Lettori fissi

venerdì 7 giugno 2024

Grigi: novità da Torino?

 


 

Allora, partiamo da un presupposto: l'unica società che per motivi geografici, sportivi e storici abbia il sacrosanto diritto di chiamarsi Luese è l'attuale Luese Cuccaro, che ha appena concluso il campionato di Terza Categoria, al termine della sua... terza resurrezione dopo la chiusura del 1999 di quella "storica" e il passaggio del titolo di quel "surrogato" che era stato la Luese Cristo a un gruppo dirigenziale torinese.

Oggi, con quel nome sta giocando una società del capoluogo regionale al cento per cento che ne ha acquistato il titolo sportivo senza mai procedere a tutta una serie di modifiche che non solo avrebbero dovuto essere necessarie ma soprattutto logiche.

Ancora in questi ultimi giorni, sollecitati dai responsabili della formazione monferrina (quella vera!) i dirigenti torinesi hanno assicurato un tempestivo (...e da un anno che viene richiesto!) intervento che vada a mettere a posto le cose. Il presidente Marco Palmiere ha ancora una volta garantito le necessarie modifiche, motivando l'ormai imminente ritorno della "franchigia" in terra alessandrina. L'intenzione sarebbe quella di cambiarne il nome in "Città di Alessandria" e impegnarsi immediatamente in una scalata di promozioni.

Che sia lui il famoso "investitore fantasma" che da giorni si aggira tra le nebbie alessandrine?

(Palla al Triso) 

Europei: "Ma noi non ci saremo..."

 


 

Tra infortuni, cali di forma, decisioni degli allenatori e, in qualche caso... generosa abbondanza di alternative, saranno veramente tanti i calciatori di primissimo livello che non vedremo nelle prossime settimane nell'abbuffata europea di sfide che porteranno alla conquista della predominio continentale.

Dai tedeschi Hummels, Goretzka, Brandt, Adeyemi, Gnabry agli spagnoli Gavi e Asensio; dagli azzurri Zaniolo, Berardi, Tonali e Locatelli agli inglesi Sancho, Rashford, Sterling, Tomori, Loftus-Cheek, Grealish e Maguire; dagli olandesi De Roon, Zirkzee e Maatsen, all'austriaco Alaba; dal francese Lucas Hernandez al belga Courtois, chi per un motivo o chi per l'altro vedranno gli Europei in tivù.

Ma non solo a loro la kermesse calcistica sarà vietata. Tanti ottimi calciatori non sono nemmeno riusciti a conquistare, con la loro nazionale, il pass per entrare tra le 24 partecipanti alla fase finale.

Uno per tutti? Il norvegese Haaland! Ma sempre con la Norvegia non si sono qualificati Odegaard e Ryerson; e poi il kosovaro Rrahmani, l'islandese Gudmundsson, lo svedese Kulusevski, gli sloveni Oblak e Ilicic, il finlandese Hradecky, l'armeno Mkhitaryan, il bosniaco Dzeko e, per motivi "bellici" il russo Miranchuk.

Una venticinquesima squadra, composta da tutti questi "grandi esclusi" sarebbe fortissima!

(Palla al Triso)

Juvecentus: 1981 - Ottantacinquesima puntata

 


Marco Tardelli

Quella corsa a braccia spalancate nella calda notte di Madrid, quell'urlo trasmesso in mondovisione divenuto simbolo di Spagna '82, consacrano questo pisano fatto col fil di ferro a stella del calcio mondiale. Magrolino, senza muscoli, piccolo: no, non è adatto per uno sport dove anche il fisico ha una sua importanza. Così dicono agli esordi, senza aver fatto i conti con il carattere e la forza di volontà di un giocatore che, a smentire tutti, fa proprio della sua muscolatura "tutta nervi" e della rapidità dei movimenti la propria forza. Lo chiamano "Schizzo", perchè un momento è qui e l'attimo dopo è dalla parte opposta, come una scintilla impazzita. Vive il momento agonistico sempre in... punta di nervi, tanto da trascorrere insonne le notti precedenti alle partite. E sono 259 in campionato con la Juve, senza contare quelle, innumerevoli, giocate in Coppa e in Nazionale. Da ottimo terzino di fascia viene trasformato in centrocampista all'olandese tra i migliori del mondo. Viene da Pisa, famosa per la Piazza dei Miracoli: Tardelli è l'ennesimo miracolo.


