Lettori fissi

lunedì 6 maggio 2024

Addio Covisoc? Occhio ai bilanci!


 

Un attacco all'autonomia dello sport professionistico o un atto di giustizia dovuto nei confronti di chi opera correttamente? Il dibattito è ufficialmente aperto e i due fronti, ben distinti e chiari, stanno schierandosi e lo scontro si prospetta duro.

Il mondo politico ha deciso di metterci il naso e una bozza di testo di legge, elaborata dal Ministero dello Sport, è già stata redatta. Un progetto che prevede l'istituzione di una "Agenzia per la vigilanza economica e finanziaria sulle società sportive professionistiche".

L'operatività di questa Agenzia segnerebbe la fine della Covisoc, la Commissione di Vigilanza della FIGC che, a fronte di tante situazioni ambigue registratesi negli anni (e alla presenza nel parterre calcistico di personaggi "estemporanei" che acquistano società a... colpi di bitcoin!), poi tanta vigilanza non ne fa. A decidere sull'iscrizione o meno sarebbe pur sempre il Consiglio Federale, ma dovendo tener saldamente presenti i paletti economici definiti dall'Agenzia.

La posizione del Governo sembra decisamente orientata verso la conferma sostanziale di tutte le indicazioni contenute nella bozza, nonostante la ferma opposizione offerta dal presidente della FIGC, Gabriele Gravina. Ma ci si avvia a uno scontro frontale, giocato in buona parte sullo scacchiere politico.

Andrea Abodi, ministro dello sport, dal canto suo è fermissimo: "L'Agenzia si farà, al fine di rendere esterni i controlli, fino a ora svolti solo all'interno: ora entrerà in gioco un ente terzo, pubblico e dotato di piena autonomia regolamentare e decisionale".

Vediamo ora cosa succederà. Sperando che non sia la solita soluzione all'italiana, dove... fatta la legge, trovando l'inganno.

(Palla al Triso)

Juvecentus: 1949 - Cinquantatreesima puntata


 

Ermes Muccinelli

Un Di Livio ante litteram. Piccolo, grande, gradissimo Ermes. Scudiero di Boniperti, con cui condivide sempre, in campo e fuori, giocate, tecnica, sentimenti, umori, simpatie e antipatie. Dal punto di vista puramente calcistico, in particolare, la coppia Mucci - Boni vive su un'intesa perfetta. Quante reti del primo Boniperti, quello che domina aree di rigore e classifiche cannonieri, sono costruite in comproprietà con la piccola ala destra. Per di più, Muccinelli, pur essendo un giocatore di fascia e poco dotato dal punto di vista della potenza fisica, dai più ritenuta indispensabile per essere bomber, riesce a mettere insieme una settantina di realizzazioni personali, molte delle quali (udite! udite!) segnate di testa! E' un'ala completa: capace di partire in dribbling e di lasciarsi dietro mezza squadra avversaria, ma anche di retrocedere a dare man forte in difesa. Sarebbe moderno anche oggi.


LA "STORIA" DEL 1949

Pereira, capitano del Portogallo, chiude la propria gloriosa carriera e, per festeggiarlo, viene organizzata una grande festa d'addio. Grazie alla sua grande amicizia con Valentino Mazzola ottiene che sia il Torino, la squadra più forte del momento, ad affrontare il Benfica. La partita si chiude con la vittoria dei portoghesi per 1 a 0 ma non c'è tensione, c'è solo la gioia di un grande campione. Il 4 maggio la comitiva del Toro fa ritorno in Italia ma il G212 finisce il suo volo contro la collina di Superga. 19 giocatori, i tecnici e i giornalisti Casalbore, Tosatti e Cavallero perdono tragicamente la vita. E' il giorno più nero della storia del calcio italiano. Lo scudetto, vinto comunque dai granata, passa in secondo piano. 

(Palla al Triso)

domenica 5 maggio 2024

Promozioni, retrocessioni, spareggi: tutto sui campionati

Manca ancora una giornata per il campionato di Promozione ma per gli altri tornei è arrivato il momento di tirare le somme.

