Lettori fissi

venerdì 31 maggio 2024

Nubi nere sul futuro del Moccagatta


 

A conclusione dell'incontro di questa mattina con la proprietà, arrivano ancora voci poco rassicuranti dai siti social della tifoseria:

"Al momento il piano è stato presentato a voce, come una “ipotesi”: ha sottolineato il sindaco Abonante. “Hanno ribadito che sono fortemente motivati a continuare e che vogliono assolutamente evitare la liquidazione. Ci siamo aggiornati alla prossima settimana, la proprietà ci ha riferito che presenterà tutto quanto. Heber Caramagna ha fatto una esposizione chiara del piano. Ora vedremo cosa succederà. Sarà poi convocata una conferenza stampa. Ci hanno detto che stanno cercando nuovi finanziatori. Noi abbiamo chiesto che tutto sia chiarito ed esplicitato: sia le risorse che gli stessi finanziatori, così come il rapporto con la Juventus Next Gen che proprio in questo periodo sta valutando se restare ad Alessandria o scegliere Biella per le gare casalinghe“.
“Abbiamo chiesto garanzie sul fatto che il Moccagatta sia mantenuto” ha aggiunto l’assessora Oneto “è un bene della città che deve essere tutelato. Abbiamo posto alla proprietà l’esigenza di non dover avere più preoccupazioni e che sia gestito al meglio“.

(Palla al Triso)

A Maranello... camminando

 


Fa un certo effetto pensare che a Maranello, casa della Ferrari e quindi della velocità ai massimi livelli, si possa anche solamente camminare!

Sarà così, domani 1° giugno in occasione del "Primo Torneo Città di Maranello", evento di Walking Football Over 60, organizzato da C.S.A.IN. Walking Football. Si giocherà nel Centro Sportivo Matteo Degli Antoni, a Gorzano di Maranello.

Sei le squadre al via: Real Maranello Walking Football, Zena Walking Football, Union Triestina, gli udinesi del Sacile-Rosta, i ravennati dell'Unvs Bassa Romagna e gli alessandrini del Vincenzo Rolando Walking Football.

(Palla al Triso)

Grigi, continue grida di allarme


 

Da qualsiasi parte ci si giri arrivano notizie sconcertanti sul futuro dei Grigi. Questa mattina registriamo l'allarmante comunicato emesso da "Alessandria Grigionera News" che, se da un lato ricorda solamente la data di chiusura di un contratto di cui si conoscevano forme e scadenze, dall'altra viene ad aggiungere ulteriore preoccupazione sullo "status quo" della situazione in cui versa la società mandrogna. Con oggi, 31 maggio, scade il contratto con CentoGrigio, sede di allenamento per le formazioni del settore giovanile dell'Alessandria..

"Purtroppo - ricorda il comunicato dei tifosi grigi - non é stato, al momento, rinnovato il contratto che lega l'Alessandria ai campi sportivi di Via Edoardo Bonardi e, dunque, purtroppo, le giovanili hanno potuto svolgere ieri l'ultimo allenamento prima di salutare, probabilmente per sempre, il CentoGrigio. Solamente l'Under 15, in caso di passaggio del turno, avrà la possibilità di allenarsi al CentoGrigio ma dopo che saranno finiti i play-off anche loro, purtroppo, dovranno abbandonare il centro sportivo. Molti ragazzi, nonostante alcuni abbiano già una squadra per il prossimo anno, sono rimasti delusi e amareggiati alla notizia."

Al peggio non c'è mai fine...

(Palla al Triso)

Juvecentus: 1974 - Settantottesima puntata


 

Giuseppe Furino

Furia di nome e di fatto. Fuori dal campo è una persona calma e tranquilla, con un caratterino su cui è difficile imporsi ma comunque capace di aprirsi alla discussione e alla comprensione. Sul terreno di gioco, invece, la trasformazione. Duro, robusto nelle entrate, capace di comandare anche campioni famosi e affermati dall'alto di un carisma e di una forza interiore sovrumana. 361 partite di campionato con la Juve, di cui è per tantissimi anni il capitano. E capitano lo è ben al di là della fascia che porta al braccio. Lo è perchè è l'anima della squadra, l'esempio cui fare riferimento quando la situazione si fa complicata. Interpreta sempre la partita come novanta minuti di sofferenza, fatta di sudore, di abnegazione, di sacrificio. Forse non è tanto bello a vedersi: piccolotto, dinoccolato, con una calvizie incipiente, si trasforma in un principe bellissimo con la palla tra i piedi. Forse proprio per lui il "poeta" Caminiti scrive: "Si può essere grandi campioni anche non essendo belli".


