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sabato 2 marzo 2024

Terza Categoria: la "Poule" per la promozione

 

 

La Delegazione provinciale della FIGC-LND ha ufficializzato i calendari della fase finale del campionato di Terza Categoria, sia per quanto riguarda la Poule finale per la promozione in Seconda, che per l'assegnazione del Trofeo di Delegazione.

Le partite inizieranno tutte alle ore 15, a cominciare da domenico 10 marzo.

A proposito di ammonizioni e squalifiche, si ricorda che le ammonizioni comminate nel corso della prima fase vengono azzerate, rimanendo comunque da scontare le squalifiche già in essere. In questa seconda fase la prima ammonizione ricevuta deve essere considerata come "diffida", mentre alla seconda ammonizione scatterà la giornata di squalifica.

CALENDARIO POULE PROMOZIONE

1^ giornata 10 marzo: Pro Molare-Luese Cuccaro; Valmadonna-Castelletto; Fortuna Melior-Lerma; Garbagna-Merella; Villaromagnano-D.C.Bistagno.

2^ giornata 17 marzo: Luese Cuccaro-Fortuna Melior; Valmadonna-Villaromagnano; D.C.Bistagno-Pro Molare; Lerma-Garbagna; Merella-Castelletto.

3^ giornata 24 marzo: Pro Molare-Valmadonna; Garbagna-Castelletto; Fortuna Melior-D.C.Bistagno; Lerma-Luese Cuccaro; Villaromagnano-Merella.

4^ giornata 7 aprile: Valmadonna-Fortuna Melior; Castelletto-Lerma; D.C.Bistagno-Luese Cuccaro; Villaromagnano-Garbagna; Merella-Pro Molare.

5^ giornata 14 aprile: Pro Molare-Garbagna; Luese Cuccaro-Valmadonna; Fortuna Melior-Merella; Lerma-D.C.Bistagno; Villaromagnano-Castelletto.

6^ giornata 21 aprile: Valmadonna-D.C.Bistagno; Castelletto-Pro Molare; Fortuna Melior-Garbagna; Merella-Luese Cuccaro; Villaromagnano-Lerma.

7^ giornata 28 aprile: Pro Molare-Villaromagnano; Luese Cuccaro-Garbagna; D.C.Bistagno-Merella; Fortuna Melior-Castelletto; Lerma-Valmadonna.

8^ giornata 5 maggio: Pro Molare-Lerma; Castelletto-Luese Cuccaro; Garbagna-D.C.Bistagno; Merella-Valmadonna; Villaromagnano-Fortuna Melior.

9^ giornata 12 maggio: Luese Cuccaro-Villaromagnano; Valmadonna-Garbagna; D.C.Bistagno-Castelletto; Fortuna Melior-Pro Molare; Lerma-Merella.

(Palla al Triso)



Impianti e attrezzature: le opportunità del Credito Sportivo

 


Dal 1° marzo, presso Sport e Salute Piemonte, in Via Giordano Bruno 191, a Torino, è stato attivato uno sportello informativo a servizio di tutti gli operatori del territorio interessati a conoscere le opportunità offerte dall'Istituto per il Credito Sportivo per lo sviluppo dell'impiantistica sportiva.

Attraverso questo sportello l'Istituto intende offrire attività di consulenza per sostenere le progettualità delle ASD e SSD affiliate, illustrando inoltre le opportunità di finanziamento agevolate attraverso cui realizzare e ristrutturare impianti o acquisire attrezzatura sportiva.  

Le società interessate potranno fissare un appuntamento con il referente commerciale dell'Area del Credito Sportivo semplicemente inviando una mail a valentina.manzi@sportesalute.eu.

L'Istituto per il Credito Sportivo è una banca pubblica italiana con gestione autonoma che, dal 1957 ha finanziato ben il 75 per cento degli impianti sportivi italiani e dal 2005 ha ampliato la propria sfera d'azione, iniziando a operare anche nel settore dei beni e delle attività culturali. Opera con qualsiasi soggetto, pubblico o privato che persegua finalità sportive, ricreative e di sviluppo dei beni e delle attività culturali.

