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domenica 26 maggio 2024

Risultati della domenica

 


Grandissimo il Fossano di mister Merlo che nei play-off nazionali rifila 3 reti (a 1) al Sandonà e domenica prossima potrà gestire la partita nella sfida di ritorno.

E' andata male invece nei play-off di Promozione per le due squadre della provincia impegnate nelle sfide secche, da dentro o fuori: il Città di Casale esce sconfitto per 1 a 0 da Briga, mentre a nulla serve lo 0 a 0 strappato alla Santostefanese, vanno avanti gli astigiani.

E' rimasta a guardare la Frugarolese in Prima Categoria. A giocare erano le altre due squadre del triangolare: il Boves ha travolto in trasferta il Vigone con un clamoroso 5 a 0. Domenica toccherà anche agli alessandrini ma questo Boves spaventa.

Buon pareggio esterno della Spinettese (1 a 1) in Seconda Categoria: identico risultato nell'altra sfida del girone tra Beiborg e Pralormo. Domenica, gli spinettesi giocheranno sul proprio campo.

Male per il Merella in Terza: il Vinovo Sports Events sbanca Villalvernia e per il Merella si mette male.

(Palla al Triso)

A caccia di una promozione!


 

Farà molto caldo, oggi pomeriggio, su tanti campi del Piemonte. Ma non sarà la lineetta di mercurio a destare preoccupazione quanto la tensione per sfide che, arrivati a questo punto della stagione, decideranno il futuro di molte società.

In Eccellenza inizia la fase nazionale dei play-off con il Fossano di mister Alberto Merlo chiamato ad affrontare tra le mura amiche il Sandonà nella gara di andata. Ritorno tra sette giorni in Veneto.

Due squadre della provincia impegnate negli ultimi sforzi di stagione in Promozione. Gara secca a Briga per il Città di Casale e per l'Arquatese a Santostefano, chi vince va avanti.

Nell'ambito del triangolare finale la Frugarolese resta oggi a guardare cosa succederà tra Vigone e Boves: entrerà poi in scena domenica prossima.

Trasferta a San Benigno per la Spinettese, con occhi puntati anche sull'altra gara del quadrangolare tra Beiborg e Pralormo.

Girone tutto da vivere anche per il Merella che ospiterà il Vinovo Sports Events.

Nel pomeriggio i primi verdetti.

(Palla al Triso)

Juvecentus: 1969 - Settantatreesima puntata


 

Pietro Anastasi

E' il primo giocatore non di colore per il quale si propone un paragone estremamente impegnativo: "Anastasi, Pelè bianco". I tifosi di Torino espongono uno striscione con quella scritta poche domeniche dopo il suo arrivo in Piemonte, perchè ormai quel ragazzino è entrato nel loro cuore. Anastasi è estro, istinto puro, fantasia e semplicità. Simbolo degli operai e degli immigrati dal sud nella Torino del boom, viene amato allo stesso modo anche dai "bogianen" di più radicate origini piemontesi. E' la Juve, per come ha subito preso a cuore quei colori, dando tutto se stesso. "Petruzzu u' turcu" lo chiamano a Catania, quando la gente diserta il Cibali (con i rossoblu locali in Serie A) per andare a vedere le meraviglie che un picciotto scatenato offre in Massiminiana-Paternò, Serie D. E' proprio in quell'occasione che lo scopre Casati e lo porta a Varese, da dove spicca il volo per Torino e per la Nazionale. Gioca otto anni nella Juve, dove dà il meglio di sè, disputando più di 200 partite e segnando 78 gol. Per i veri juventini non ci sono dubbi: un posto nel cuore, per Anastasi, ci sarà sempre.


LA "STORIA" DEL 1969

Milan sul tetto del mondo. Campione d'Europa, dopo aver travolto in finale l'emergente Ajax del "papero d'oro" Cruijff; primo al mondo, senza esclusione di colpi, al termine di un'autentica corrida contro gli argentini dell'Estudiantes; Gianni Rivera, mente della squadra, primo Pallone d'Oro italiano (è un dominio, con Gigi Riva secondo). Le... briciole della stagione vanno allo Slovan Bratislava e al Newcastle United in Europa e alla Fiorentina e alla Roma in Italia. Beh, per la verità la soddisfazione dei gigliati è enorme. Bruno Pesaola, il famoso "Petisso", ha compiuto il suo miracolo tecnico, assemblando una squadra senza grandi stelle (fatta eccezione per il regista De Sisti) ma dotata di determinazione, spirito di gruppo e grande voglia di arrivare.

