Lettori fissi

domenica 30 giugno 2024

Un ottimo Monferrato in Svezia


Da dodici anni ormai il Monferrato, a chiusura della stagione sportiva, porta alcune formazioni del proprio settore giovanile a partecipare a un torneo internazionale che si tiene a Valdemarsvik, città natale di Nils Liedholm, indimenticabile calciatore e allenatore che, trasferitosi a giocare con la maglia del Milan nel campionato italiano, non ha mai più lasciato il nostro Paese.

A Valdemarsvik, ogni anno, viene ricordato con un memorial che ne celebra le origini e a cui la società di San Salvatore non ha mai voluto mancare.

Anche quest'anno i ragazzi del presidente Luca Olivieri e del d.s. Lino Arcolite sono stati presenti in Scandinavia con due formazioni che hanno reso onore al ricordo del grande campione.

Dopo aver affrontato un lungo percorso (tantissime sono le formazioni partecipanti alla kermesse), la formazione Under 16 ha colto un onorevolissimo quinto posto, mentre quella Under 14 è arrivata a giocarsi la finalissima, dopo un esaltante striscia di vittorie. Purtroppo l'ultimo step non è stato superato ma resta la soddisfazione di un secondo posto di prestigio.

Complimenti alla società monferrina e ai suoi ragazzi! 

(Palla al Triso)


Mercato: situazione aggiornata, numero 12


 

Il Felizzano ufficializza la conferma di capitan Luca Gramaglia, che ritenterà la scalata con la maglia biancazzurra, mentre prosegue la campagna di rafforzamento della Capriatese, decisa a sua volta di riprovarci dopo l'ottima stagione scorsa: dall'Asca arriva Alessandro Salvi.

Colpo di mercato per un ambizioso Atletico Acqui che ha ingaggiato Marco Lombardo, calciatore con buone esperienze in Serie D e in Eccellenza, oltre ad aver confermato Gallo, Ghiglia, Capizzi, Bosetti e Ivaldi, punti di riferimento dell'ultima stagione.

Buone notizie, infine, dalle dirigenze di alcune società: patròn Miraglia conferma la volontà di continuare il percorso Aurora Canottieri, puntando con decisione su un settore giovanile rinnovato e accresciuto nei numeri, affidato a un uomo di esperienza come Aldo Varnero, che ne sarà il referente e coordinatore, e impostando con il confermato mister Giannini una rosa di Prima Categoria chiamata a non dover correre i rischi della passata stagione.

Infine, si annuncia, nel torneo di Terza Categoria, l'iscrizione del Borgo San Martino. La nuova società si presenterà con il nome del paese ma scatta automaticamente, per chi conosce la storia calcistica di quel territorio, il ricordo del San Carlo, società del mitico Don Dante che ha scritto pagine di storia del calcio provinciale. 

(Palla al Triso)

Nazionale, una crisi che viene da lontano...


 

Facciamo un viaggio nella storia post-Mondiale 2006, quello vinto schierando una squadra che, parametrata alle misure di oggi, era da considerare come un gruppo di irripetibili fenomeni.

Dopo di allora... il diluvio.

Mondiali 2010: eliminati al primo turno arrivando ultimi in un girone composto dalle "corazzate" Paraguay, Slovacchia e Nuova Zelanda.

Europei 2012: sconfitti per 4 a 0 in finale dalla Spagna del tiki-taka.

Mondiale 2014: eliminati al primo turno arrivando al terzo posto in un girone non impossibile con Costa Rica, Uruguay e la più deludente Inghilterra degli ultimi trent'anni.

Europei 2016: fuori ai quarti, dopo i calci di rigore, contro la Germania.

Mondiali 2018: manco ci andiamo, eliminati ai play-off di qualificazione dalla Svezia.

Mondiali 2022: anche questa volta ce ne stiamo a casa, eliminati ai play-off dalla Macedonia del Nord!

Europei 2024: eliminati agli ottavi dalla Svizzera, dopo quattro prestazioni inguardabili.

Eccezione che giunge puntuale a confermare la regola: gli Europei del 2020 (o '21), quelli del Covid, competizione giocata in emergenza e dispiegatasi tra sorprese e colpi di scena. Più della programmazione volle il caso.

E oggi, dopo tutta queste serie di perle ci stiamo ancora a chiedere cosa stia succedendo al calcio italiano?

Stiamo a chiederci come mai le Nazionali giovanili, le varie Under, fanno collezione di titoli europei; come mai, nelle ultime tre edizioni del Mondiale Under 20, gli azzurrini si sono classificati sui tre gradini del podio e poi questi ragazzi... scompaiono nel nulla, messi da parte per far spazio spesso a inutili stranieri pagati a poco prezzo.

