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domenica 12 maggio 2024

Notizie dai campi!


 

Serie D

Un super Derthona, proprio all'ultima occasione cala la carta vincente. Opposti all'Alba Calcio i leoncelli dominano e salvano la stagione. Sarà ancora Serie D. E chissà che non si metta in programma un derby provinciale con i Grigi...

Eccellenza

Derby che invece non ci saranno con Valenzana  e Acqui, che rimarranno anche per la prossima stagione in Eccellenza. La Valenzana, sesta, fuori dalla lotteria play-off, mentre l'Acqui, che ai play-off c'era pure arrivato, ha dovuto cedere il passo al Cuneo.

Seconda Categoria

Sarà Spinettese-Viguzzolese la finale play-off. Gli arancioni tortonesi del Casalnoceto hanno subito nei minuti finale una bruciante sconfitta casalinga con la Viguzzolese, mentre gli alessandrini hanno travolto la Castelnovese.

Terza Categoria

Garbagna e Merella si scontreranno domenica prossima per definire chi farà compagnia a Lerma e Pro Molare in Seconda nella prossima stagione. Per raggiungere l'obiettivo è bastata una vittoria di misura con la Fortuna Melior per il Garbagna, mentre un secco 3 a 1 al Villaromagnano porta i novesi alla finale.

Terza Categoria Trofeo Delegazione 

Cabella-Bergamasco 3 a 0 è il risultato che permette, proprio sul filo di lana, ai borberini di superare gli avversari e aggiudicarsi la Coppa. 

(Palla al Triso)

Felizzano: grazie di cuore, Castellazzo!

 


Quella di oggi era l'ultima giornata della regular season per il campionato di Promozione piemontese e a Felizzano l'hanno vissuta sicuramente con il cuore in gola.

Alla fine dei primi 45 minuti la squadra del presidente Barberis era già in vantaggio ma doveva guardare al risultato della partita del Castellazzo, che a Torino era opposto all'Atletico Torino. Per sperare di riagganciare i play-out da lì avrebbero dovuto arrivare notizie positive. Che non arrivavano, anzi: al 45° i ragazzi di Cosimo Curino erano sotto di tre reti!

Ma il calcio è strano e, fino alla fine, nulla è mai definitivo. Colpo dopo colpo M'hamsi e compagni hanno recuperato il risultato, chiudendo i conti su un 4 a 4 finale che condanna alla retrocessione diretta i torinesi e concede una speranza al Felizzano, che, dal canto suo ha travolto il Canelli.

Domenica prossima saranno di nuovo Canelli e Felizzano, questa volta in casa degli astigiani, a giocarsi la salvezza. Un traguardo che sembrava ormai irraggiungibile per i ragazzi di Barberis (che dovrà un enorme grazie al collega Curino!)

Per il resto, salvezza diretta per la Novese che sbanca il terreno del PSG, mentre per sperare di salire di categoria, domenica Arquatese e Gaviese (che oggi hanno chiuso lo scontro diretto sul 2 a 1 per i padroni di casa) replicheranno la sfida di oggi per decidere chi dovrà poi affrontare la Santostefanese nella finale play-out. 

(Palla al Triso)


L'uovo di Didì


 

 

Miglior giocatore del Mondiale svedese del 1958 fu eletto "O principe etiope", Valdir Pereira, meglio ancora conosciuto come Didì, centrocampista che rientra di diritto in qualsiasi graduatoria che elenchi i migliori calciatori brasiliani (e mondiali) di sempre.

Dotato di un'eleganza naturale in ogni suo movimento, di Didì, che fu protagonista poi anche nel successivo mondiale cileno del 1962, si racconta che fosse capace di compiere un gesto tecnico che avrebbe qualcosa di veramente... miracoloso.

Con la classe e la delicatezza del suo piede, con un colpo di assoluta leggerezza sarebbe stato in grado di far atterrare un uovo in una tazza posta a sei-sette metri di distanza: senza che si rompesse!

