Lettori fissi

domenica 30 giugno 2024

Mercato: situazione aggiornata, numero 12


 

Il Felizzano ufficializza la conferma di capitan Luca Gramaglia, che ritenterà la scalata con la maglia biancazzurra, mentre prosegue la campagna di rafforzamento della Capriatese, decisa a sua volta di riprovarci dopo l'ottima stagione scorsa: dall'Asca arriva Alessandro Salvi.

Colpo di mercato per un ambizioso Atletico Acqui che ha ingaggiato Marco Lombardo, calciatore con buone esperienze in Serie D e in Eccellenza, oltre ad aver confermato Gallo, Ghiglia, Capizzi, Bosetti e Ivaldi, punti di riferimento dell'ultima stagione.

Buone notizie, infine, dalle dirigenze di alcune società: patròn Miraglia conferma la volontà di continuare il percorso Aurora Canottieri, puntando con decisione su un settore giovanile rinnovato e accresciuto nei numeri, affidato a un uomo di esperienza come Aldo Varnero, che ne sarà il referente e coordinatore, e impostando con il confermato mister Giannini una rosa di Prima Categoria chiamata a non dover correre i rischi della passata stagione.

Infine, si annuncia, nel torneo di Terza Categoria, l'iscrizione del Borgo San Martino. La nuova società si presenterà con il nome del paese ma scatta automaticamente, per chi conosce la storia calcistica di quel territorio, il ricordo del San Carlo, società del mitico Don Dante che ha scritto pagine di storia del calcio provinciale. 

(Palla al Triso)

Nazionale, una crisi che viene da lontano...


 

Facciamo un viaggio nella storia post-Mondiale 2006, quello vinto schierando una squadra che, parametrata alle misure di oggi, era da considerare come un gruppo di irripetibili fenomeni.

Dopo di allora... il diluvio.

Mondiali 2010: eliminati al primo turno arrivando ultimi in un girone composto dalle "corazzate" Paraguay, Slovacchia e Nuova Zelanda.

Europei 2012: sconfitti per 4 a 0 in finale dalla Spagna del tiki-taka.

Mondiale 2014: eliminati al primo turno arrivando al terzo posto in un girone non impossibile con Costa Rica, Uruguay e la più deludente Inghilterra degli ultimi trent'anni.

Europei 2016: fuori ai quarti, dopo i calci di rigore, contro la Germania.

Mondiali 2018: manco ci andiamo, eliminati ai play-off di qualificazione dalla Svezia.

Mondiali 2022: anche questa volta ce ne stiamo a casa, eliminati ai play-off dalla Macedonia del Nord!

Europei 2024: eliminati agli ottavi dalla Svizzera, dopo quattro prestazioni inguardabili.

Eccezione che giunge puntuale a confermare la regola: gli Europei del 2020 (o '21), quelli del Covid, competizione giocata in emergenza e dispiegatasi tra sorprese e colpi di scena. Più della programmazione volle il caso.

E oggi, dopo tutta queste serie di perle ci stiamo ancora a chiedere cosa stia succedendo al calcio italiano?

Stiamo a chiederci come mai le Nazionali giovanili, le varie Under, fanno collezione di titoli europei; come mai, nelle ultime tre edizioni del Mondiale Under 20, gli azzurrini si sono classificati sui tre gradini del podio e poi questi ragazzi... scompaiono nel nulla, messi da parte per far spazio spesso a inutili stranieri pagati a poco prezzo.

Ci balocchiamo a questionare sulla presenza dei famigerati "blocchi" di squadre egemoni che possano consentire ai vari allenatori di poter costruire squadre attorno a uno scheletro già concretamente definito.

Ragazzi miei, ci si accapiglia sul nulla...

Perchè se il blocco è quello rossonero composto da Maldini, Costacurta, Baresi, Donadoni, Tassotti e Albertini, oppure quello bianconero di Buffon, Cannavaro, Del Piero, Camoranesi, Zambrotta e Barzagli, oppure ancora avrebbe potenzialmente potuto esserlo quello nerazzurro con Mazzola, Corso, Picchi, Burgnich e Facchetti è un conto, altrimenti meglio non illudersi...

