Lettori fissi

sabato 6 luglio 2024

Mercato: situazione aggiornata, numero 16

 


 

Giorno dopo giorno comincia a delinearsi la composizione delle rose delle squadre che parteciperanno ai prossimi campionati dilettantistici del nostro territorio.

Sempre particolarmente attiva l'Arquatese che va ad aggingere alla già lunga lista di conferme e di nuove acquisizioni anche il nome dell'ex bomber Pastorfrigor e Casale, Ardit Mullici.

Fremente anche l'attività in casa Fortitudo. La società di Occimiano ha ufficializzato la conferma di David Njora, Pietro Vola e Mattias Gomis, portando a casa anche Gianluca Giuseppin (ex Moncalvo e Junior Pontestura) e il bomber Gabriele Boscaro. 

Intanto, mentre il Castellazzo definisce lo staff della prima squadra, con Riccardo Molina come mister, Carlo Guastavigna preparatore atletico e Domenico Ceniviva preparatore dei portieri, il Felizzano conferma il giovane portiere, classe 2006, Mattia Gatti, mentre il Città di Casale annuncia il botto: dalla Valenzana Mado arriva Kevin Teo Jauch Rodriguez!

(Palla al Triso)

venerdì 5 luglio 2024

Mercato: situazione aggiornata, numero 15

(Nella foto da sinistra: Benatelli, Polisi, Volpi, Pirrone, Trisoglio, mister Goretta e Ricky Moro)


Negli ultimi anni spesso, al momento di collegarsi alla visione dei vari telegiornali, era discretamente consueto imbattersi nella notizia legata agli esodi di migranti verso l'Europa. Oggi andiamo completamente contro corrente, per parlare di un esodo... dall'Europa!

Mister Luca Goretta, che nell'ultima stagione, a dicembre, si è seduto sulla panchina dell'Europa Bevingros pilotandola verso una salvezza senza esasperate tensioni, ha deciso di accettare l'offerta della Junior Asca, società che dopo un'annata di assestamento in Seconda Categoria, gli ha prospettato la volontà di allestire una rosa di qualità.

E l'esodo dall'Europa, iniziato col mister (che si avvarrà dell'apporto di Riccardo "Moro" Moretti, in qualità di secondo), dovrebbe proseguire nei prossimi giorni (si è in attesa unicamente dell'ufficialità delle firme) con alcuni calciatori che hanno costituito lo zoccolo duro della formazione di Via Tonso.

Dovrebbero essere ben sette a vestire la maglia gialloblu nella stagione 2024-25: Nicholas Benatelli, Mattia Romano, Max Pirrone, Soufiane Ouchbab, Nicolò Trisoglio, Luca Volpi ed Erlind Polisi.

A loro potrebbero poi aggiungersi Francesco Bianchi, l'anno scorso alla Fulvius, il ritorno di Alessio Raiteri, la conferma di Alessandro Cesaro, Gianluca Nisi e altri... per una rosa di tutto rispetto.

(Palla al Triso)

    

Calcio Camminato: stop inatteso per la Vincenzo Rolando


 

Fulmine a ciel sereno nell'ultima sfida di campionato prima della pausa estiva per la formazione alessandrina di "calcio camminato" della Vincenzo Rolando.

La sfida casalinga del CentoGrigio contro i Devils Walkers di Borgomanero si chiude con una inattesa sconfitta per 3 a 2 che nega ai grigi alessandrini l'aggancio in vetta al Novara.

Partita giocata in maniera sottotono per Maestri e compagni, a cui non sono bastate le reti messe a segno nel corso del primo tempo da Fazio e De Bianchi, vanificate da troppi errori e mancanze di attenzione nella fase difensiva.

Ora si riparte a settembre: la prima sfida, alla ripresa delle ostilità, sarà proprio con la capolista Novara, l'occasione più ghiotta per far sentire che la Vincenzo Rolando c'è!

(Palla al Triso) 

giovedì 4 luglio 2024

Il nostro calcio: Emilio Colli, segretario Frugarolese

 


Emilio Colli, un nome che non ha bisogno di presentazioni nel mondo del calcio provinciale, un'icona ormai riconosciuta. Da tantissimi anni: calciatore, allenatore, dirigente, responsabile di settori giovanili. La sua esperienza nel calcio non finisce mai...

Qualche anno nel calcio, in effetti, l'ho passato. Sui campi mi son fatto venire i capelli grigi, in percorsi sempre interessanti. Purtroppo le società di calcio stanno vivendo momenti non facili, alcune scompaiono, altre sono in difficoltà, altre ancora resistono con impegno e buona volontà e io cerco di dare il mio contributo, come tanti altri che amano questo sport, soprattutto a livello giovanile.