LA "STORIA" DEL 1981

Gli stranieri (certi stranieri: Brady, Falcao e pochi altri) restituiscono un po' di entusiasmo al calcio italiano che, in questa stagione, paga ancora un duro contraccolpo psicologico al calcioscommesse. Juve e Roma, guarda caso guidate proprio dagli stranieri migliori, si avviano a essere le dominatrici di questi primi anni '80: scudetto alla Juve, Coppa alla Roma, che fa suo anche il titolo dei capocannonieri grazie ai 18 gol di Pruzzo. Il Liverpool torna sul trono dei Campioni (è un dominio inglese, con l'Ipswich Town che vince la Coppa Uefa) e Karl Heinz Rummenigge non si sposta da quello di miglior giocatore della vecchia Europa. A livello intercontinentale, il sud America fa la voce grossa: ora si gioca a Torkyo e vincono sempre loro.

(Palla al Triso)

 

giovedì 6 giugno 2024

Prima Categoria: stop all'obbligo "giovani"

 


 

Con Comunicato Ufficiale del Comitato del Piemonte e della Valle d'Aosta la FIGC-LND ha stabilito, a seguito di consultazione di tutte le società partecipanti al campionato di Prima Categoria, che, per la stagione 2024-25, le società non saranno assoggettate all'obbligo di impiego di giovani calciatori.

Mentre per la passata stagione almeno un 2002 doveva sempre essere presente in campo, nel prossimo torneo non saranno quindi previsti obblighi legati all'età dei calciatori inseriti in distinta e schierati in campo.

(Palla al Triso)

Dilettanti: Aperto per lavori!


 

Negli anni passati si è seduto su panchine prestigiose di campionati importanti: Derthona, Asti Colligiana, Acqui, Cairese, tra le altre: nel prossimo campionato sarà alla guida dell'Atletico Acqui, che dopo una tranquilla salvezza nella stagione appena conclusa, punta a qualcosa di più appagante per il 2024-25. Mario Benzi, acquese doc, sarà l'allenatore di una squadra che nasce per far bene.

Proprio le società che hanno vissuto l'annata passata ai vertici dei rispettivi campionati sembrano essere le più particolarmente attive in queste prime fasi di "costruzione" del futuro.

A Valenza, voci di corridoio danno Pastorello, munifico sponsor, di ritorno nel casalese nel tentativo di ridare forza al calcio nerostellato, ma i rossoblu di sicuro non hanno alcuna intenzione di rinunciare a inseguire, anche nel prossimo futuro, la scalata alla D. Intanto movimenti consistenti sono da registrare anche ad Arquata, dove mister Adamo, un po' a sorpresa e un po' no, ha lasciato e domenica seguirà... con discreto interesse la supersfida tra Frugarolese e Boves... Borlini a rischio? Difficile pensarlo, dopo una stagione a cui ha dovuto arrendersi solo a una super Asca.

E a proposito della società alessandrina, continua la trafila di conferme in prospettiva 2024-25: già confermati Matteo Ottria, Lorenzo Maggi, Lorenzo Cirio, Luca Rizzi, Omar Ravera... e mister Greco ne prende atto.

Al piano di sotto, intanto, c'è intensa attività anche alla Junior Asca: Berengan e soci stanno lavorando alla costruzione di un progetto che possa dire la sua nel prossimo campionato di Seconda Categoria.

Ultime news da Solero. I granata, neopromossi in Prima, hanno salutato mister Usai e stanno portando avanti importanti contatti per la panchina: dopo l'anno "sabbatico" che ha fatto seguito alla promozione con l'Europa Bevingros tornerà in gioco Fabrizio Gentile?