(Palla al Triso)


 



 


 


Mondiali 1958: ma noi non ci saremo!


(Tratto da "I Mondiali di Jules Rimet" - Bradipolibri)

Dovrebbe essere una normale partita di qualificazione dal risultato abbastanza scontato (anche se le ultime esibizioni reciproche ne renderebbero l'esito meno prevedibile); potrebbe rappresentare un'occasione eccezionale di fair-play da parte della federazione italiana, se accettasse di giocare con un arbitro nordirlandese; potrebbe, male minore, trasformarsi in una semplice amichevole tra sportivi; diventa una vergogna che passa agli annali come la "Battaglia di Belfast". Si dovrebbe giocare in questo 4 dicembre 1957 ma la nebbia che avvolge tutta la Gran Bretagna, da Londra dove il volo da Budapest deve fare scalo, fino a Belfast, impedisce all'arbitro ungherese Zsolt di giungere a destinazione.

I dirigenti delle due delegazioni cercano di trovare una soluzione al problema. Viene rintracciato l'arbitro nordirlandese Mitchell, fischietto di buona fama e di robusto curriculum: a lui viene chiesto di dirigere l'incontro e, in un primo tempo, anche Foni & C. accettano che i due punti vengano messi comunque in palio. Poi, contrordine: c'è paura di imbrogli e di interpretazioni di parte. La gara viene declassata ad amichevole ma gli animi sono ormai surriscaldati. I britannici hanno un concetto di lealtà sportiva che vede nel rifiuto italiano, chiaro esempio della mentalità latina, un vero e proprio affronto. Dagli altoparlanti viene diffusa la notizia che sono stati gli italiani a rifiutare l'ufficialità dell'arbitro irlandese e la rabbia nei confronti azzurri aumenta. In realtà, si saprà poi che è stato il commissario Fifa a negare l'autorizzazione. I novanta minuti sono comnque uno scambio continuo di botte, insulti e promesse di ulteriori "tenerezze" per il prossimo incontro. Finisce con un pareggio che sarebbe stato molto utile alla classifica italiana...

Il 22 dicembre l'Italia affronta e supera il Portogallo a Milano e il 15 gennaio successivo si ripropone la sfida agli irlandesi.

Quanto farebbe comodo ora quel pareggio. Questa volta l'aereo dall'Ungheria arriva in perfetto orario e Zsolt è pronto a svolgere in pieno il proprio dovere. L'ambiente è incandescente: nessuno ha dimenticato la diatriba precedente, anzi, la stampa locale ha provveduto a rendere tutto ancora più infuocato, andando a spargere benzina su animi già roventi. L'Italia schiera gli ormai soliti Ghiggia, Schiaffino e Montuori, a cui aggiunge un quarto sudamericano, Dino Da Costa, brasiliano dall'aria triste. Ancora più triste sarà alla fine della partita, quando un suo gol non sarà risultato sufficiente per arginare la rabbia agonistica, l'impeto, la decisione dell'undici irlandese, preso per mano con classe da un fantastico Danny Blanchflower. Al 68°, quando Ghiggia si fa cacciare da Zsolt, per l'Italia cala il sipario.

(Palla al Triso)

venerdì 1 marzo 2024

Campionati Dilettanti: la situazione

 


Approfittando della pausa che il maltempo ha concesso allo svolgimento dei vari campionati dilettanti che vedono impegnate squadre della provincia alessandrina proviamo a fare il punto della situazione, campionato per campionato.

ECCELLENZA

A otto giornate dal termine due alessandrine possono ancora fare la voce grossa. Subito alle spalle del Saluzzo, staccata di appena un punto c'è la Valenzana, mentre l'Acqui al momento è quinto, quindi ancora in zona play-off, pur essendo a pari punti delle altre due cuneesi, Fossano e Cuneo, che lo precedono solamente per differenza reti. Sulla carta in questo girone ci sarebbe un'altra compagine alessandrina: quella Luese Cristo Alessandria che in realtà non ha più alcun legame con la nostra provincia e sarebbe utile che la dirigenza torinese procedesse al cambio di nome, soprattutto per poter permettere alla "vera" Luese di poter conservare la propria identità!