(Palla al Triso)

sabato 29 giugno 2024

"Violenze e abusi": proroga al 31 dicembre


 

Si riporta – qui di seguito – il testo integrale del comunicato ufficiale n. 272/A della F.I.G.C.:

“Si comunica che il CONI, con delibera n. 159/89, in data odierna, anche in attesa della emanazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o dell’Autorità politica da esso delegata in materia di sport, di cui all’articolo 33, comma 6, del d.lgs. n. 36/221, ha prorogato sino al 31 dicembre 2024 il termine di cui al punto 3 della deliberazione del Consiglio Nazionale n. 255 del 25 luglio 2023, secondo il quale le “Associazioni e le Società sportive affiliate devono nominare entro il 1° luglio 2024 un Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni, con lo scopo di prevenire e contrastare ogni tipo di abuso, violenza e discriminazione sui tesserati nonché per garantire la protezione dell’integrità fisica e morale degli sportivi, anche ai sensi dell’art. 33, comma 6, del d.lgs. 36/2021”.

(Palla al Triso)

Asca: con Rizzi si comincia dal "Monza Camp"

 


Dal 1° al 5 luglio, al campo sportivo "Banchero" di Viale Teresa Michel 38, si terrà il "camp" dell'Asca "Insieme al Monza", con attività formative svolte sotto il coordinamento e le direttive di istruttori qualificai della società brianzola.

La data del 1° luglio segnerà anche l'inizio ufficiale dell'attività di Mauro Rizzi in qualità di Responsabile dell'Attività di Base del settore giovanile della società gialloblu.

Reduce dalle ultime importanti esperienze con Arquatese e Alessandria Calcio, l'accordo con Mauro Rizzi viene a confermare la volontà della società alessandrina di proseguire in quel percorso di crescita e sviluppo che l'ha portata, negli ultimi anni, a divenire punto di riferimento del calcio giovanile della città e della provincia.

(Palla al Triso)

Da Via Oberdan alla Serie A


 

Ne abbiamo parlato con amici di lunga data, con sportivi, con sindaci del presente e del passato, anche con giovani desiderosi di conoscere i "segreti" della gioventù dei loro padri o dei loro nonni. Con Alessandro Dutto, titolare di ArabAFenice, la casa editrice che da sempre ha accompagnato le esperienze "letterarie" di Mirko Ferretti, abbiamo presentato "I ragazzi di Via Oberdan", una... storia di storie di quasi ottant'anni fa, piena di giochi, di amicizia, di passioni, di fame. Fame di vivere ma anche di quella fame meno prosaica e molto più fisica derivante dalle conseguenze di una guerra vissuta in maniera quasi inconsapevole ma temuta e sofferta.

A Mirko piace raccontare e raccontarsi, perdersi nei ricordi di mille avventure, che siano calcistiche o di vita non importa, la cosa importante e far riemergere dal vissuto di quegli anni il piacere di momenti vissuti con entusiasmo, passione, con la gioia di un bambino, poi di un ragazzo e infine di un uomo che ha consapevolezza di aver "riempito" la propria vita di cose belle, degne di non essere mai dimenticate.

E così, dopo "Una vita da secondo", "Il calcio visto da dentro" e "Compagni di squadra, compagni di vita", è arrivato anche questo "I ragazzi di Via Oberdan". Ma non è finita. In autunno verrà presentata un'ultima fatica (ma dire ultima, con Mirko, è sempre un azzardo!) e ArabAFenice proporrà "Com'era bello il mio Fila!", una storia, anche in questo caso densa di ricordi e di personaggi, dedicata al mitico stadio che ospitava le partite del Grande Torino. 

(Palla al Triso) 

Cristo Alessandria bella... a Biella!

 


La rete di Francesco Ussia aveva dato la speranza di poter tornare da Biella, sede della terza partita di campionato della Cristo Alessandria Walking Football, contro una squadra che fa della propria compattezza e del fatto di giocare insieme ormai da cinque anni la propria forza, con la seconda vittoria consecutiva.

Purtroppo, però, dopo il pareggio dei padroni di casa, a soli cinque minuti dal fischio finale è arrivata la rete del 2 a 1 che ha messo fine ai sogni.