Ci balocchiamo a questionare sulla presenza dei famigerati "blocchi" di squadre egemoni che possano consentire ai vari allenatori di poter costruire squadre attorno a uno scheletro già concretamente definito.

Ragazzi miei, ci si accapiglia sul nulla...

Perchè se il blocco è quello rossonero composto da Maldini, Costacurta, Baresi, Donadoni, Tassotti e Albertini, oppure quello bianconero di Buffon, Cannavaro, Del Piero, Camoranesi, Zambrotta e Barzagli, oppure ancora avrebbe potenzialmente potuto esserlo quello nerazzurro con Mazzola, Corso, Picchi, Burgnich e Facchetti è un conto, altrimenti meglio non illudersi...

(Palla al Triso)

sabato 29 giugno 2024

"Violenze e abusi": proroga al 31 dicembre


 

Si riporta – qui di seguito – il testo integrale del comunicato ufficiale n. 272/A della F.I.G.C.:

“Si comunica che il CONI, con delibera n. 159/89, in data odierna, anche in attesa della emanazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o dell’Autorità politica da esso delegata in materia di sport, di cui all’articolo 33, comma 6, del d.lgs. n. 36/221, ha prorogato sino al 31 dicembre 2024 il termine di cui al punto 3 della deliberazione del Consiglio Nazionale n. 255 del 25 luglio 2023, secondo il quale le “Associazioni e le Società sportive affiliate devono nominare entro il 1° luglio 2024 un Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni, con lo scopo di prevenire e contrastare ogni tipo di abuso, violenza e discriminazione sui tesserati nonché per garantire la protezione dell’integrità fisica e morale degli sportivi, anche ai sensi dell’art. 33, comma 6, del d.lgs. 36/2021”.

(Palla al Triso)

Asca: con Rizzi si comincia dal "Monza Camp"

 


Dal 1° al 5 luglio, al campo sportivo "Banchero" di Viale Teresa Michel 38, si terrà il "camp" dell'Asca "Insieme al Monza", con attività formative svolte sotto il coordinamento e le direttive di istruttori qualificai della società brianzola.

La data del 1° luglio segnerà anche l'inizio ufficiale dell'attività di Mauro Rizzi in qualità di Responsabile dell'Attività di Base del settore giovanile della società gialloblu.

Reduce dalle ultime importanti esperienze con Arquatese e Alessandria Calcio, l'accordo con Mauro Rizzi viene a confermare la volontà della società alessandrina di proseguire in quel percorso di crescita e sviluppo che l'ha portata, negli ultimi anni, a divenire punto di riferimento del calcio giovanile della città e della provincia.

(Palla al Triso)

Da Via Oberdan alla Serie A


 

Ne abbiamo parlato con amici di lunga data, con sportivi, con sindaci del presente e del passato, anche con giovani desiderosi di conoscere i "segreti" della gioventù dei loro padri o dei loro nonni. Con Alessandro Dutto, titolare di ArabAFenice, la casa editrice che da sempre ha accompagnato le esperienze "letterarie" di Mirko Ferretti, abbiamo presentato "I ragazzi di Via Oberdan", una... storia di storie di quasi ottant'anni fa, piena di giochi, di amicizia, di passioni, di fame. Fame di vivere ma anche di quella fame meno prosaica e molto più fisica derivante dalle conseguenze di una guerra vissuta in maniera quasi inconsapevole ma temuta e sofferta.

A Mirko piace raccontare e raccontarsi, perdersi nei ricordi di mille avventure, che siano calcistiche o di vita non importa, la cosa importante e far riemergere dal vissuto di quegli anni il piacere di momenti vissuti con entusiasmo, passione, con la gioia di un bambino, poi di un ragazzo e infine di un uomo che ha consapevolezza di aver "riempito" la propria vita di cose belle, degne di non essere mai dimenticate.

E così, dopo "Una vita da secondo", "Il calcio visto da dentro" e "Compagni di squadra, compagni di vita", è arrivato anche questo "I ragazzi di Via Oberdan". Ma non è finita. In autunno verrà presentata un'ultima fatica (ma dire ultima, con Mirko, è sempre un azzardo!) e ArabAFenice proporrà "Com'era bello il mio Fila!", una storia, anche in questo caso densa di ricordi e di personaggi, dedicata al mitico stadio che ospitava le partite del Grande Torino. 

(Palla al Triso) 

Cristo Alessandria bella... a Biella!

