La prima partita ufficiale di campionato
L'11 marzo 1900 rappresenta una data veramente fondamentale per gli "storici" della Juventus: finisce il tempo delle amichevoli e dei sogni e inizia l'ufficialità. F.C. Torinese-Juventus costituisce l'esordio dei "rosa" piemontesi in campionato. Poco importa che il risultato finale volga a favore degli avversari per 1 a 0, è stata persa una prima battaglia ma, proprio in quel giorno, viene finalmente gettato il seme che porterà, nel corso degli anni, all'affermazione, in campo nazionale, europeo e mondiale, della "Signora" del calcio. Teatro dell'avvenimento è Piazza d'Armi, oggi in piena Torino, allora periferia sperduta. Tra i protagonisti spicca, per classe e tecnica, Domenico Donna, uno dei primi grandi campioni juventini.
LA "STORIA" DEL 1900
Sono cinque le squadre iscritte al campionato. La vincitrice delle eliminatorie, l'F.C. Torinese, dopo aver fatto fuori anche la Juventus, incontra la detentrice del titolo in una sola partita da giocare a Torino. Terzo titolo consecutivo per il Genoa, che vince di misura. I rossoblu liguri schierano solo quattro giocatori italiani: Ghigliotti, Rossi, Passadoro e Bocciardo, importanti "spalle" per i vari Spensley, Pasteur I e II, Henman, Dapples, Agar e Fawcus. E' però arrivato il momento, per i giocatori indigeni, di cominciare a fare la voce grossa. Ormai gli innumerevoli stranieri presenti nelle giovani squadre italiane hanno impartito le necessarie lezioni di tecnica calcistica, trovando allievi quanto mai predisposti ad apprendere. Il calcio, in Italia, sta mettendo solide radici.
(Palla al Triso)









