottime doti calcistiche. Lo scatto bruciante, la velocità di pensiero e di azione, il dribbling secco e rapidissimo ne fanno un simbolo del calcio italiano. Vince quattro scudetti, due Coppe Campioni e due Intercontinentali. In nazionale soffre il dualismo con Rivera (famosa la "staffetta" messicana), pur vincendo l'Europeo '68.

Gigi Riva

Un solo piede, il sinistro, ma devastante. Una sola squadra, il Cagliari, a cui dedica tutta la carriera calcistica. "Rombo di tuono", come viene chiamato per la potenza e il timore che impone agli avversari, vince solamente lo storico scudetto del Cagliari nel 1970, dopo essere stato protagonista, due anni prima, della conquista italiana della Coppa Europa. A Messico '70 si arrende solo al Brasile nella finale Rimet ma con gli azzurri trionfa nel 2006 da Team Manager.

(Palla al Triso)

Coppa Rimet: diffidate delle imitazioni!


 

(Tratto da: "I Mondiali di Jules Rimet" - Editrice Bradipolibri)

Nella notte del 30 dicembre 1989, la Coppa Rimet, gelosamente e orgogliosamente custodita negli uffici della federazione brasiliana, viene trafugata. Passano alcuni giorni e la polizia arresta tre persone, accusate del furto. Dopo poco più di ventiquattr'ore i tre vengono rilasciati e uno di loro morirà, dieci giorni più tardi, barbaramente crivellato da sette colpi di pistola. La sparizione e i fatti che ne seguirono resteranno un mistero. La coppa non verrà più ritrovata, probabilmente fusa per poterne commerciare l'oro. Ecco un altro motivo per cui si perde in maniera definitiva quel fascino. Un fascino fatto di campioni entrati nel mito, che proprio quella coppa hanno toccato, baciato, accarezzato.

La Kodak brasiliana provvede a donare al Brasile una copia perfetta della coppa scomparsa, per rimetterla al suo posto, nella teca dell'ufficio della federazione. Identica all'originale ma senza la sua storia, senza il calore intenso che quella emanava. Uno dei direttori dell'azienda brasiliana dischiara disperato: "E' una cosa terribile. Il ladro non può essere un brasiliano. Nessun brasiliano avrebbe potuto arrivare a tanto, glielo avrebbe impedito il sentimento patriottico. Quella coppa, per ogni brasiliano, rappresentava un pezzo di se stesso. Proprio per questo la Kodak ha voluto donare al popolo brasiliano la copia della Rimet andata perduta. Il Brasile è nazione leader in questo sport e questa coppa ne rappresenta il simbolo più importante. Siamo orgogliosi di questo nostro gesto e ne saremo ancora più orgogliosi se venisse interpretato come un'azione senza interessi commerciali".

Addio Rimet. Il calcio continua, la Coppa del Mondo anche, ma un'era è finita per sempre.

(Palla al Triso)

giovedì 8 febbraio 2024

Flamengo: gli undici più forti di sempre

 

Il Club de Regatas Flamengo, nato per remare e diventato grande dando calci a un pallone, è sicuramente una delle squadre più amate del Brasile e di tutto il Sud America.

Quando la squadra rossonera scende in campo milioni cdi cuori battono, soprattutto se si gioca il Fla-Flu, la partita più sentita in assoluto, il derby classico tra Flamengo e Fluminense.

I rossoneri hanno vinto tantissimo: 7 campionati brasiliani, 4 Coppe, 2 Supercoppe, 37 campionati carioca, 23 Taça Guanabara, 9 Taça Rio, 6 Torneo Inicio, un Torneo Rio São Paulo, una Copa dos Campeõnes, 3 Coppe Libertadores, una Coppa Mercosur, una Coppa Intercontinentale, una Copa de Oro e una Recopa Sudamericana.

Non servono tante presentazioni per i migliori undici:

1 Julio Cesar (J.C. Soares Espindola), 2 Jorginho (Jorge de Amorim Campos), 3 Junior (Leovigildo Lins da Lima J.), 4 Andrade (Jorge Luis A. da Silva), 5 Aldair (A. Nascimento do Santos), 6 Luis Pereira (L. Edmundo P.), 7 Bebeto (José Roberto Gama de Oliveira), 8 Adilio (A. de Oliveira Gonçalves), 9 Romario (R. de Souza Faria), 10 Zico (Arthur Antunes Coimbra), 11 Zagalo (Mario Jorge Lobo Zagallo).

Molto conosciuti anche i panchinari: Walter (W. de Souza Goulart), Brilhante (Alfredo B. da Costa), Fausto (F. dos Santos) e Brito (Hercules B. Ruas).

(Palla al Triso)

A volte ritornano!

  Non riesco, sono troppi i motivi che mi portano a ridare vita a "Palla al Triso". Per primo l'affetto, la simpatia, l'in...