(Palla al Triso)

 

 


sabato 25 maggio 2024

Aldo Pasino e Piero Casalone: il ricordo di due grandissimi

 

Nella foto, Luca Olivieri e Lino Arcolite, presidente e direttore sportivo del Monferrato, a cui va il grazie di tutti i veri sportivi del calcio provinciale per aver voluto dedicare un ricordo a due persone che il calcio del nostro territorio lo hanno sempre onorato con estrema passione e signorilità: Aldo Pasino e Piero Casalone.

Aldo e Piero, ciascuno nel proprio specifico ruolo, hanno fatto la storia del Monferrato, uno da dirigente, l'altro da calciatore; uno amato e rispettato per aver rivestito il proprio ruolo con semplicità e signorilità; l'altro per essere stato guida in campo e fuori, esempio per tutti, una fascia da capitano vestita da vero leader, non "un" capitano ma "il" capitano! Aldo e Piero, uniti anche nella vita, con Piero che è divenuto genero di Aldo dopo averne sposato la figlia Patrizia.

A rendere onore a questi due grandi anche società importanti: a livello professionistico il Genoa, il Torino e l'Alessandria, mentre hanno contribuito a far vivere una bellissima giornata di sport importanti società della nostra provincia come Fulvius, Novese, oltre ai padroni di casa del Monferrato.

Protagonisti i piccolissimi del 2016: non importa chi alla fine abbia vinto. E' stato uno spettacolo.

Uno spettacolo che sarebbe piaciuto tantissimo ad Aldo e a Piero. 

(Palla al Triso)


 

Fine ingloriosa...

 


"Tanto tuonò, che piovve".

Era nell'aria, un'aria da tempesta e, alla fine, ci stiamo avvicinando al più scontato e prevedibile dei finali.

Il sindaco che chiama a rapporto la società, minacciando anche soluzioni dolorose; l'annuncio che la Under 19, forte di un 3 a 1 casalingo nei play-out che farebbe ben sperare in una salvezza possibile, che rinuncia alla trasferta in terra calabra per la gara di ritorno, adducendo risibili motivi logistici (leggi: mancanza di fondi); ultimo botto, la parte alessandrina del Consiglio di Amministrazione, in blocco, che rassegna le proprie dimissioni.

Ha dato per primo l'annuncio l'avvocato Luca Davini, lamentando il fatto di essersi prodigato alla ricerca di forze nuove e di sponsor, in grado di sostenere il progetto e di non aver ricevuto segnali di fiducia dal presidente. A catena, hanno seguito il suo esempio anche il vice-presidente Willi Rubba, i consiglieri Francesco Gambino e Marco Gatto.

"Non c'è fiducia, siamo tenuti all'oscuro di tutto, così non è possibile andare avanti. La nostra però non è una fuga. Noi siamo sempre qui, pronti e decisi a sostenere piani di risanamento veri e seri, sportivi e finanziari".

Chi sperava di aver già visto tutto è rimasto deluso. Per l'ultima puntata sarà ancora lunga. E crediamo che non sarà il classico finale da... "e vissero tutti felici e contenti".

(Palla al Triso) 

Juvecentus: 1968 - Settantaduesima puntata


 

Sidney Cunha "Cinesinho"

Da che serie di incroci sia uscito lo spiegheranno forse un giorno i maghi della genetica: colorito tipico degli indiani di Calcutta, occhi a mandorla, documenti e passaporto brasiliani. Sempre loro, poi, ci dovranno spiegare come un tipo del genere, grassottello, trotterellante, all'apparenza lento, e quindi poco indicato per emergere come calciatore, sia riuscito a eccellere ai massimi livelli. Forse il segreto sta tutto in quei piedi... d'oro, in quella capacità di partire in dribbling ubriacanti, nel fatto di aver incontrato sulla propria strada Heriberto Herrera, il tecnico che non ama i giocolieri e le primedonne ma che capisce l'importanza di questo ometto scombinato nell'economia della propria squadra. HH2 lo torchia a dovere, gli strizza fino all'ultima goccia di sudore, lo costringe a diventare un atleta: Cinesinho comprende che si tratta di un sacrificio che deve essere fatto e anche questa disponibilità è segno di grandezza.


LA "STORIA" DEL 1968

Un po' di fortuna non guasta mai. Si giocano gli Europei, in Italia. In semifinale incontriamo l'Urss e, dopo una partita giocata all spasimo, è parità. Non esistono ancora i rigori: ci si affida alla monetina! Il destino si tinge d'azzurro e la doppia finale con la Jugoslavia riconsegna l'Italia agli onori di un trionfo dopo trant'anni esatti. Intanto il Milan di Rocco domina in Italia (primo in campionato e Prati cannoniere) e in Europa, aggiudicandosi la Coppa Coppe. La Coppa Campioni va per la prima volta in Inghilterra, al Manchester United, guidato dall'estro e dalla follia di George Best, strambo Pallone d'Oro. Le Olimpiadi di Città del Messico, infine, decretano la vittoria dell'Ungheria, ma, si sa, i Paesi dell'Est trionfano camuffati da finti dilettanti.