Storia o leggenda? Manca la prova ma a lui non mancavano sicuramente le qualità per riuscire a farcela.

(Palla al Triso)

Juvecentus: 1955 - Cinquantanovesima puntata


 

Umberto Agnelli

Dopo l'avvocato Gianni anche il dottor Umberto fa la sua apparizione nella stanza dei bottoni bianconera. E come esordio non c'è male: acquista Charles e Sivori, una delle coppie straniere meglio assortite di tutta la storia del calcio. Nell'avventura da presidente l'ultimo dei rampolli della real casa ci mette tanto di suo, per dimostrare che, oltre ad assolvere a quello che è ormai divenuto un dovere di famiglia, c'è posto anche per tanta passione personale, per una juventinità a prova di bomba. Questioni "dinastiche" lo porteranno ad assumere i pieni poteri societari in periodi diversi, quasi in alternanza con il fratello Gianni. A giovarsi di ciò è sempre e solo la Juve, che di questi grandissimi conoscitori del mondo calcistico riesce a sfruttare le enormi conoscenze tecniche, la grande disponibilità economica, la formidabile rete di consulenti e osservatori. Resta leader per anni. E' lui che porta in bianconero Paulo Sousa, Deschamps, Zidane, Vieri, Inzaghi: grandi campioni. Una garanzia di grandezza.


LA "STORIA" DEL 1955

Questa volta Gunnar Nordahl ce la fa. Vince per l'ennesima volta la classifica dei cannonieri ma, finalmente, ci abbina il titolo di campione d'Italia. E' a fine campionato, però, che si scopre che... c'è del marcio nel calcio italico. L'Udinese, sorprendentemente seconda in campionato, viene condannata per un illecito perpetrato, nel corso del campionato precedente, nei confronti di alcuni giocatori della Pro Patria. Per il Catania, invece, risulta che abbia versato alcune somme di denaro all'arbitro Scaramella. Udinese e Catania retrocesse, la giacchetta nera radiata, Spal e Pro Patria, che occupavano gli ultimi posti in classifica, riammesse in Serie A. Purtroppo non sarà l'ultima volta!

(Palla al Triso)




sabato 11 maggio 2024

Milutinovic, un mister da Mondiali

 


 

Un record che difficilmente potrà mai essere superato e forse neppure eguagliato: guidare una nazionale di calcio in cinque diversi campionari del mondo, addirittura consecutivi, dal 1986 al 2002.

A riuscirci è stato l'allenatore giramondo di origine serba, Bora Milutinovic.

Iniziò al Mondiale messicano del 1986, allenando i padroni di casa e portandoli ai quarti di finale; proseguì nel 1990, in Italia, alla guida della Costa Rica, con la quale, a sorpresa, giunse agli ottavi; nel 1994, ancora al comando della nazionale organizzatrice della manifestazione, gli Stati Uniti, e ancora agli ottavi; nel 1998, terzo piazzamento consecutivo agli ottavi nei Mondiali di Francia con la Nigeria; infine, nell'ulima esperienza, a Giappone-Corea del Sud, nel 2002, il risultato più deludente: fuori dopo il primo turno, ma alla guida di una Cina senza pedigree.  

Ci provò poi altre volte con le nazionali dell'Honduras, della Giamaica e dell'Iraq ma furono esperienze non fortunate e le qualificazioni non arrivarono.

(Palla al Triso)

Under 14: il destino nelle nostre mani!


 

Il roboante 4 a 0 con cui la Rappresentativa Under 14 di Cuneo ha superato quella di Asti nel recupero di mercoledì 8 maggio apre spiragli interessanti per l'Under 14 alessandrina nel torneo delle Delegazioni piemontesi. Al termine delle prime due giornate del girone di qualificazione, infatti, alla luce dei risultati sinora fatti registrare, tutte le quattro squadre del girone sono appaiate a 3 punti: ognuna infatti ha vinto la propria partita giocata in casa, perdendo quella in trasferta. 