La sconfitta però, resa meno amara dai sentiti complimenti degli avversari per l'organizzazione e la capacità di stare in campo (e dall'abbondante e gustoso "terzo tempo"), non pregiudica il percorso della compagine alessandrina nel campionato FIGC-LND.

Ora arriva la sosta estiva: si ritornerà in campo dal 1° settembre e già a partire da sabato prossimo, sostenuti dagli indispensabili sponsor Pasticceria Dolcevito e Frozen Prodotti Surgelati che ne sostengono sforzi e attività, i "ragazzi" della Cristo Alessandria parteciperanno a tornei e proseguiranno con allenamenti utili a creare ulteriore compattezza a un gruppo che, nato da poco, ha già dimostrato indubbie potenzialità.

(Palla al Triso)

venerdì 28 giugno 2024

Mercato: situazione aggiornata, numero 11


 

Arquatese ancora protagonista di questa fase di movimenti in preparazione della nuova stagione 2024-25.

In questi giorni la società valborberina ha proceduto alle conferme di Filippo Neirotti e di Lorenzo Zaia, oltre ad acquisire dal Derthona le prestazioni di Edoardo Alloisio.

Nuovo arrivo, dalla Serie D, anche in casa Valenzana Mado con l'acquisto di Alessio Ciletta.

Saluta la Frugarolese, infine, dopo alcuni anni di vittorie e successi, capitan Antonio Pappadà, "eterno" difensore ancora pronto a iniziare nuove avventure.

(Palla al Triso)

Anche il Castellazzo... al lavoro!


 

E' periodo... di costruzione! Anche il presidente Curino chiama a raccolta i "futuri campioni".

L'impianto sportivo di Castellazzo è pronto ad accogliere tutti i "mini calciatori" che vogliano mettersi alla prova, chiamando le leve dal 2007 al 2018 a vestire la maglia bianco-verde.

(Palla al Triso)

Grigi... e adesso?


 

La One Global Sports Investment si defila o, meglio, scompare proprio dall'orizzonte, dichiarando attraverso le parole di quella che Molinaro e Maione avevano presentato come "la direttrice e il riferimento della società inglese, pronta ad acquisire il 35% dell'Alessandria Calcio", Mioara Done, che "l'accordo non è andato in porto".

Una Mioara Done che, comunque, ci si chiede a che titolo possa aver fatto tale dichiarazione, in quanto risulterebbe dimissionaria da qualsiasi carica all'interno della suddetta società addirittura dal giorno precedente alla conferenza stampa nel corso della quale era stata presentata in pompa magna quale "solido" riferimento dell'accordo con i Grigi.

Intanto restano bloccati i conti, e se mai si sbloccheranno sono comunque previsti tempi burocratici piuttosto lunghi. Ciò rende... problematico far seguito alle promesse di saldo degli stipendi del personale, sia di quello tecnico che di quello amministrativo. In questo quadro di forti negatività va ad aggiungersi il sempre più probabile addio all'impianto alessandrino della Juventus Next Gen che, possa piacere o meno, avrebbe se non altro garantito la "sopravvivenza" del Mocca, dal quale, da lunedì 1° luglio, si allontanerà probabilmente (dopo averlo curato con passione "gratuita") anche il buon Gianfranco Foco, l'ultimo dei Mohicani!

Le scadenze incombono, i tempi del "redde rationem" si avvicinano.

(Palla al Triso)


giovedì 27 giugno 2024

Il nostro calcio: Stefano Barzizza e Gianluca Bordini, Don Bosco


 

Puntata particolare, oggi gli ospiti sono due: Stefano Barzizza, Direttore Generale della Don Bosco Alessandria e Gianluca Bordini, Direttore Tecnico. Con loro parleremo del calcio in Alessandria.

Stefano, è sempre più difficile fare calcio in questa città?