 


La rete di Francesco Ussia aveva dato la speranza di poter tornare da Biella, sede della terza partita di campionato della Cristo Alessandria Walking Football, contro una squadra che fa della propria compattezza e del fatto di giocare insieme ormai da cinque anni la propria forza, con la seconda vittoria consecutiva.

Purtroppo, però, dopo il pareggio dei padroni di casa, a soli cinque minuti dal fischio finale è arrivata la rete del 2 a 1 che ha messo fine ai sogni.

La sconfitta però, resa meno amara dai sentiti complimenti degli avversari per l'organizzazione e la capacità di stare in campo (e dall'abbondante e gustoso "terzo tempo"), non pregiudica il percorso della compagine alessandrina nel campionato FIGC-LND.

Ora arriva la sosta estiva: si ritornerà in campo dal 1° settembre e già a partire da sabato prossimo, sostenuti dagli indispensabili sponsor Pasticceria Dolcevito e Frozen Prodotti Surgelati che ne sostengono sforzi e attività, i "ragazzi" della Cristo Alessandria parteciperanno a tornei e proseguiranno con allenamenti utili a creare ulteriore compattezza a un gruppo che, nato da poco, ha già dimostrato indubbie potenzialità.

(Palla al Triso)

venerdì 28 giugno 2024

Mercato: situazione aggiornata, numero 11


 

Arquatese ancora protagonista di questa fase di movimenti in preparazione della nuova stagione 2024-25.

In questi giorni la società valborberina ha proceduto alle conferme di Filippo Neirotti e di Lorenzo Zaia, oltre ad acquisire dal Derthona le prestazioni di Edoardo Alloisio.

Nuovo arrivo, dalla Serie D, anche in casa Valenzana Mado con l'acquisto di Alessio Ciletta.

Saluta la Frugarolese, infine, dopo alcuni anni di vittorie e successi, capitan Antonio Pappadà, "eterno" difensore ancora pronto a iniziare nuove avventure.

(Palla al Triso)

Anche il Castellazzo... al lavoro!


 

E' periodo... di costruzione! Anche il presidente Curino chiama a raccolta i "futuri campioni".

L'impianto sportivo di Castellazzo è pronto ad accogliere tutti i "mini calciatori" che vogliano mettersi alla prova, chiamando le leve dal 2007 al 2018 a vestire la maglia bianco-verde.

(Palla al Triso)

Grigi... e adesso?


 

La One Global Sports Investment si defila o, meglio, scompare proprio dall'orizzonte, dichiarando attraverso le parole di quella che Molinaro e Maione avevano presentato come "la direttrice e il riferimento della società inglese, pronta ad acquisire il 35% dell'Alessandria Calcio", Mioara Done, che "l'accordo non è andato in porto".

Una Mioara Done che, comunque, ci si chiede a che titolo possa aver fatto tale dichiarazione, in quanto risulterebbe dimissionaria da qualsiasi carica all'interno della suddetta società addirittura dal giorno precedente alla conferenza stampa nel corso della quale era stata presentata in pompa magna quale "solido" riferimento dell'accordo con i Grigi.

Intanto restano bloccati i conti, e se mai si sbloccheranno sono comunque previsti tempi burocratici piuttosto lunghi. Ciò rende... problematico far seguito alle promesse di saldo degli stipendi del personale, sia di quello tecnico che di quello amministrativo. In questo quadro di forti negatività va ad aggiungersi il sempre più probabile addio all'impianto alessandrino della Juventus Next Gen che, possa piacere o meno, avrebbe se non altro garantito la "sopravvivenza" del Mocca, dal quale, da lunedì 1° luglio, si allontanerà probabilmente (dopo averlo curato con passione "gratuita") anche il buon Gianfranco Foco, l'ultimo dei Mohicani!

Le scadenze incombono, i tempi del "redde rationem" si avvicinano.

(Palla al Triso)


giovedì 27 giugno 2024

Il nostro calcio: Stefano Barzizza e Gianluca Bordini, Don Bosco


 

Puntata particolare, oggi gli ospiti sono due: Stefano Barzizza, Direttore Generale della Don Bosco Alessandria e Gianluca Bordini, Direttore Tecnico. Con loro parleremo del calcio in Alessandria.

Stefano, è sempre più difficile fare calcio in questa città?

E' sempre più difficile, è sempre più complicato. Un po' anche a causa del calo demografico che... fa mancare la materia prima. E' diventato un mondo più complesso perchè purtroppo la "fame" che c'era una volta oggi non c'è più, e non voglio farla passare come la classica lamentela sui "bei tempi andati". I ragazzi sono meno interessati, fanno sport forse più spinti dai genitori che non per un impulso personale e alle prime difficoltà, invece di affrontarle e battersi, sono più propensi ad arrendersi. Non è un problema solo della Don Bosco o del calcio: il mondo è cambiato.