LA "STORIA" DEL 1974

E' l'anno Mundial e, per gli azzurri, è nuovamente delusione. Partiti con i favori del pronostico, grazie alla forma strepitosa dei vari Riva, Capello, Chinaglia, Zoff, Facchetti, usciamo subito, per mano della Polonia. Si gioca in Germania e i tedeschi non si lasciano sfuggire la vittoria. Il flop azzurro provoca l'avvento sulla panchina del duo Bernardini-Bearzot: la prima pietra della ricostruzione. A livello nazionale, Chinaglia trascina la Lazio a uno scudetto storico, mentre Bulgarelli e Savoldi regalano la Coppa Italia al Bologna. In Europa non abbiamo più voce in capitolo: tutte le soddisfazioni vanno a Bayern, Magdeburgo, Feyenoord, Atletico Madrid e, ma questa ormai non è più una novità, a Johann Cruijff.

(Palla al Triso)

 



giovedì 30 maggio 2024

Grigi: si avvicina il momento della verità


 

Domani potrebbe essere il "giorno del giudizio". Ma il condizionale, in questa sconclusionata stagione dell'Alessandria Calcio, è assolutamente d'obbligo. Già fin a partire dai giorni del ritiro agostano 2023 abbiamo avuto modo di vivere tutto e il contrario di tutto, in un caleidoscopico avvicendarsi di situazioni, per la maggior parte, comiche. Ma anche tragiche, violente, ambigue, cervellotiche, assurde e profondamente tristi: ce ne son state per tutti i gusti.

Domani, però, si vivrà un ulteriore capitolo della telenovela "Grigi 23-24": un capitolo importante, forse decisivo. Dopo le dimissioni dell'anima alessandrina del Consiglio d'Amministrazione (Luca Davini, Francesco Gambino e Marco Gatto "out", William Rubbia "in" ma con riserva) il sindaco Abonante e l'Assessora allo Sport Oneto si vedranno, faccia a faccia, con i vertici della società.

"Dai colloqui con i... fuoriusciti, che abbiamo avuto nei giorni scorsi - emerge da Palazzo Rosso - è evidente una situazione che ci è stata delineata con molta precisione e che possiamo definire quantomeno inquietante, drammatica. Ora, o la proprietà dimostrerà di essere in grado di dare vita a un concreto e consistente intervento finanziario che possa creare le basi per procedere al salvataggio della società o dovranno essere intraprese iniziative importanti, forse anche dolorose."

A preoccupare è, in particolare, la gestione dello stadio, patrimonio della comunità alessandrina, che ha necessità di interventi immediati, con costi di un certo spessore.

"Servono certezze - ha concluso il sindaco Abonante - e il tempo corre veloce. Abbiamo due imperativi: salvare il nostro calcio e uno stadio in cui sono state scritte pagine di storia del calcio italiano."

(Palla al Triso)

Merella: capolinea play-off

 

Finisce purtroppo con la seconda sfida della fase regionale dei play-off la corsa del Merella verso il sogno di promozione in Seconda Categoria. 

Dopo il quarto posto conquistato nel Girone B provinciale, alle spalle di Villaromagnano, Pro Molare e Lerma, i neroverdi del presidente Rizzo si erano ripetuti nel girone finale, confermando un quarto posto dietro alle promosse Lerma e Pro Molare e al Garbagna. Nella sfida a eliminazione diretta col Garbagna i ragazzi di mister Armento sono riusciti a sbancare il fortino dei tortonesi, vincendo per 1 a 0 la finale play-off provinciale.

Inseriti nel triangolare con Vinovo Sports Events e San Giuseppe Riva, i neroverdi però sono stati costretti allo stop da due sconfitte: 1 a 2 interno con il Vinovo e 3 a 6 nella trasferta di Riva di Chieri. Saranno le due formazioni torinesi, domenica prossima, a giocarsi il salto di categoria. Bottaro e compagni ci riproveranno sicuramente l'anno prossimo!