E' sempre più difficile, è sempre più complicato. Un po' anche a causa del calo demografico che... fa mancare la materia prima. E' diventato un mondo più complesso perchè purtroppo la "fame" che c'era una volta oggi non c'è più, e non voglio farla passare come la classica lamentela sui "bei tempi andati". I ragazzi sono meno interessati, fanno sport forse più spinti dai genitori che non per un impulso personale e alle prime difficoltà, invece di affrontarle e battersi, sono più propensi ad arrendersi. Non è un problema solo della Don Bosco o del calcio: il mondo è cambiato.

Gianluca, invece, dal punto di vista tecnico si sono registrati cambiamenti? In meglio o in peggio...

Soprattutto negli ultimi anni il cambiamento è stato enorme, in particolare negli ultimi 5 o 6 anni, a cavallo del Covid; anche proprio a livello gestionale tecnico, fenomeno che si è registrato anche nelle categorie maggiori, anche ad altissimi livelli. Il mondo è cambiato ma è cambiato anche il calcio. E il calcio giovanile si va ad adattare un po' al calcio dei grandi, assumendo caratteri che non ne favoriscono la creazione e lo sviluppo di ambienti formativi. Come Don Bosco dobbiamo essere grati alla formazione che ci viene garantita dalla Juventus ormai da tre anni. Proprio in queste settimane abbiamo rinnovato per un altro biennio questa collaborazione come "Accademia Elite Juventus" e ne siamo orgogliosi. E' bene spiegare che la presenza Juventus ha un carattere particolare nel rapporto con Don Bosco. La Juve investe nelle proprie Accademie, anche economicamente, con il solo interesse di formare gli istruttori e, di conseguenza, far crescere e sviluppare doti, capacità e potenzialità dei ragazzi. I nostri sono tutti allenatori/istruttori patentati, non c'è improvvisazione ma un continuo aggiornamento e una continua formazione con attenzione alle metodologie di allenamento e al confronto, seguendo una programmazione annuale concordata e seguita con attenzione. I ragazzi devono divertirsi, imparare dalle loro esperienze positive e negative, ma senza fretta.

Stefano, storicamente la Don Bosco è vissuta in simbiosi al campetto della parrocchia e all'attività dell'oratorio. E' ancora così nel 2024?

Certo esiste questo legame, ma non ci sono più gli oratori. I genitori demandavano all'oratorio il compito di "controllo" dei figli, oggi i ragazzi sono più liberi e meno attratti dalla possibilità di affidarsi alla parrocchia. Ci è diventato, così, difficile creare la dinamica di gruppo. Non c'è più la capacità di "vivere" il gruppo, non ci sono più i rapporti di chi trovandosi quarant'anni dopo rivive con gioia esperienze lontane, si vive più isolati... Comunque devo ammetterlo: noi siamo un po' un'isola felice perchè da noi qualche traccia di oratorio persiste ancora!

Gianluca è cambiato il calcio, è cambiata la società. E' sempre più diffusa la presenza di stranieri...

Queste diversità portano arricchimento per tutti, si mescolano idee ed esperienze. Obiettivamente, comunque, le iscrizioni di stranieri sono sempre più in aumento.

Stefano diventa così sempre più importante il valore sociale di inclusione che può avere il calcio.

Certamente. Appena un ragazzino straniero arriva da noi, senza ancora avere il permesso di soggiorno e senza saper dire una sola parola in italiano, si avvicina al campo per giocare a calcio! Quest'anno abbiamo fatto anche alcune giornate con le scuole Zanzi e Ferrero: abbiamo portato sul campo più di trecento bambini, un modo sano di introdurli in un mondo diverso per loro. Anche loro hanno qualcosa da insegnare ai nostri ragazzi: ad esempio la "fame" calcistica è molto più intensa in loro e c'è solo da imparare!

Ancora pochi giorni e partirà la prossima stagione sportiva: progetti Don Bosco.

Fare squadre, partecipare ai vari campionati: non necessariamente per vincerli. Il nostro obiettivo è di costruire con il massimo di qualità ma allo scopo di far divertire i ragazzi nello sport più bello che ci sia! Parola d'ordine: vieni e gioca!

(Palla al Triso)

A volte ritornano!

  Non riesco, sono troppi i motivi che mi portano a ridare vita a "Palla al Triso". Per primo l'affetto, la simpatia, l'in...