Gianluca, invece, dal punto di vista tecnico si sono registrati cambiamenti? In meglio o in peggio...

Soprattutto negli ultimi anni il cambiamento è stato enorme, in particolare negli ultimi 5 o 6 anni, a cavallo del Covid; anche proprio a livello gestionale tecnico, fenomeno che si è registrato anche nelle categorie maggiori, anche ad altissimi livelli. Il mondo è cambiato ma è cambiato anche il calcio. E il calcio giovanile si va ad adattare un po' al calcio dei grandi, assumendo caratteri che non ne favoriscono la creazione e lo sviluppo di ambienti formativi. Come Don Bosco dobbiamo essere grati alla formazione che ci viene garantita dalla Juventus ormai da tre anni. Proprio in queste settimane abbiamo rinnovato per un altro biennio questa collaborazione come "Accademia Elite Juventus" e ne siamo orgogliosi. E' bene spiegare che la presenza Juventus ha un carattere particolare nel rapporto con Don Bosco. La Juve investe nelle proprie Accademie, anche economicamente, con il solo interesse di formare gli istruttori e, di conseguenza, far crescere e sviluppare doti, capacità e potenzialità dei ragazzi. I nostri sono tutti allenatori/istruttori patentati, non c'è improvvisazione ma un continuo aggiornamento e una continua formazione con attenzione alle metodologie di allenamento e al confronto, seguendo una programmazione annuale concordata e seguita con attenzione. I ragazzi devono divertirsi, imparare dalle loro esperienze positive e negative, ma senza fretta.

Stefano, storicamente la Don Bosco è vissuta in simbiosi al campetto della parrocchia e all'attività dell'oratorio. E' ancora così nel 2024?

Certo esiste questo legame, ma non ci sono più gli oratori. I genitori demandavano all'oratorio il compito di "controllo" dei figli, oggi i ragazzi sono più liberi e meno attratti dalla possibilità di affidarsi alla parrocchia. Ci è diventato, così, difficile creare la dinamica di gruppo. Non c'è più la capacità di "vivere" il gruppo, non ci sono più i rapporti di chi trovandosi quarant'anni dopo rivive con gioia esperienze lontane, si vive più isolati... Comunque devo ammetterlo: noi siamo un po' un'isola felice perchè da noi qualche traccia di oratorio persiste ancora!

Gianluca è cambiato il calcio, è cambiata la società. E' sempre più diffusa la presenza di stranieri...

Queste diversità portano arricchimento per tutti, si mescolano idee ed esperienze. Obiettivamente, comunque, le iscrizioni di stranieri sono sempre più in aumento.

Stefano diventa così sempre più importante il valore sociale di inclusione che può avere il calcio.

Certamente. Appena un ragazzino straniero arriva da noi, senza ancora avere il permesso di soggiorno e senza saper dire una sola parola in italiano, si avvicina al campo per giocare a calcio! Quest'anno abbiamo fatto anche alcune giornate con le scuole Zanzi e Ferrero: abbiamo portato sul campo più di trecento bambini, un modo sano di introdurli in un mondo diverso per loro. Anche loro hanno qualcosa da insegnare ai nostri ragazzi: ad esempio la "fame" calcistica è molto più intensa in loro e c'è solo da imparare!

Ancora pochi giorni e partirà la prossima stagione sportiva: progetti Don Bosco.

Fare squadre, partecipare ai vari campionati: non necessariamente per vincerli. Il nostro obiettivo è di costruire con il massimo di qualità ma allo scopo di far divertire i ragazzi nello sport più bello che ci sia! Parola d'ordine: vieni e gioca!

(Palla al Triso)

Maurizio Ferrarese e il calcio al femminile


 

Sulla pagina web di "Piemonte Sport", a firma di Federica Fossi, è apparsa un'interessante intervista a Maurizio Ferrarese, alessandrino d'adozione, che ha approfondito diversi importanti concetti relativi allo stato attuale e alle potenzialità del calcio femminile.

La riproponiamo augurandoci di offrire un parere competente e particolarmente significativo.

 

Maurizio Ferrarese, ex calciatore di Torino (con il quale ha vinto un campionato di Serie B e una Coppa Italia), Alessandria e Vicenza, e attuale Responsabile Tecnico del Moncalieri Calcio femminile (Serie C), è intervenuto ai microfoni di Piemonte Sport per esprimere la sua opinione in merito al calcio femminile.