(Palla al Triso)

Juvecentus: 1973 - Settantasettesima puntata


 

Francesco Morini

Ma quante braccia e gambe ha questo toscanaccio, nemico giurato dei bomber di tutta Italia? Quando sembra di averlo fatto fuori, ecco spuntare una gamba, un piede, una mano, un gomito: non è un uomo, è una piovra dotata di centinaia di tentacoli, tutti protesi a quell'unico scopo, impedire al proprio avversario di andare a rete. E ci riesce quasi sempre. E' sicuramente uno degli stopper più forti e affidabili che abbiano mai preso parte al campionato italiano. Lo chiamano "Morgan il corsaro", per la spietatezza con cui marca l'avversario, per la grinta con cui entra in campo, per quel suo voler giocare sempre e comunque, anche tutto rotto, tutto fasciato, febbricitante o influenzato: in campo passa tutto! Vince cinque scudetti, gioca 256 partite di campionato, poi se ne vola in Canada, per un'esperienza nel calcio americano e per imparare la lingua. Rientrato dall'avventura di Toronto, prende parte al corso da manager di Coverciano, trampolino di lancio per una nuova avventura nella sua Juve, questa volta da dirigente. Con la stessa grinta, con la stessa voglia di far vedere a tutti chi sia "Morgan".


LA "STORIA" DEL 1973

Quella del 14 novembre resterà una pietra miliare nella storia del calcio azzurro. A Wembley si gioca Inghilterra-Italia: per 80 minuti subiamo gli attacchi inglesi, con un super Zoff sugli scudi. Contropiede sulla destra, con Chinaglia che si ingobbisce nella sua corsa potente e mette al centro, il portiere Shilton è un po' goffo e smanaccia: arriva Capello, che svirgola la palla che, con una lentezza esasperante, entra in rete. E' l'ottantaseiesimo. Per la prima volta l'Italia sbanca Wembley! Intanto la Juve raddoppia nella corsa allo scudetto, lasciando al Milan Coppa Italia e Coppa Coppe. Re del gol sono ben tre: Savoldi, Rivera e Pulici. Pallone d'Oro è ancora Cruijff, con Zoff secondo (e per un poriere non è poco!).

(Palla al Triso)


mercoledì 29 maggio 2024

Il nostro calcio: Festa provinciale del Calcio Giovanile


 

Marco Giacobone, delegato provinciale della Federazione, è già stato nostro ospite, oggi abbiamo voluto riaverlo con noi perchè ci deve parlare di una grande iniziativa che si terrà venerdì prossimo.

Sì, venerdì 31 maggio si terrà la seconda edizione della Festa del calcio giovanile, bello incontro di fine anno per tutte le società della provincia di Alessandria, dedicato all'Attività di Base, quindi per i piccoli calciatori nati tra il 2011 e il 2019. 

Inizio alle 19 e poi...

Le società si ritroveranno alle 18.30, la sfilata sul terreno del Moccagatta inizierà per le 19.30 e alla sfilata parteciperanno tutte le squadre che hanno partecipato ai tornei dell'Attività di Base; poi i Primi Calci, 2015 e 2016 verranno scherati in campo perchè parteciperanno a una successiva fase ludica, mentre tutti gli altri prenderanno posto in rettilineo, di fronte alla tribuna centrale.

Teatro di questa festa sarà quindi il Moccagatta? 

Per il secondo anno ringraziamo il Comune di Alessandria che ci ha consentito la possibilità di utilizzare lo stadio, che rappresenta un motivo di orgoglio in più per tutti i nostri piccoli calciatori. Lo stadio accoglierà calciatori, dirigenti, famiglie e pubblico tutti a fare da cornice a questa bellissima manifestazione.

Sono annunciati anche ospiti importanti...

Saranno con noi i mister Antonino Asta e Giancarlo Camolese, presenti grazie all'interessamento dell'Associazione Italiana Allenatori di Calcio, ma anche il presidente regionale della FIGC, Mauro Foschia, e alcune autorità politiche sia locali che regionali e nazionali, chiamati a parlare solo e unicamente di sport e di quanto lo sport possa fare bene!