PROMOZIONE

Anche in questo torneo mancano otto giornate al termine e otto sono anche i punti di vantaggio che una super Ovadese può contare sulla Santostefanese. Al terzo posto l'Arquatese Valli, mentre appena fuori dalla soglia play-off spingono Castellazzo e Gaviese. Appena sopra il limite dei play-out, invece, la Novese, che al momento sarebbe salva, lasciando la...maglia nera provinciale al Felizzano, in difficoltà sul fondo.

PRIMA CATEGORIA

Anche se nelle ultime settimane sembra tirare un pochino il fiato, restano sette i punti di vantaggio di un'Asca che segna molto e subisce veramente poco, su una Frugarolese che, fin dalla scorsa estate non ha mai nascosto velleità di vittoria. Insieme agli astigiani del Costigliole restano in lizza per un eventuale play-off la Capriatese e il Sale. Discreto il torneo, fin qui, per Monferrato, Europa e Fulvius, mentre in zona pericolo troviamo Atletico Acqui e Cassano, con Tassarolo, Aurora Canottieri Pizzerie e Fortitudo in gravi difficoltà.

SECONDA CATEGORIA

Raccolti in soli quattro punti troviamo Solero (37), Casalnoceto e Spinettese (36), Castelnovese (34) e Viguzzolese (33). Appena fuori dalla zona promozione una Boschese che non intende comunque mollare la presa. Se Quargnento, Libarna, Junior Asca e Pozzolese sembrano viaggiare in "comfort class", grossi problemi li hanno la Vignolese, al momento chiamata a un "dentro o fuori" con gli astigiani del Calliano, e il Cassine, ultimissimo, che spera nel buon esito della "cura Aime".

Della Terza Categoria abbiamo già raccontato nei giorni scorsi: aspettiamo domenica 10 marzo per dare il via agli scontri decisivi.

(Palla al Triso)

Maltempo: il calcio provinciale si ferma

 


 

A seguito delle avverse e persistenti condizioni climatiche, il Comitato Regionale FIGC-LND del Piemonte Valle d'Aosta ha stabilito di annullare tutte le gare di Calcio a 11 Maschile  e Femminile, Regionali e Provinciali, ivi compresa tutta l’attività di base SGS, di Venerdì 1, Sabato 2 e Domenica 3 Marzo 2024 le quali troveranno programmazione Venerdì 8, Sabato 9 e Domenica 10 Marzo 2024.

Le gare di Calcio a Cinque di Venerdì 1, Sabato 2, Domenica 3 e Lunedì 4 Marzo  2024 restano regolarmente in calendario.

(Palla al Triso)

Eroi dei Mondiali: Paolo Rossi

 

Pablito o PaoloRossi, così, tutto attaccato: in questo modo è passato alla storia il calciatore che, con quel nome e, soprattutto, quel cognome avrebbe potuto transitare dalle cronache come un qualsiasi... signor Rossi. E invece, a tirarlo fuori dall'anonimato sono stati i suoi gol, la sua rapacità in area di rigore, la sua semplicità e rapidità nel gesto tecnico, la sua voglia di "rifarsi" un nome dopo le disgrazie del Calcio Scommesse.

Toscano di Prato arriva alla Juve per far coppia nella Primavera con quel Nicola Zanone che farà discretamente bene nella sua carriera ma che, a quei tempi, gli era ritenuto addirittura superiore. Zanone gran fisico, Rossi rapido ma mingherlino: proprio il fisico lo frena ulteriormente, costringendolo a lasciare per strada qualche menisco lungo il percorso. Per tentare di farlo ripartire viene prestato al Como, esperienza che non porta i frutti sperati, in quanto schierato in un ruolo non suo. E' a Vicenza, con Giobatta Fabbri che esplode!