Alla luce di questa situazione diventano decisive le ultime sfide, programmate per mercoledì 15 maggio in campo neutro. Torino incontrerà Asti, mentre i ragazzi di mister Bianchini saranno chiamati al confronto con Cuneo, sul campo Bosia di Asti. Tutto può ancora succedere ma nel caso in cui a un'auspicabile vittoria di Alessandria su Cuneo dovesse corrispondere anche la vittoria di Torino su Asti, la classifica proporrebbe Alessandria e Torino prime a pari merito a 6 punti. A questo punto diventerebbe decisivo il risultato dello scontro diretto e il 3 a 1 maturato a Castellazzo manderebbe i nostri ragazzi alle finali di Verbania.

C'è attesa, quindi, per il prossimo impegno, per il quale mister Bianchini spera di poter contare anche sul recupero di Ravetti (aasente con Torino per una contrattura) e Castronovo (finora visto solo in amichevole a causa della frattura al polso contro i Grigi), oltre a una sempre maggiore capacità di "fare squadra" dei propri ragazzi.

(Palla al Triso)

Juvecentus: 1954 - Cinquantottesima puntata


 

Rino Ferrario

Forse, con quel fisicaccio enorme e anche un po' sgraziato, non sembra nato per fare il calciatore ma sa sicuramente sfruttare al meglio le doti, riuscendo anche a trasformare in positivo i difetti. Lui stesso è talmente lontano dal pensare di poter fare il calciatore che nel mondo del football ci arriva quasi per caso. Sta facendo la naja ad Arezzo, quando, nel corso di un torneo tra militari, viene notato da alcuni dirigenti e tesserato. Dimostra subito che le sue armi migliori sono rappresentate dalla decisione nei tackle e da un terrificante colpo di testa. Probabilmente non è poco se la Juve fa di tutto per averlo. E' la sua fortuna, perchè all'ombra di un grande campione come Parola, impara tantissimo, fino a diventare giocatore vero. Fa incetta di soprannomi: Rinone, Scintilla, Sciavata d'oro, Tom Mix, ma quello che lo accompagna per sempre è Mobilia: sembra veramente un armadio a due ante! Mette insieme 144 presenze: non male per un caporale!


LA "STORIA" DEL 1954

In Italia non cambia proprio nulla rispetto all'anno prima: nerazzurri campioni e Nordahl re dei goleador. Il momento sportivo più importante dell'anno, però, è il Mondiale svizzero, dove si attende il quasi scontato trionfo dell'Ungheria, che ha dominato la scena pallonara degli ultimi anni. E invece la Germania Ovest di Rahn, Morlock, ma soprattutto di Fritz Walter, che trova il modo (che modo? si parlerà anche di doping, considerando che, un mese dopo la finale, buona parte dei tedeschi si becca un'incredibile itterizia!) di strappare il titolo ai superfavoriti. Sulla figura barbina degli azzurri è forse meglio stendere un velo pietoso...

(Palla al Triso)



 


venerdì 10 maggio 2024

Reti a... catinelle!


 

Archibald Gerald Thompson e Nicky Vitolio Salapu. Chi sono costoro?

Il primo è un appassionato di pesca d'altura, l'altro oggi è un ingegnere. Persone comuni, accomunate da un record. L'uno in positivo, l'altro in negativo.

Thompson era il centravanti dell'Australia che l'11 aprile 2001, a Coffs Harbour, nel Nuovo Galles del Sud, segnò ben 13 reti in una partita sola; Salapu era il portiere avversario, numero uno delle Samoa Americane, che in quella stessa partita piegò la schiena per raccogliere palloni finiti alle sue spalle per ben 31 volte!

In ballo ci sono le qualificazioni per i Mondiali nippo-coreani del 2002 e le due nazionali, chiamate a giocarsi un posto in un girone che comprendeva anche Tonga, Samoa  e Figi, chiusero la gara con il risultato record di 31 a 0!