Premiazione per alcune squadre che hanno ottenuto importanti vittorie in questa stagione appena conclusa e alcuni dirigenti "meritevoli".

Premieremo le squadre vincenti nelle categorie delle varie annate Under 14, 15, 16 e 17, la Rappresentativa Provinciale Under 14 e sei dirigenti di società che in questi anni si sono contraddistinti particolarmente.

Esuliamo un attimo dal discorso festa. La Federazione in questi ultimi tempi ha aperto uno spazio importante per il Calcio Camminato: partirà nei prossimi giorno il primo torneo regionale ufficiale.

Il Calcio Camminato è ufficialmente FIGC! Da qualche anno i "camminatori" sono attivi e ora la Federazione ne ha sancito ufficialmente l'attività.

Hai citato la Rappresentativa Under 14, bella esperienza!

Purtroppo non ci siamo qualificati per le finali anche se i ragazzi lo avrebbero meritato. E' stata una bellissima esperienza, che ha dato grandissime soddisfazioni, sia a livello tecnico che umano. E probabilmente dal prossimo anno anche le altre categorie potranno vivere l'esperienza di questa "nazionale"!

Marco Giacobone, rinnoviamo l'invito!

Tutti gli appassionati di sport e di calcio, ingresso gratuito al Moccagatta, venerdì 31 maggio dalle 19 fino a chiusura di manifestazione. Consiglio di essere presenti prima delle 20 perchè alle 20 ci sarà la cerimonia dell'Inno Nazionale, cantato da una giovane alessandrina, accompagnata dalla tromba di un allievo del Conservatorio: sarà una bellissima emozione!

(Palla al Triso)


Juvecentus: 1972 - Settantaseiesima puntata


 

Helmut Haller

Se questo tedescone rotondo e rubicondo fosse cresciuto caratterialmente così come è diventato grande sotto il punto di vista tecnico, staremmo a parlare di uno dei più grandi calciatori mai esistiti! E' indubbiamente un fuoriclasse, capace nelle giornate di vena, di illuminare il gioco della squadra e di valere, da solo, il prezzo del biglietto. Con la palla tra i piedi è immenso, ma rimarrà sempre un bambinone, incapace di gestirsi e di amministrare la propria attività e la propria vita. A fare quello, d'altronde, ci pensa la moglie Waltraud, una valchiria scolpita nel granito che ha fatto del marito il giocattolo preferito e lo tiene in una sorta di "sudditanza", tanto da bloccarne a volte gli estri e gli entusiasmi. Nonostante Waltraud, comunque, Haller regala ai tifosi bianconeri più di cento partite godibilissime. Dirà di lui Furino, uno che la sa lunga: "Faceva cose eccezionali a profitto di tutti, che è il modo vero e assoluto di essere fuoriclasse". Parola di capitano.


LA "STORIA" DEL 1972

Nel luglio del '71 Giampiero Boniperti è stato acclamato presidente della Juventus: nel '72 comincia a raccogliere trionfi (e saranno tantissimi!). E' subito scudetto. La Coppa Italia va al Milan, il trono dei bomber a Boninsegna: le milanesi dovranno abituarsi a un ruolo da comprimarie. In Europa il dominio dell'Ajax è talmente grande che il più importante giornale sportivo olandese, pur di far raccogliere allori a Cruijff e compagni, si inventa la SuperCoppa Europea, da giocarsi tra chi vince in Coppa Campioni e chi trionfa in Coppa Coppe. La prima volta è, manco a dirlo, dell'Ajax. Le Olimpiadi di Monaco di Baviera, vanno alla Polonia, la Coppa Europa alla Germania Ovest e il migliore di tutti è kaiser Franz Beckenbauer.

(Palla al Triso)


martedì 28 maggio 2024

Festa... sotto le stelle!


 


E' ormai tutto pronto per la grande serata dedicata al calcio giovanile provinciale.

Venerdì 31 maggio, a partire dalle ore 19, tutti al Moccagatta per applaudire i piccoli campioni che vestono le maglie delle squadre della nostra provincia!

