Tratto un Hurrà Grigi del passato
La panchina come passione e svago
I suoi inizi calcistici, come succedeva a tutti in quel periodo, sul finire degli anni Sessanta, sono quelli classici per un alessandrino: Aurora e Don Bosco, la storia del calcio giovanile provinciale. E proprio su quei campi, in Via San Giovanni Bosco e in Corso Acqui, nasce l'amore per il calcio di Fabio Nobili. Anzi, più che nascere cresce, perchè nel proprio dna il buon Fabio lo aveva già in quantità industriali, iniettatogli da papà Lino, lombardo di Brianza che, arrivato in riva al Tanaro per vestire la maglia numero uno dei Grigi, qui ha messo radici e non se n'è più andato.
Fabio non si sistema tra i pali, quel ruolo ti lascia troppo solo: così si piazza in mezzo al campo, con la propensione ad andarlo a cercare il portiere avversario, forte di un'ottima tecnica e di un piede "educato". Quando è più grande Fabio veste diverse maglie: Boschese, San Giuliano Nuovo, Castelceriolo, Cascinagrossa: alcune società che in quegli anni toccano i momenti più importanti della loro storia sportiva, altre che ancora oggi viaggiano sulla cresta dell'onda. Esperienze che lo portano a entrare in contatto con personaggi che diventeranno un esempio da seguire nel corso della sua..."seconda vita calcistica", quando Fabio passerà dal campo alla panchina. Accomazzo, Desana...uomini di sport, capaci di trasmettere nozioni importanti di calcio ma, soprattutto, di contribuire a far crescere l'uomo più che il calciatore. Fabio assorbe e memorizza, e così, quando l'allora direttore sportivo della Don Bosco, Gianni Coppa, gli propone di guidare la Juniores gialloverde, le resistenze di Fabio cedono in fretta, convinto dall'insistenza e dalla determinazione del suo interlocutore che lo vede particolarmente adatto a quel ruolo. E' Coppa a segnare il destino di Fabio Nobili, di mister Nobili!
Don Bosco e Asca a livello giovanile, poi anche le prime squadre (in gialloblu addirittura cinque anni, con filotto dalla Seconda Categoria alla Promozione), poi l'esperienza al Villalvernia, con un carisma da allenatore importante ormai definitivamente acquisito.
Oggi (era forse il 2015, ndr) Fabio collabora con Fabrizio Viassi alla gestione della Rappresentativa Juniores di Eccellenza, un gruppo di '96 che affronterà il Torneo delle Regioni dell'Expo, un'esperienza di grande spessore anche per quello che sarà il futuro da allenatore.
Già, il futuro... "Ho contatti con diverse società importanti che operano sul nostro terriorio. Ma dopotutto quello della panchina resta un passatempo...che mi svaga parecchio!"
Intanto, l'Associazione Allenatori provinciale lo ha eletto allenatore dell'anno!
(...e la storia continua...)
(Palla al Triso)