(Palla al Triso)

 



 


venerdì 24 maggio 2024

Calcio Camminato: si fa sul serio!


 

Il momento tanto atteso dagli appassionati del Calcio Camminato sta finalmente arrivando.

Fin da quando si sono cominciati a dare i primi calci, in tutta calma e senza correre, il desiderio e il sogno è sempre stato quello di riuscire, un giorno, ad arrivare a essere "ufficialmente" considerati. E questa ufficializzazione ha ora una data precisa: martedì 28 maggio 2024, giorno in cui avrà il via il 1° Torneo Walking Football organizzato dal Comitato regionale FIGC-LND del Piemonte-Valle d'Aosta.

Il torneo vedrà impegnate nove squadre nella categoria Over 60 e dieci nella categoria Over 50.

Ecco, di seguito, le società "pioniere" di questa prima manifestazione. 

Over 60: Biellese 1902 Walking Football, Devils Walkers Borgomaner, Gaudenziana Novara, Novara Walking Football, Pinerolo Luserna Wlaking Football, Torino Walking Football, Valchiusella 1999, Walking Football Confarti Gianato e l'alessandrina Walking Football Vincenzo Rolando Alessandria. 

Over 50: Araba Fenice Valle Cervo, Biellese 1902 Walking Football, Cameri Calcio Walking Football, Devils Walkers Borgomaner, Novara Walking Football, Superga Walking Football, Valchiusella 1999, Walking Football Casale 21, Walking Football Confarti Gianato e l'alessandrina Cristo Alessandria.

La prima partita degli Over 60 vedrà la Walking Football Vincenzo Rolando Alessandria incontrare il Pinerolo Luserna, alle ore 20 del 30 maggio al Centro Sportivo DLF di Via Carlo Alberto 1; mentre il Cristo Alessandria entrerà in scena il 31 maggio, alle ore 20.30, sul sintetico del CentoGrigio di Via Bonardi, contro il Walking Football Confarti Gianato.

(Palla al Triso)

Juvecentus: 1967 - Settantunesima puntata


 

Giampaolo Menichelli

Il Menichelli più famoso del mondo dello sport è sicuramente il fratello Franco, medaglia d'oro olimpica nella ginnastica. Lui, comunque, un suo spazio importante riesce a ritagliarselo. E' per anni l'ala sinistra di una Juve che fa dell'impegno e del sacrificio il suo credo e il romano Menichelli, ottimo atleta, dotato di uno spunto in velocità di tutto rispetto, in una squadra del genere si trova perfettamente a suo agio. Con la maglia bianconera gioca 144 partite in A, con la ciliegina di 40 reti segnate, ma moltissime sono quelle che fa segnare a chi abbia la fortuna di essere suo compagno di linea. A decine i suoi cross spiovono a centro area, inviti golosissimi per i bomber abituati a stazionare al cenro dell'area avversaria. Arriva anche agli onori della Nazionale, a dimostrazione del fatto che, alle riconsciute doti di combattente, abbina qualità tecniche di prim'ordine. Non è stato uno dei grandissimi ma quando lascia la Juve molti lo rimpiangeranno a lungo.


LA "STORIA" DEL 1967

Il Pallone d'Oro torna all'est, grazie ai tocchi vellutati dell'ungherese Florian Albert, stella del Ferencvaros. La Coppa dei Campioni è appannaggio degli scozzesi del Celtic che, in finale, superano una squadra nerazzurra "che più cotta non si può". E infatti, pochi giorni dopo l'ultimo atto di coppa, gli uomini di Herrera perdono anche a Mantova, con colossale papera del portiere Sarti, e lasciano lo scudetto nelle mani della Juventus più operaia di sempre, i cui punti di forza sono i Del Sol e i Bercellino, i Leoncini e i Menichelli: non artisti del pallone ma concreti professionisti. La Coppa Italia se la porta a casa il Milan, mentre un nome nuovo assurge al titolo di capocannoniere: Gigi Riva, rombo di tuono!

(Palla al Triso)

 



A volte ritornano!

  Non riesco, sono troppi i motivi che mi portano a ridare vita a "Palla al Triso". Per primo l'affetto, la simpatia, l'in...