SERIE D

Promossa in Serie C: Alcione Milano
Play-off: Chisola Calcio- RG Ticino; Città di Varese-Vado
Play-out: Derthona-Alba Calcio; Chieri-Pinerolo
Retrocesse: Pont-Donnaz e Borgosesia
 
ECCELLENZA
 
Promossa in Serie D: Saluzzo
Play-off: Fossano-Giovanile Centallo (non si giocherà per distacco superiore agli 8 punti); Cuneo-Acqui
Play-out: San Domenico Savio Asti-Villafranca (non si giocherà per distacco superiore agli 8 punti); Cavour-Carmagnola
Retrocesse: Moretta e Villafranca
 
PROMOZIONE
 
Promossa in Eccellenza: Ovadese
Play-off: Santostefanese-Castellazzo (non si giocherà per distacco superiore agli 8 punti),; Arquatese-Gaviese
Play-out: (a oggi) Novese-Atletico Torino; KL Pertusa-Cenisia
Ma il Felizzano spera ancora nell'ultima giornata.
 
Nel Girone A il Città di Casale sicuro dei play-off
 
1^ CATEGORIA
 
Promossa in Promozione: Asca
Play-off: Frugarolese-Don Bosco Asti (non si giocherà per distacco superiore agli 8 punti); Costigliole-Capriatese (non si giocherà per distacco superiore agli 8 punti)
Play-out: Fortitudo-Tassarolo (non si giocherà per distacco superiore agli 8 punti); Cassano-Aurora Canottieri
Retrocesse: Tassarolo e Moncalvo
 
2^ CATEGORIA
 
Promosso in Prima Categoria: Solero
Play-off: Spinettese-Castelnovese; Casalnoceto-Viguzzolese
Play-out: Vignolese-Calliano
Retrocesso: Cassine
 
3^ CATEGORIA
 
Promosse in Seconda Categoria: Lerma e Pro Molare
 
Vincente Trofeo Delegazione: Bergamasco
 
(Palla al Triso)  

Arias Sanchez, il presidente trombettista


 

In occasione della finalissima del Mondiale spagnolo del 1982, quando l'Italia di Bearzot ebbe la meglio sulla Germania, fece sorridere il comportamento, in tribuna, del presidente della Repubblica, Sandro Pertini che, sventolando la pipa, alla rete del 3 a 0 messa a segno da Altobelli, urlò ai quattro venti: "Non ci prendono più!", provocando la divertita reazione del re spagnolo Juan Carlos e quella, meno gioiosa del cancelliere tedesco Helmut Schmidt, seduti al suo fianco.

Ma nella storia dei Mondiali, siamo a quelli italiani del 1990, un capo di stato riuscì a fare ancora di meglio. Oscar Arias Sanchez, infatti, presidente del Costarica, nazionale qualificatasi a sorpresa per la kermesse calcistica, si dichiarava con estrema convinzione come primo tifoso della nazionale rossoblu. In effetti, in ogni partita non mancava allo stadio per incitare i "Ticos" e li seguì anche nella trasferta italiana.

La cosa curiosa di questo personaggio, che nel 1987 era stato anche onorato del Premio Nobel per la Pace, era rappresentata dal fatto che era solito incoraggiare i suoi ragazzi e far sentire loro la sua presenza, suonando una tromba a pieni polmoni.

(Palla al Triso) 

Juvecentus: 1948 - Cinquantaduesima puntata

 

 

Giampiero Boniperti

Basterebbero tre parole: "Signori, la Juventus!" Poi, però, ti rendi conto che per parlare di lui e della sua presenza alla Juve non basterebbe un libro intero. Nessun giocatore ha mai legato il proprio nome a una squadra così come ha fatto il geometra di Barengo. Costato 60 mila lire, scoperto da Don Paolo al collegio De Filippi di Arona, provato contro il Fossano su di un campo acquitrinoso e pesante sul quale è comunque capace di mettere dentro sette gol, questo ragazzino dall'aria per bene, elegante ed educato, fa capire subito di che pasta sia fatto. Ha le stimmate del leader e lo dimostra sul campo e fuori, 444 partite in Serie A, tutte con la Juve, 177 reti, cinque scudetti, due Coppe Italia e una classifica cannonieri, poi, improvvisa, quando ancora il Torino e molte altre società sono disposte a svenarsi pur di averlo, la decisione di smettere, a 33 anni. Per passare a guidare la Juve dalla scrivania: 9 scudetti da presidente, più una miriade di coppe. Per lui parlano i numeri! La miglior Juve che abbia mai visto all'opera? "Torneo dei Campioni di Rio de Janeiro. Giochiamo contro il Palmeiras, squadra spettacolo: loro giocano, sudano, avanzano. Noi conquistiamo palla e, tic-tac, andiamo a rete. Finisce 4 a 0. Una squadra fantastica". Ma ne ha sicuramente amate anche molte altre!