(Palla al Triso) 

Juvecentus: 1980 - Ottantaquattresima puntata


 

Claudio Gentile

Quando arriva alla Juve è un onesto difensore, capace di francobollare il proprio avversario senza particolare infamia. Un carattere a prova di bomba e una notevole professionalità ne fanno uno dei terzini più grandi della storia della Juventus. "Nella Juve se non sei uomo vai a fondo" dice un giorno e su questa affermazione costruisce tutta la propria carriera. Si presta a giocare in mille ruoli dicìversi: terzino, stopper, mediano, va bene tutto perchè quei piedi, col passare del tempo, vanno sgrezzandosi e sono sempre più in grado di offrire ottime cose. Non si potrebbero giustificare altrimenti 283 presenze nella squadra bianconera, a formare coppie, prima con Tardelli, poi con Cuccureddu e infine con Cabrini, di sicuro affidamento. Le origini libiche (è nato a Tripoli da genitori italiani) e una certa somiglianza col leader africano, lo fanno ribattezzare Gheddafi, soprannome che mai gradisce molto. Il suo capolavoro lo compie in Spagna quando, nel giro di pochi giorni, neutralizzando prima Zico e poi Maradona, ci permette di laurearci campioni. Dopo queste imprese storiche dichiara: "Il giocatore più difficile da marcare? Galuppi". Grande Gento!


LA "STORIA" DEL 1980

Calcioscommesse: calcio vergogna! Le manette dei Carabinieri e della Guardia di Finanza aspettano diversi protagonisti del campionato all'uscita dallo stadio. Decine di giocatori (tra i più famosi Pablito Rossi, Giordano, Manfredonia, Albertosi...) vengono squalificati; il Milan e la Lazio vengono retrocessi in Serie B; diverse altre squadre, sia di A che di B, dovranno partire con diversi punti di penalizzazione nel campionato successivo. Si deve ritrovare entusiasmo e allora la Federcalcio riapre a uno straniero per suqadra: arrivano campioni e bidoni! Sul campo che succede? Scudetto ai nerazzurri milanesi, Coppa alla Roma, Bettega goleador. La Cecoslovacchia vince le Olimpiadi di Mosca, la Germania Ovest la Coppa Europa, con Rummenigge Pallone d'Oro.

(Palla al Triso)


mercoledì 5 giugno 2024

Il nostro calcio: Maurizio Ammirata, Fossano Calcio


 

Ospite odierno de "Il nostro calcio", Maurizio Ammirata. Oggi si parla di una rincorsa verso una promozione che appare a un passo. Il tuo "matrimonio" col Fossano, sempre insieme ad Alberto Merlo, sta portando a risultati che a gennaio, quando avete preso le redini della squadra, non erano facilmente pronosticabili.

Il mio approccio al Fossano è avvenuto chiaramente grazie ad Alberto: è lui l'allenatore, responsabile della prima squadra, io sono il suo secondo...

Da sempre!

Da quando ho smesso di essere il diretto responsabile di una squadra, sette anni fa, mi sono legato a lui, che ritengo sia un allenatore veramente molto bravo, e lo sta dimostrando anche in questo frangente a Fossano. Abbiamo fatto una bella rincorsa! All'inizio del girone di ritorno, ai primi di gennaio, avevamo ben undici lunghezze di distacco dalla coppia Valenzana-Acqui, che allora guidavano la classifica e il Saluzzo era solo un punto sotto a loro. In effetti è stata una rincorsa pazzesca, in quindici partite ne abbiamo vinte tredici, pareggiata una e persa una sola, quasi subito all'inizio: paradossalmente è stato proprio quel punto che ci è mancato per arrivare almeno allo spareggio col Saluzzo. Abbiamo dovuto allungare la stagione e, finora, è andata bene: tre vittorie in tre gare, col play-off regionale contro l'Olmo Cuneo e poi la doppia sfida col Sandonà.

Ora vi aspetta il Ciliverghe, impresa possibile?