Centravanti e gol a ripetizione. "Ha la grazia di un ballerino e la spietata freddezza del torero", scrive di lui Giorgio Tosatti. Poi le buste col Vicenza, i Mondiali argentini che lo consacrano grande, la cessione al Perugia e la condanna del Calcio Scommesse.

Risorge anche questa volta e, sospinto dalla caparbietà di Bearzot, che insiste nel proporlo contro tutto e tutti, dopo essere stato eroe nel '78 lo è ancora di più nell'82, con i suoi sei gol mondiali e la coppa alzata al cielo. Dopo, ancora tanta Juve e l'avvio al tramonto con Milan e Verona.

Ha vinto tutto, ha fatto piangere sul campo il Brasile e ha fatto piangere l'Italia e il mondo intero il 9 dicembre 2020, quando se ne è andato per sempre.

(Palla al Triso)


Real Madrid: gli undici più forti di sempre

 

Di squadre bisognerebbe farne due, tre, forse quattro!

Buona parte dei migliori calciatori che abbiano mai calpestato i prati del calcio hanno vestito la maglia delle "merengues" madrilene. Una sfilata infinita di campioni per i quali non basterebbe compilare un elenco lungo come quello telefonico. Ogni generazione ne propone a profusione, rendendo impossibile un computo che possa garantire dal rischio di dimenticare qualcuno, di omettere qualche grande nome, di stilare un elenco universalmente condivisibile.

Per forza deve aver fatto parte di questa società una miriade infinita di campioni per poter conquistare 35 scudetti, 20 Coppe del Re, una Coppa della Liga, 13 Supercoppe di Spagna, una Copa Eva Duarte, 14 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Uefa, 5 Supercoppe Uefa, 3 Coppe Intercontinentali, 5 Coppe del Mondo per Club, 2 Coppe Latine e una Coppa Iberoamericana.

Gli undici? Mi butto:

1 Iker Casillas, 2 Sergio Ramos, 3 Roberto Carlos, 4 "Pirri" José Martinez, 5 Manuel Sanchis, 6 Fernando Hierro, 7 Cristiano Ronaldo, 8 Alfredo Di Stefano, 9 Emilio Butragueño, 10 Zinedine Zidane, 11 Raul Gonzalez Blanco.

Panchina affollata: David Bekham, José Antonio Camacho, Francisco Gento, Jorge Valdano, Jude Bellingham, Amaro Amancio, Ignacio Zoco, Ferenc Puskas, Karim Benzema, Luka Modric, Ronaldo Luiz Nazario e, ultimo arrivato, Vinicius Junior.

(Palla al Triso)

giovedì 29 febbraio 2024

Eroi dei Mondiali: Emmanuel Sanon

 

Quante società calcistiche intitolate a Don Bosco esistono nel mondo? Penso tantissime. Di sicuro ce n'è una in Alessandria (e ha dato il via alla carriera di Gianni Rivera), ce n'è una ad Asti e chissà quante altre ancora. Altrettanto sicuramente ce n'è una a Pétion-Ville, sull'isola di Haiti, ed è lì che è iniziata la carriera calcistica di Emmanuel Sanon (nella foto con la sua "vittima", Dino Zoff), centravanti di buon fisico e di buone qualità tecniche, eroe per caso del Mondiale del 1974 in Germania.

In quell'edizione del Mondiale realizzò entrambe le reti che la sua Nazionale riuscì a segnare nella storia della massima rassegna calcistica internazionale ma con avversari di primissimo livello: Argentina e Italia.

Fu però soprattutto il pallone messo alle spalle di Dino Zoff il più importante: per la sua carriera, per la sua Nazionale, per la storia di quel Mondiale e per la storia del portierone azzurro. Gli offrì infatti la possibilità di strappare un buon contratto in Europa con i belgi del Beerschot; diede qualche pizzico di visibilità alla formazione caraibica; segnò il crollo delle ambizioni della squadra azzurra, giunta in Germania con ottime credenziali; mise termine a un incredibile record di imbattibilità del portiere italiano, fermando il cronometro a 1.142 minuti.