LA "STORIA" DEL 1948

Poco di nuovo in Italia. Il Toro contina a imporre la propria supremazia. Il giovane Boniperti si rivela già grande, aggiudicandosi, con 27 reti, la classifica cannonieri. Ricominciano in Europa le grandi manifestazioni sportive. Londra ospita le Olimpiadi ed è testimone del crollo azzurro. Dopo un irrisorio 9 a 0 ai danni degli Stati Uniti, la nostra squadra, infarcita di cosiddetti "studenti", subisce un'umiliante lezione di calcio dalla Danimarca degli Hansen, dei Praest, tutta gente che, secondo un costume che ci è caro, importeremo in massa. Questio tracollo e la pesante sconfitta di Torino, contro gli inglesi, incontro organizzato per celebrare i cinquant'anni della Federazione, segnano la fine dell'era Pozzo.

(Palla al Triso)

 

 


sabato 4 maggio 2024

Nuova Champions League: istruzioni per l'uso


 

Con la stagione 2024-2025 prenderà vita la nuova formula della Champions League, dalla quale sparirà la prima fase a gironi da quattro squadre che aveva caratterizzato la manifestazione fin dai tempi in cui scomparve il rito dell'eliminazione diretta fin dal primo turno.

36 squadre prenderanno parte al sorteggio, che si terrà giovedì 29 agosto 2024, qualificate in base alle graduatorie del Ranking Uefa.

Le squadre verranno inserite in quattro fasce da 9 compagini ciascuna, fasce sempre determinate dal ranking europeo. A quel punto avverrà il sorteggio e disposto il calendario che porterà ogni squadra ad affrontare otto avversarie (con quattro partite in casa e quattro in trasferta).

Il criterio con cui verranno scelte le avversarie terrà conto delle diverse fasce di appartenenza, per cui ogni squadra affonterà due squadre inserite in fascia 1, due di fascia 2, due di fascia 3 e due di fascia 4: il tutto definito da un computer. Saranno anche possibili, fin dalle primissime partite, derby nazionali, anche se determinati parametri sono inseriti per renderli improbabili.

A oggi, le fasce di appartenenza sarebbero le seguenti:

Urna numero 1, fascia A: Manchester City, Bayern, Real Madrid, PSG, Liverpool, Internazionale, Lipsia, Borussia Dortmund, Barcellona;

Urna numero 2, fascia B: Atletico Madrid, Bayer Leverkusen, Juventus, Benfica, Atalanta, Arsenal, Bruges, Shakhtar Donetsk, Milan;

Urna numero 3, fascia C: Feyenoord, Sporting Lisbona, PSV Eindhoven, Dinamo Zagabria, Lille, Fenerbahce, Celtic, Galatasaray, Bodo Glimt;

Urna numero 4, fascia D: Monaco, Sparta Praga, Aston Villa, Girona, Bologna, Stoccarda, Sturm Graz, Brest, Aek Atene. 

(Palla al Triso)

Onore agli Immortali!

 


Non ci sono parole, solamente rispetto assoluto per... il Mito!

 

(Palla al Triso)

Juvecentus: 1947 - Cinquantunesima puntata



Gianni Agnelli

Il 22 luglio 1947 l'Assemblea dei soci della Juve nomina Giovanni Agnelli Presidente. Cinquant'anni dopo l'avvocato è sempre lì, amante corrisposto della più grande squadra del mondo. Con alterne fortune, tra periodi bui e momenti di grande splendore, l'erede della famiglia Agnelli ha indissolubilmente legato a filo doppio la propria storia alla storia della società. Comincia acquistando Manente e John Hansen, per la sua prima Juve vincente, passa attraverso altri grandi campioni fino alla sua "perla": Michel Platini. Conquistato dal francese lo consegna a Trapattoni quasi come fosse un regalo personale. E, chiaramente, non sbaglia, dall'alto di una competenza, anche tecnica, da far invidia ai più grandi esperti di calcio. Ancora oggi (nel 1997, ndr), infatti, è ricercato dai cronisti di tutto il mondo per una battuta, per un'intervista: mai banale, a volte graffiante, a volte paterno, a volte caustico, sempre geniale. Ha seguito alla lettera l'insegnamento che gli diede il nonno Giovanni, fondatore della dinastia: "Hai un nome ma anche la responsabilità di meritartelo, perchè con i gradi non si nasce. I gradi si conquistano". Quasi una profezia. I gradi, l'Avvocato, li ha meritati sul campo, in tutti i campi.