Sono fortissimi! Non ci sappiamo spiegare come non abbiano vinto direttamente il campionato. Ma anche noi siamo forti! Siamo molto simili. Il Fossano, come qualità di rosa, staff, strutture, è società da primo posto. Siamo una squadra di qualità; abbiamo ottimi cambi... Forse solo a Tortona, alcuni anni fa, abbiamo avuto a disposizione una qualità globale simile. E la cosa più positiva è che la qualità c'è in tutti i venti giocatori della rosa. Anche i giovani aggregati sono bravi, seguono le direttive, e questo è molto importante. La squadra c'è, è forte, forse la migliore del girone ma non sempre vincono i più forti e i punti lasciati per strada alla fine vengono rimpianti. Comunque quattordici risultati utili su quindici sono... tanta roba! Siamo alla finale nazionale: già esserci arrivati è fonte di grande soddisfazione.

L'andata nel bresciano e il ritorno in casa: può essere un vantaggio decidere tutto tra le mura amiche?

Col Sandonà abbiamo giocato la prima in casa: pronti e via perdevamo 1 a 0, con un uomo in meno, l'abbiamo ribaltata e siamo andati a vincerla 3 a 1. Al ritorno, in uno stadio veramente ostile, con pressioni forti da parte della tifoseria, abbiamo subìto anche qualche forma di "intimidazione" in campo, con un paio di fallacci, non puniti, al limite... del codice penale. Siamo stati bravi a mantenere la calma, anche dopo essere andati sotto con un gol viziato da un fallo che nove volte su dieci l'arbitro fischia. Sotto 1 a 0, in quell'ambientino, siamo stati veramente bravi a tenere i nervi saldi. Le scelte nei cambi operati dal mister si sono poi rivelate vincenti: Alberto ha questa capacità di leggere la partita e di interpretare le gare che sono caratteristica di pochi allenatori.

A metà ripresa sotto di un gol, col pericolo di subirne un altro e uscire di scena: com'era il clima in panchina?

Il mister era teso, anche perchè già fin dall'inizio era stato preso di mira dai tifosi avversari, ma tutti noi sappiamo quali siano le qualità di questo gruppo e dentro di noi sapevamo dove avremmo potuto arrivare. Io era tranquillissimo, anche se a un certo punto l'arbitro ha beccato nel mucchio di una panchina in tumulto e mi ha ammonito. Quando ci sono parapiglia e l'arbitro viene richiamato a intervenire qualcuno deve immolarsi per il bene comune! Avevamo comunque la consapevolezza che l'avremmo ribaltata. Onestamente non pensavo di vincerla, credevo in un pareggio e invece, proprio allo scadere l'abbiamo addirittura vinta. All'andata, invece, sotto di un gol e di un uomo, io ho scritto sul mio notes il risultato finale: 3 a 1!

In chiusura: Maurizio Ammirata su una panchina da primo allenatore?

No, perchè mi trovo benissimo con Alberto. Abbiamo dato vita a un'intesa importante e fare il secondo mi dà una serenità che negli ultimi anni avevo perso. Con lui riesco a essere me stesso, mi piace, lui mi concede lo spazio che mi piace avere. Sono soddisfatto. In un futuro, al limite, mi vedo più a fare il direttore tecnico di una giovanile a livello agonistico, magari tra una quindicina d'anni!

Auguri Maurizio, a te, ad Alberto e alla squadra per questo ultimo sprint!

(Palla al Triso)

Grigi: no tengo dinero!


 

Come prevedibile, nessun pagamento effettuato.

Facendosi forti della regola per cui il limite del 4 giugno per il versamento di stipendi e contributi relativi ai mesi di marzo e aprile è tassativo per le società che si iscriveranno al campionato di Serie C. Per la D (che è il torneo a cui questa dirigenza continua a dichiarare che sarà quello di pertinenza dei Grigi) c'è ancora tempo, fino al 12 luglio, altra dead-line.

"L'investitore (fantasma) - dicono in società - provvederà a immettere risorse consistenti nelle prossime ore, e tutto andrà a posto. Lo abbiamo comunicato anche a capitan Ciancio, perchè possa darne notizia a tutti i calciatori".