Ultime esperienze Aurora, Castellazzo, Asca e adesso questa nuova avventura alla Frugarolese. Cosa ti ha portato qui?

Venire a Frugarolo e accettare quanto mi veniva proposto sta tutto in un colloquio avuto con Riccardo Malfatti. Mi ha conquistato, mi ha dato la sensazione netta, forte, decisa che si tratti di una persona che vuole fare bene nel mondo del calcio, con una volontà ferma e con una mentalità che si penserebbe di poter trovare solamente in un ambito professionistico. Negli ultimi anni qui si è lavorato bene e ci sono tutti i presupposti per migliorare ancora. Si sono rinnovate strutture, si sono ampliati anche gli orizzonti con l'acquisizione dell'uso del Centro Michelin di Spinetta, con il consolidamento qui a Frugarolo e a Casalcermelli. E' notevole anche il lavoro che si sta facendo per i ragazzi di tutte le età, con spazi per tutti, dall'attività di base, attraverso l'agonistica, fino alla prima squadra. Non c'è voluto tanto a decidere, conquistato dal progetto e dalla carica vitale del presidente.

Guardando ai risultati di questi ultimi anni dalla prima squadra, fino a quelli del settore giovanile, la Frugarolese si sta proponendo come una realtà discretamente ambiziosa.

Sì, c'è voglia di fare bene, ma bene sul campo, senza cercare scorciatoie. C'era la possibilità di fare domanda di ripescaggio per la prima squadra, con buone possibilità di accoglimento. Ne ho parlato col presidente e il messaggio è arrivato forte e chiaro: "Le conquiste le inseguiamo sul campo!"

A livello di settore giovanile queste tue prime settimane a Frugarolo cosa ti portano a pensare?

La difficoltà principale, per una realtà di paese è quella di trovare giocatori, vincere la concorrenza delle realtà cittadine. Difficoltà comprensibili, anche se la società mette a disposizione un pullmino che può favorire gli spostamenti. Anche qui, però, c'è gran voglia di fare bene e di fare con quei ragazzi che si mettono a disposizione: gli istruttori, gli allenatori non si lanciano alla disperata ricerca di nuovi profili, convinti e soddisfatti di quei ragazzi che la società mette loro a disposizione. E' la mentalità giusta: insegnare, aiutare a crescere, senza alimentare false illusioni. Se poi arriva la vittoria tanto meglio.

Quante squadre fanno parte del settore giovanile biancazzurro?

Under 19, Under 18 e poi dal 2009 fino al 2018... non manca nulla!

Per la scelta degli allenatori quali sono le caratteristiche che considerate importanti?

Abbiamo confermato il gruppo dell'anno passato, che ha lavorato molto bene; poi sono aumentate le squadre e qualche aggiunta siamo stati costretti a farla. Le varie squadre poi hanno a disposizione preparatori atletici, massaggiatori e tutto quanto possa servire. Mi sento di poter dire con convinzione che la Frugarolese è una... piccola società professionistica!

Da diversi anni Emilio Colli garantisce di essere arrivato alla sua ultima stagione, poi si parte sempre per una nuova avventura. Cos'è il calcio per Emilio Colli?

Il calcio è ciò che mi ha accompagnato in tutto il percorso della mia vita: da ragazzo, da uomo e adesso da nonno! E' una passione che chi ha giocato non potrà mai rinnegare. Limiti di età e... di peso non mi permettono comprensibilmente di praticarlo sul campo e allora dedichiamo questa passione a far crescere i ragazzi.

Si continua allora...

Ma guarda, per una volta voglio andare contro corrente! Sono convinto che questo accordo totale con Riccardo Malfatti possa far sì che chi è nel mondo del calcio sia destinato a dover sopportare ancora per diversi anni Emilio Colli!

(Palla al Triso)

Fraschetta, tutta l'energia di un sobborgo vivo!


 

Un'iniziativa, un'esperienza nata alcuni anni fa sulla spinta organizzativa di Carlo Vergagni che, negli anni, ha portato in Spagna decine e decine di ragazzi entusiasti di poter vivere un momento indimenticabile della propria vita sportiva. Su quello slancio, negli ultimi anni il "prof" ha trovato alleati importanti ed entusiasti in Carmine Tortora, Piero Cartasegna, Beppe Straneo e nell'Atletico Fraschetta, società di Litta Parodi che si ripropone l'obiettivo di mandare segnali di vitalità di un territorio dalle grandi potenzialità.