LA "STORIA" DEL 1947

0 a 2 con l'Alessandria, 1 a 3 con la Sampdoria e 0 a 1 con il Venezia: sono le uniche tre battute a vuoto di un Toro che lascia la Juve seconda a ben dieci punti di distacco. 104 gol segnati, Mazzola capocannoniere con 29 gol, dieci giocatori su undici a formare la Nazionale che incontra, l'11 maggio, l'Ungheria in amichevole (il solo Sentimenti IV, portiere juventino... salva l'onore del resto d'Italia!); una squadra magica, grandissima, che è già nella storia. Una data veramente storica per gli amanti della Signora del calcio è rappresentata dal 2 marzo: in un Juve-Milan fa il proprio esordio in bianconero Giampiero Boniperti, un altro mito!

(Palla al Triso)





venerdì 3 maggio 2024

Abbiamo un Ideale: salvare i Grigi!


 

Condividendone in toto le dichiarazioni e i contenuti, ripropongo un comunicato emesso da Ideale Grigo.

Salviamo l'Alessandria!

 

In una giornata importante per la Città di Alessandria come quella di oggi, abbiamo preso atto dagli organi di stampa dell’avvenuto spostamento, da oltre due mesi e nel totale silenzio delle parti interessate, della proprietà della controllante Alessandria 2023 in terra svizzera, ancorché con gli stessi attori, e per la solita cifra – più che simbolica diremmo avvilente – di 1 euro.
Senza voler entrare nel merito delle possibili ragioni, reputiamo economiche, che hanno determinato tale scelta, a noi preme sottolineare in questo momento l’assoluto sentimento di impotenza che sta vivendo la città e l’intera tifoseria di fronte alle vicende societarie della nostra amata maglia grigia.
E questo sentimento non fa altro che rafforzare sempre più la nostra convinzione della necessità che il calcio in Alessandria debba tornare a parlare alessandrino.
Da un anno a questa parte abbiamo visto il succedersi di proprietà, sempre fragili economicamente e prive di qualsivoglia esperienza professionale nel mondo del calcio, che non hanno alcun collegamento con il territorio. 
Leggere sui giornali ipotesi di fallimento o altri scenari societari, che si spera non veri ma certo non irrealistici, ci spinge a ribadire con più forza ancora l'importanza di attivare tutte le risorse necessarie (istituzioni - tessuto economico - tifosi) affinchè l'Alessandria e il calcio tornino alla città e al territorio alessandrino.
Si rende necessario un forte impegno da parte di tutti. Da parte della tifoseria per l'indispensabile supporto in termini di affetto, calore e sostegno che ha sempre dato e continuerà a dare con sempre maggior vigore, ma anche da parte del tessuto economico cittadino, sia in termini di partecipazione che di effettivo sostegno finanziario a ogni iniziativa, anche nuova, che possa portare a preservare quel patrimonio che è comune a tutti i cittadini e alla nostra comunità.
Iniziativa che non potrà che essere di Alessandria, del territorio e dei suoi tifosi, senza dover essere costretti a cercare altrove risorse che, alla luce dei fatti, sembrano sempre più scarseggiare.
Il futuro dei Grigi è più incerto che mai, ma l'unica certezza che dobbiamo avere in questo momento è che qualsivoglia progetto futuro di rilancio e/o di rinascita dei Grigi non possa prescindere dalla partecipazione popolare dei tifosi e dal coinvolgimento del tessuto economico alessandrino. 

Ideale Grigio

(Palla al Triso)
 



Rimessa con salto mortale!


Seguire in televisione una partita che vedesse impegnata l'Estonia non era sicuramente tra le attività più consigliate per chi volesse godere di spettacoli calcistici di primo livello, ma c'è stato un periodo della storia della nazionale baltica, appena dopo il suo rientro nella "famiglia" europea, scrollatosi di dosso il giogo russo, in cui in quelle partite poteva succedere qualcosa di particolare.

Nelle gare di qualificazione per i Mondiali statunitensi del 1994, l'Estonia schierava un terzino dalle doti acrobatiche eccelse. Risto Kallaste, infatti, riusciva a battere le rimesse laterali dopo aver compiuto un salto mortale, poggiando a terra il pallone a testa in giù, per poi rilasciarlo, con forza maggiorata, nel momento in cui ritornava con i piedi a terra. Uno spettacolo di coordinazione e atletismo.

Si doveva solamente sperare che la palla finisse spesso fuori...

(Palla al Triso)

A volte ritornano!

  Non riesco, sono troppi i motivi che mi portano a ridare vita a "Palla al Triso". Per primo l'affetto, la simpatia, l'in...