Non mancate all'appuntamento!

(Palla al Triso)

Quando si ferma il pallone...


 

E ora che il campionato è finito e fino a metà giugno non cominceremo a rischiare l'indigestione televisiva con gli Europei di cosa parliamo? Come faranno i giornali a riempire pagine e pagine senza far calare le vendite? A cosa si dedicheranno i mezzobusti delle tivù che di solito passano giornate e giornate a... spiare questo o quel giocatore, nel tentativo di scoprire una camminata zoppicante o magari... una nuova fidanzata?

Niente paura, le notizie non mancheranno mai: il calcio è in grado di fornirne quotidianamente a valanghe. E se non ci sono, tranquilli, si inventano.

E allora tra una Covisoc che, sollecitata da iniziative governative e dal rischio di venir coinvolta in decisioni che forse andavano prese e non son state prese, annuncia dimissioni di massa; un'Oaktree che diviene padrona e si chiede come fare a recuperare ricchezze evaporate; un LionRock che gioca a nascondino (adesso ci sono, adesso non più!); un tribunale che stabilisce che la temutissima SuperLega si può fare, alla faccia di Ceferin, stiamo pur tranquilli che non mancheranno argomenti. Qualcosa si realizzerà, qualcos'altro si scoprirà che era fuffa; qualcos'altro ancora finirà insabbiato come già successo in passato.

E poi, ma scherziamo! Con Pioli che oggi lascia il Milan e domani è l'allenatore del Bologna, dopodomani della Fiorentina e dopo ancora decide di andare in Inghilterra; con Allegri che, terminate le pasticche calmanti, dovrà decidere se restare a libro paga Juve o tentare qualche avventura da vincere a "cortomuso"; con Italiano, Gilardino, Palladino, Motta, Conte e tanti altri che si stanno giocando a testa o croce le panchine delle squadre più importanti: sediamoci noi, su una panchina ai giardini, non ci mancherà da leggere.

(Palla al Triso)

Juvecentus: 1971 - Settantacinquesima puntata


 

Armando Picchi

Quando Boniperti e Allodi scelgono il mister della nuova Juve, destinata a dominare il calcio italiano nei tre lustri successivi, i tifosi rimangono un po' sorpresi. Ma come, la grande Juve guidata da un giovanotto senza esperienza, in possesso del solo tesserino di seconda categoria? Chi, invece, è addentro ai segreti del calcio plaude a quella scelta. Picchi già da giocatore è stato un grande tecnico, uno stratega sopraffino. Helenio Herrera è il mago, il più famoso mister dell'epoca, eppure deve ringraziare il suo capitano se la squadra nerazzurra è ricordata come "grande". Herrera era un grande psicologo, capace di caricare la squadra come nuessun altro, ma certe mosse strategiche, assunte a partita in corso, sono state opera di Armandino che, col suo fare rude da livornese senza peli sulla lingua, dirigeva i compagni con sagacia e intelligenza. Quando arriva alla Juve la sua voglia di sfondare contagia l'ambiente, che gli perdona immediatamente il suo passato milanese. Di un uomo corretto come Picchi sorprende l'espulsione che rimedia in un Bologna-Juve: sembra preoccupato. Subisce due mesi di squalifica e non scenderà mai più in campo. Un male incurabile lo stronca il 26 maggio.


LA "STORIA" DEL 1971

Ajax, Ajax, fortissimamente Ajax. La squadra imbottita di giovani che un paio d'anni prima il Milan aveva travolto in finale di Coppa Campioni è cresciuta a dismisura. I diamanti grezzi da cui era costituita sono diventati gioielli perfetti e i meccanismi di gioco... all'olandese funzionano al millesimo secondo. Conseguenza logica: il migliore d'Europa non può essere che Johann Cruijff, profeta del gol degli olandesi (soddisfazione italica per il secondo posto di Sandrino Mazzola), Ed è proprio Mazzola a guidare i nerazzurri al titolo italiano, grazie anche alle reti di Bobo Boninsegna. La Coppa Italia va al Torino, che, passo dopo passo, sta iniziando a mettere le basi per le più belle soddisfazioni del dopo Superga.