In Belgio vinse una coppa nazionale, rimanendoci per sei anni per poi volare negli Stati Uniti per chiudere la carriera nei San Diego Sockers. E segnando sempre, in ogni sua esperienza professionale. Era stato anche campione della Concacaf con la sua Nazionale nel 1973.

Fermato da problemi a un ginocchio, divenne cittadino onorario di Miami e conseguì una laurea honoris causa, dimostrandosi personaggio di livello anche fuori da un campo da calcio. Alla sua morte, a causa di un cancro al pancreas, la sua Don Bosco ritirò per sempre la maglia numero 10.

(Palla al Triso)

Rappresentativa: molto bene col Derthona!


 

Prosegue il percorso di crescita programmato dai responsabili della Rappresentativa provinciale Under 14 che nel prossimo mese di maggio sarà chiamata ad affrontare le formazioni delle altre delegazioni FIGC del Piemonte.

Dopo le due sedute di Novi Ligure e di Bosco Marengo nelle quali i ragazzi convocati si era confrontati tra loro per permettere a mister Bianchini e mister Rizzi di effettuare una prima scrematura di valori, nelle scorse settimane buoni segnali di crescita e di affiatamento erano stati garantiti dalla sfida ai coetanei del Monferrato, partecipanti al campionato provinciale.

Ieri sera, sul sintetico del CentoGrigio, l'asticella delle difficoltà si era alzata in maniera consistente, mettendo di fronte alla Rappresentativa i pari età del Derthona che stanno affrontando le loro sfide a livello regionale.

Ottimo il responso del campo che, andando al di là del risultato finale (vittoria dei giovani in grigio per 2 a 1) ha proposto un gruppo che sa stare in campo, già discretamente affiatato e capace di produrre alcune giocate di assoluto valore, quale quella che ha portato, al termine di un veloce scambio ripetuto tra più giocatori, alla rete del pareggio, dopo il momentaneo vantaggio tortonese. 

Segnali quindi estremamente positivi per il duo Bianchini-Rizzi che ora avranno ancora un paio di appuntamenti durante i quali poter portare a termine le loro valutazioni al fine di definire la rosa che affronterà l'impegno regionale e che permetteranno ai ragazzi di conoscersi meglio e di perfezionare intesa e forza del "gruppo".

(Palla al Triso)

Rangers Glasgow: gli undici più forti di sempre

 

E' sempre stata considerata come l'espressione della comunità protestante di Glasgow, in contrapposizione con i cattolici del Celtic. La rivalità con i concittadini in biancoverde è "sacralizzata" dall'Old Firm, la sfida più importante di ogni stagione calcistica scozzese che contrappone le due società con il maggior numero di scudetti vinti (a dire il vero la quasi totalità di quelli offerti dal "mercato").

Nella bacheca dei Rangers trovano posto 55 campionati scozzesi, 34 coppe nazionali, 28 Coppe di Lega, una Scottish Challenge Cup e una Coppa delle Coppe. Risalita da poco nel massimo campionato scozzese, dopo aver subìto l'infamia dei campionati minori a causa di un fallimento societario, la squadra si è immediatamente riproposta quale unica, credibile alternativa al Celtic.

Tra i grandi che hanno vestito la maglia blu dei Rangers c'è anche l'italiano Lorenzo Amoruso, primo storico capitano cattolico.

Eccoli gli undici: 

1 Andy Goram, 2 William "Sandy" Jardine, 3 Richard Gough, 4 Ian Durrant, 5 John Greig, 6 Lorenzo Amoruso, 7 Gordon Durie, 8 Sandy Archibald, 9 Derek Johnstone, 10 Brian Laudrup, 11 Alistair "Ally" McCoist.

In panchina: Eric Caldow, Jim Forrest, Terry Butcher, James Tavernier, Jim Baxter e Paul Gascoigne.

(Palla al Triso)

A volte ritornano!

  Non riesco, sono troppi i motivi che mi portano a ridare vita a "Palla al Triso". Per primo l'affetto, la simpatia, l'in...