E così questa ultima settimana di giugno ha rappresentato per decine di giovani calciatori la possibilità di vivere un'esperienza di condivisione estremamente importante, a confronto con realtà provenienti dalle più disparate parti del mondo, unite dall'unica passione per il calcio.

Tre rappresentative sono state iscritte alla manifestazione, raggiungendo ottimi traguardi finali. A partire dai più piccoli dell'Under 12, guidati da Andrea Baldon e Mattia Faraci, fino ai più grandi dell'Under 16 e dell'Under 17.

L'Under 17, allenata da Claudio Vay, ha brillantemente superato nei quarti di finale i polacchi del Luzyce (con reti di Asti e Puppo), per cadere solamente in semifinale per 0 a 2 contro la "bestia nera" basca della Combinados de Bizkaia, da cui già nella passata stagione era stata battuta nella finalissima. Combattutissima la finale per il terzo posto, in un derby italiano con il Colombaro: perso 4 a 5 ma... non si è mollato nulla!

L'Under 16 di mister Riccardo Molina, invece, è arrivata sino alla finale, dopo aver avuto la meglio sugli ucraini del Dussz Karpaty per 2 a 0 (reti di Canapa e Squarise); sugli svedesi dell'Hollviken 2 in semifinale (in rete ancora Canapa e Squarise, terzo gol di Raimondo); cedere solamente nella finalissima per 0 a 1 contro l'Hollviken 1, al termine di una gara "strana", caratterizzata da un paio di occasioni non sfruttate in apertura e contro avversari di... taglia fisica molto nordica!

All'entusiasmo dei ragazzi si è unita la soddisfazione deli organizzatori, consapevoli di aver dato la possibilità a decine di giovani calciatori di vivere un'esperienza unica e di aver offerto al territorio della Fraschetta un palcoscenico importante e di forte impatto di immagine. 

"Il territorio della Fraschetta - assicura Carmine Tortora, anima dell'iniziativa e presidente dell'Atletico - ha potenzialità grandissime sotto mille punti di vista. Esperienze come questa tendono a richiamare l'attenzione generale verso una zona che ha energia, idee ed entusiasmo ed è pronta a metterle a disposizione. A fine luglio ci troveremo sul campo di Litta per una grande festa finale. E per buttare le basi della trasferta dell'estate 2025!"

Esaltante l'esperienza anche per mister Molina: "Le partite giocate in Spagna hanno rappresentato l'epilogo di un lavoro di selezione e di ricerca durato a lungo. Abbiamo cercato di costruire un gruppo valido tecnicamente ma anche dotato di qualità morali importanti. E' stato bello sperimentare, confrontarsi con culture diverse: momenti formativi per i ragazzi ma anche per noi allenatori. Me la sono proprio goduta bene!"

(Palla al Triso)

 

mercoledì 3 luglio 2024

La situazione è grave? No, Gravina...


 

Mi dimetto... ma no, ci ripenso e resto.

Non mi ricandido... ma no, ci ripenso e forse mi ricandido.

Continua così, nella più completa incertezza, a delinearsi il futuro del calcio italiano e, in parallelo, della nostra Nazionale. Dopo il clamoroso tonfo dell'ultimo Europeo (purtroppo non il primo in questi ultimi vent'anni, fatta eccezione per quella "rosa nel deserto" dell'Euro 21), prima Gianluigi Buffon e poi Gabriele Gravina, hanno rilasciato dichiarazioni contrastanti, forse sull'onda dell'emozione, forse sull'onda della delusione, sicuramente... a caldo.

Poi è subentrata la calma, il ragionamento, il ripensamento. E così, andiamo avanti, continuiamo nel percorso intrapreso.

Ora, per qualche mese (o forse solo qualche settimana) andremo avanti a colpi di buoni propositi: troviamo il modo di far giocare i giovani, arrestiamo l'emorragia di stranieri di dubbia qualità, costringiamo le società a impostare politiche legate alla crescita di calciatori italiani, bla... bla... bla...

A fine agosto ricomincerà il campionato e tutta l'attenzione sarà rivolta a quello. Tutto passato, tutto dimenticato, buoni propositi reinfilati nel cassetto e, magari, Gravina confermato presidente.

Fino alla prossima batosta...