Disastroso il percorso delle Samoa Americane, sconfitte anche da Tonga per 5 a 0, da Samoa per 8 a 0 e da Figi per 13 a 0; mentre per i parametri oceanici l'Australia doveva essere considerata una super-corazzata: solo due giorni prima della sfida dei record, infatti, i canguri avevano superato Tonga per 22 a 0.

(Palla al Triso)

Casalnoceto: torna FormAZIONE per l'allenatore


 

Dopo il grande successo fatto registrare dall'edizione 2023 torna anche quest'anno la giornata di FormAZIONE per gli allenatori proposta dall'Associazione Sportiva Casalnoceto, in collaborazione con il Comune e con le sezioni provinciali dell'Associazione Italiana Allenatori Calcio di Alessandria, Milano e Pavia.

Sabato 15 giugno, a partire dalle ore 8, quando avranno inizio le pratiche di accreditamento dei partecipanti, fino alle 17, ora in cui presumibilmente si chiuderà l'ultimo intervento previsto, sarà una lunga e interessantissima giornata di lezioni, parte sul campo e parte in aula, tenute da importanti personaggi ben noti dagli addetti del settore, dei quali si potrà approfondire la conoscenza attraverso i contenuti che proporranno nei loro interventi. Qualche ritorno rispetto all'edizione 2023, come quelli dell'avvocato Pierluigi Vossi, Giancarlo Camolese e Antonino Asta, ma anche "volti nuovi", come Gigi Ragno, Armando Caligaris e Gianluca Polistina.

In considerazione della prevedibile consistente affluenza di partecipanti, gli organizzatori consigliano a tutti coloro che fossero interessati, di procedere a una forma di prenotazione attraverso i canali istituzionali messi a disposizione: mail: info.asdcasalnoceto@gmail.com; whatsapp: 3465174166; telefono: 0131.809172 Comune di Casalnoceto.

(Palla al Triso)

 


Juvecentus: 1953 - Cinquantasettesima puntata


Giovanni Viola

Gioca 244 partite nella Juve, arriva alla Nazionale, garantisce sempre un ottimo rendimento, nella migliore delle tradizioni dei grandi portieri bianconeri, eppure... Eppure Giovanni Viola non è mai considerato, pur essendolo, tra i grandissimi. Troppo poco spaccone per far parlare di sè, resta sempre ai margini della cronaca: mai una frase fuori posto, mai un gesto di presunzione o, peggio ancora, di arroganza. E' invece sempre serio e gentile, estremamente disponibile e generoso. Sul campo, poi, mai un volo che non sia assolutamente necessario, ma uno stile sobrio, essenziale, concreto: meglio spostarsi di un passo e prendere la palla senza rischi e senza platealità, piuttosto che attendere un attimo per poi volare come un angelo, in una di quelle esasperazioni del ruolo tanto care a chi concede più a se stesso che alla squadra di cui fa parte. Da vero "piemunteis" ama la sua Juve con grande passione, quasi con trasporto, ed è sicuramente, in ogni senso, un numero uno.


LA "STORIA" DEL 1953

L'Ungheria, campione olimpica in carica, si aggiudica un'edizione interminabile della Coppa Internazionale, competizione di livello mitteleuropeo, iniziata addirittura nel '48. Sui campi della penisola è il momento delle milanesi: i nerazzurri si aggiudicano il titolo; al Milan, col suo "pompierone svedese" Nordahl, va il titolo dei bomber con 26 segnature. Il 17 maggio, la super Ungheria viene chiamata a inaugurare lo Stadio Olimpico di Roma, in un incontro valido proprio per la Coppa Internazionale contro gli azzurri. E' uno spettacolo tutto magiaro: 3 a 0! Come il 25 novembre, quando a Wembley crolla l'home record, l'imbattibilità che dura da 90 anni: Inghilterra-Ungheria 3 a 6!

(Palla al Triso)

 

 

 

 

 

 



A volte ritornano!

  Non riesco, sono troppi i motivi che mi portano a ridare vita a "Palla al Triso". Per primo l'affetto, la simpatia, l'in...