(Palla al Triso)

 

 


 



lunedì 27 maggio 2024

X Five Sport: si prepara la nuova stagione


 

X Five Sport, l'associazione alessandrina che si pone, attraverso lo sport, il commercio e la cultura, di valorizzare il tempo (ossia la vita) delle persone, ha dato il via alle iscrizioni per il torneo di calcio a 11 per la prossima stagione.

Alle società che intendano iscriversi è richiesto di accettare e osservare il regolamento ufficiale in ogni sua parte, con le eventuali variazioni apportate dal Comitato Organizzatore, che verranno comunicate attraverso i canali ufficiali e al pagamento delle quote nei termini e nelle modalità previste. Devono inoltre essere a conoscenza dell'obbligo di tesseramento e assicurazione convenzionata obbligatoria contro gli infortuni per ogni tesserato e di sottoporre i propri tesserati a visita medica sportiva. 

La quota di iscrizione, comprensiva delle quote arbitro per 18 partite, che non verrà restituita in caso di rinuncia, è di 800 euro per ogni squadra, mentre il costo di affiliazione è di 25 euro. Ogni singolo giocatore o dirigente dovrà versare una quota associativa e di iscrizione di 10 euro. Precauzionalmente è prevista, per ogni società, una quota-cauzione di 150 euro.

Il torneo è riservato ai soli calciatori "Amatori".

L'iscrizione dovrà avvenire entro il prossimo 30 luglio, ma... per i più veloci che si iscriveranno entro il 10 luglio è previsto l'omaggio di 10 pettorine, 2 palloni e di un omaggio-affiliazione.

Sono messe inoltre a disposizione convenzioni per abbigliamento e attrezzature sportive, visite mediche e gestione social di distinte e visite mediche.

Il torneo avrà inizio il 30 settembre 2024.

Per info: facebook e instagram: Xfive sport; whatsapp: 338.6430353 o 333.4196746.

(Palla al Triso)

Juvecentus: 1970 - Settantaquattresima puntata


 

Sandro Salvadore

E' lo scambio dell'anno: Bruno Mora al Milan e Sandro Salvadore alla Juve, uomini importanti, da Nazionale, trasferimento da copertina. Mora, un'ala destra tutto scatti e finte non sarà particolarmente fortunato, i suoi sogni di gloria si infrangeranno contro il portiere del Bologna, Spalazzi: frattura di tibia e perone e carriera pressochè finita. Per Salvadore, invece, sempre così taciturno e dal carattere chiuso, quasi scartato dal Milan perchè ritenuto un doppione di Maldini, è l'inizio di una lunga storia, fatta di 330 presenze in campionato, di 14 gol, di grandissime soddisfazioni, di una fascia da capitano indossata per un'eternità e di un'eredità estremamente difficile. In lui convivono mille Juventus diverse: da quella proletaria di Heriberto fino a quella potente e vincente di Boniperti. E' Salvadore il collante ideale che tiene insieme le diverse anime di queste squadre così eterogenee. Quando decide di chiudere la carriera vuole prima assicurarsi di aver trovato un sostituto all'altezza: si bruciano in tanti, da Roveta a Zaniboni, a Mastropasqua, poi arriva Scirea, l'erede a lungo atteso.


LA "STORIA" DEL 1970

Il calcio italiano sta cambiando padroni? Dopo la Fiorentina è il momeno di vedere il Cagliari con lo scudetto cucito sulle maglie. Gigi Riva (simbolo incontrastato dell'intera regione, più dei quattro mori!), Cera, Domenghini, Nenè, Niccolai, mettono in fila la concorrenza senza possibilità di replica. E l'anno rossoblu è completato dalla Coppa Italia vinta dal Bologna. In Europa non combiniamo granchè (Gerd Muller Pallone d'Oro, olandesi e inglesi sugli scudi) ma ai Mondiali messicani la squadra azzurra ottiene un secondo posto di tutto rispetto dietro al Brasile magico di Pelè. Proprio in quella competizione si gioca la "madre di tutte le partite": Italia-Germania 4 a 3!

(Palla al Triso)

 

 



A volte ritornano!

  Non riesco, sono troppi i motivi che mi portano a ridare vita a "Palla al Triso". Per primo l'affetto, la simpatia, l'in...