(Palla al Triso)

Mercato: situazione aggiornata, numero 14

 


 

Fabio Marletta sta facendo le cose in grande a Serravalle, in casa Libarna. Oltre ad aver portato in rossoblu Merlo in qualità di direttore sportivo, sono arrivati dalla Pozzolese Marco Caruso e Stefano Pannone, dal Sale Michele Dell'Aira, dal Cassano il bomber Tony Russo e dalla Seconda Categoria toscana Giaccalone.

Dopo aver vinto la sfida play-off per la promozione in Prima Categoria con la Spinettese, mister Samir Ajjor passa a guidare dalla panchina il Tassarolo.

Infine, mentre a Novi qualche nuvola sembra addensansi sul possibile arrivo di patròn Gaffeo, vengono ufficializzate due importanti conferme: l'Arquatese rinnova con Totò Silvestri, mentre Davide Zamburlin sarà ancora la guida dei tanti giovani in casa Fortitudo.

(Palla al Triso)

martedì 2 luglio 2024

Daniel Romeo team manager a Chieti

 


Avrebbe anche potuto seguire Riccardo Napolitano alla Turris, in Serie C, dove si è accasato il direttore sportivo, ma Daniel Romeo ha optato per la soluzione Chieti (dove era arrivato al seguito proprio di Napolitano) e sarà il Team Manager dello staff neroverde, a cui potrebbe a breve affiancarsi, nel ruolo di responsabile dell'area tecnica, Andrea Fabbrini, con passati dirigenziali a Torino, Vercelli e Novara.

Domani, intanto, il patròn chietino Ettore Serra vedrà di procedere all'iscrizione e al saldo delle pendenze ai tesserati.

Nuova esperienza, quindi, per Daniel, dopo la sofferta ma esaltante promozione ai play-off della Spinettese.

(Palla al Triso)

Mocca e Grigi: come finirà?


 

Il rischio è dover sperare nella Juve, perchè altrimenti il Mocca chiude i battenti. Con tutto ciò che ne consegue per la comunità.

L'Amministrazione Comunale, infatti, come atto dovuto e obbligato, si è vista costretta a dare il via alle procedure di revoca dello stadio all'Alessandria Calcio. "L'impianto - ha dichiarato il sindaco Giorgio Abonante - è patrimonio della comunità alessandrina, su cui non devono ricadere i costi di gestione".

Quindi se, come appare sempre più possibile giorno dopo giorno, questo perdurare di una situazione di incertezza non arrivi a sblocchi positivi non resta che da sperare, per non dover veder morire un altro dei simboli storici della nostra città, che Biella chiuda le porte del proprio stadio cittadino ai bianconeri torinesi per garantirne l'esclusiva ai bianconeri locali in odor di ripescaggio di categoria. Allora, in mancanza di una qualsiasi realtà cittadina che ne possa garantire la continuità di utilizzo, sarebbe la Juventus a curarsi della gestione.

Sul fronte alessandrino intanto il procrastinarsi  delle inadempienze documentali e finanziarie del sodalizio Molinaro-Maione nei confronti del Comune, il blocco dei conti che continuano a non essere resi disponibili, la scomparsa dai radar del fantomatico gruppo inglese e la parallela dissolvenza dell'attuale proprietà (che da giorni non risponde alle richieste di contatto dell'avvocato Grattarola) sta trasformando le nubi nere che da tempo si percepivano in avvicinamento di un tornado dalla forza devastante.

I meteorologi ne pronosticano l'arrivo sul territorio per il 12 luglio, quando, alle 18, scadrà il termine per l'iscrizione alla Serie D.  

(Palla al Triso)

Mercato: situazione aggiornata, numero 13

 

 

Il "mercato" Dilettanti della provincia sta scaldando i motori per entrare nel vivo delle trattative, dei trasferimenti e dei "colpi".

Intanto, mentre il Felizzano annuncia la conferma in mezzo al campo di Cristian Bovo e l'Asca quella in avanti di Davide Bennardo, l'Arquatese fa suo un promettente attaccante del 2004, Andrea Barisone e, ancora il Felizzano ufficializza il ritorno, dopo la passata, ottima stagione al Costigliole, di Matteo Delpiano.

Movimenti annunciati anche in casa Solero, dove Fabrizio Gentile attende solo l'ufficializzazione di Ricky Milazzo dall'Europa Bevingros e Alessandro Morando, lasciato libero dal Monferrato. Il mister ritroverebbe così in granata due punti di forza della sua Europa che, nella stagione 2022-23 aveva conquistato la Prima Categoria.

(Palla al Triso) 



A volte ritornano!

  Non riesco, sono troppi i motivi che mi portano a ridare vita a "Palla al Triso". Per primo l'affetto, la simpatia, l'in...