E mentre non si sa se analoga comunicazione sia stata garantita anche ai dipendenti, comincia dunque un nuovo conto alla rovescia: quella del 12 luglio, però, sarà una data definitiva. Entro quel giorno andrà perfezionata la procedura di iscrizione al campionato di Serie D, con annessi e connessi di saldo di tutte le pendenze. 

Entro la settimana, intanto, è atteso un nuovo confronto con il sindaco Abonante, a cui verrà comunicato il nome dell'"uomo mascherato" e forse non solo quello perchè, a quanto pare, c'è la coda di potenziali investitori che credono fermamente nel progetto grigio!

Due cose, al momento, sono certe: servono almeno 400 mila euro e i nomi che circolano non sono di quelli che inducano alla speranza...

(Palla al Triso)

Juvecentus: 1979 - Ottantatreesima puntata

 


Dino Zoff

Il monumento del calcio italiano. Tanto per cominciare, le sue manone guantate sono già state prese a modello dal grande pittore Guttuso per rappresentare, sul francobollo commemorativo, la vittoria dell'Italia al Mundial '82. Per lui parlano le cifre, cifre impressionanti: in undici anni di Juve lascia solamente 23 minuti di gioco ai sui numeri 12, giocando 330 partite consecutive in bianconero. Le 112 presenze in Nazionale restano a lungo insuperate. In Serie A deterrà il record di imbattibilità, con 903 minuti senza subire reti: dopo un gol di Saltutti tira giù la saracinesca fino al 18 febbraio del '73, quando Rivera, su rigore, mette fine all'impresa. Ancora meglio in Nazionale, con 1.143 minuti, compresi tra i gol di Vukotic e di Sanon. A quarant'anni, da capitano azzurro, alza la Coppa del Mondo in Spagna: è ancora il migliore. Un anno dopo dice stop, l'età è l'unica cosa che non sia riuscito a parare! Lo considerano un po' orso, per quel suo parlare a bocca chiusa, ma con lui non c'è bisogno di parlare, basta un'occhiata per capirsi, come fa sempre con il grande amico Scirea. Dimostra di essere anche un ottimo allenatore, fino ad arrivare alla Nazionale. Non c'è niente da fare, Zoff fa sempre le cose in grande.


LA "STORIA" DEL 1979

Un giovane Franco Baresi e un ormai vecchio Gianni Rivera guidano il Milan al decimo scudetto, quello della stella. Secondo è un sorprendente Perugia, ai suoi massimi livelli storici. La Juve, tanto per non perdere il vizio della vittoria, si porta a casa la Coppa Ialia. Keegan è di nuovo Pallone d'Oro ma il suo Liverpool viene sostituito sul tetto d'Europa dal Nottingham Forest, che nel giro di un paio di stagioni è stato promosso nella Serie A inglese, ha vinto il titolo, la Coppa Campioni e l'Intercontinentale. Re dei bomber nostrani è il laziale Bruno Giordano, baricentro basso alla Gerd Muller e la stessa pericolosità al momento di metterla dentro. Ma lo scandalo è dietro l'angolo...

(Palla al Triso) 

 




 

martedì 4 giugno 2024

Grigi, lotta contro il tempo

 


Anche il tanto atteso (e temuto) 4 giugno è arrivato. Entro oggi dovranno essere corrisposti stipendi e contributi per i mesi di marzo e aprile. Arriverà in tempo lo "sbandierato" investitore in grado di andare a chiudere le falle economiche? Un fantasma che si aggira tra le mura di Via Bellini e che fantasma vuole rimanere: solo un aiuto esterno, senza un'entrata ufficiale nell'organigramma societario, tanto per aggiungere suspence e mistero a un contesto che invece avrebbe bisogno di concretezze e certezze.

A rendere ancora più nebuloso il futuro è un'altra data che si avvicina pericolosamente: quella del 30 giugno, quando dovrà essere depositato il bilancio.

E tra il web bloccato per insolvenza e affiti da pagare la storia (macabra) continua...

(Palla al Triso)

A volte ritornano!

  Non riesco, sono troppi i motivi che mi portano a ridare vita a "Palla al Triso". Per primo l'affetto, la simpatia, l'in...