Perché, secondo lei, alcuni paesi europei sono più avanti ?

“Al movimento italiano manca il vissuto: si cresce attraverso l’esperienza e nel nostro paese siamo partiti in ritardo nel crederci, altre nazioni sono più avanti perché hanno iniziato prima di noi a investire nel settore. Quello che ci vorrebbe davvero? Più forza economica, le ragazze sono riuscite a ottenere il professionismo solo nel 2022″.

Che cosa manca al calcio femminile italiano?

Attualmente, le calciatrici non possono permettersi di allenarsi 5/6 volte a settimana, poiché subentra il lavoro, che è necessario per mantenersi: il calcio non basta per vivere! Se tutte avessero la possibilità di allenarsi con la giusta frequenza, dedicando la loro vita interamente allo sport, si creerebbe una condizione in cui le ragazze, possono non solo allenarsi nel modo corretto, ma anche aumentare il proprio livello di gioco.

Se analizziamo bene la questione, i campionati di Serie B e Serie C, negli ultimi anni sono diventati sempre più competitivi: la motivazione è che vi sono squadre che possono permettersi di allenarsi a partire dalle 14:00, per altre società non è possibile, cause impegni di forza maggiore quale il lavoro. A fronte di queste situazioni, le ragazze devono adattarsi e fare enormi sacrifici, allenandosi alle 22:00 o chiedendo dei permessi per le trasferte”.

Il fattore tempo è la chiave?

“L’equazione è molto semplice e non richiede grosse analisi: più ci si allena, più si migliora; il campo parla una lingua semplice.  Non si pensi che per il calcio maschile la questione sia differente, la bravura personale è un fattore importante, ma la qualità di un giocatore è spesso correlata al tempo che dedica all’allenamento, alla preparazione e alla dedizione”.

Molti definiscono il calcio femminile troppo noioso, perché?

“Sempre per una questione di tempo! Le differenze ci sono, dettate dalla natura, ma se parliamo di sport è solo la frequenza della preparazione; i ragazzi, nel professionismo, hanno la possibilità di focalizzare la loro intera vita sul calcio. Se consideriamo i dilettanti, invece, anche il calcio maschile non è così divertente: non è una critica o una lotta maschi-femminile, semplicemente anche i ragazzi, a quel livello, non possono dedicare tutta la giornata ad allenarsi (ovviamente), e questo ne determina il livello, indipendente dalle qualità del singolo”.

E per il futuro?

“Il movimento si sta evolvendo, ed è sinonimo di un calcio che richiede prestazioni sempre più importanti; le grandi gare si raggiungono solo tramite il lavoro sul campo. A fronte di questo, sicuramente potrà crescere anche l’attenzione del pubblico, e dei relativi sponsor, che sarebbero più propensi a investire nelle società, partendo proprio dal dilettantismo. La strada intrapresa è positiva, le ragazze meritano di avere più spazio, per cui mi auguro che l’attenzione continui a crescere; il calcio deve essere di tutti, indipendentemente da sesso, religione o colore della pelle”.

Mirko Ferretti, non di solo calcio...


 

Io ci sarò. Spero che vogliate esserci anche voi! 

(Palla al Triso)

mercoledì 26 giugno 2024

Mercato: situazione aggiornata, numero 10

 


Arriva la conferma ufficiale: Salvatore Rizzo sarà l'allenatore della Spinettese, neo-promossa in Prima Categoria, per la stagione 2024-25. Insieme a lui, nello staff della squadra del sobborgo alessandrino arriva anche Nico Beltrame nel ruolo di preparatore dei portieri, incarico che già rivestiva nella passata stagione nel settore giovanile della Fortitudo.

Intanto, mentre la Capriatese procede alla conferma di Michele Giannichedda, arriva l'ufficialità anche del passaggio dal Castellazzo all'Arquatese di Oussama M'Hamsi, a riformare la coppia di centrocampo con Antonio Kolaj.

Nuovo arrivo, ancora, alla Valenzana Mado: dal San Domenico Savio sbarca a Valenza Tommaso Redi.

(Palla al Triso)

Aurora Canottieri: ritorno al passato!

 


C'è la volontà di ricostruire. Rimodellare, ripotenziare un settore giovanile che ha sempre rappresentato, storicamente, un fiore all'occhiello del panorama sportivo alessandrino.

I Miraglia, papà Cesare e il figlio Nicolò, oltre a dare continuità alla presenza nel torneo di Prima Categoria della prima squadra, vogliono ricostruire basi solide attraverso la riorganizzazione del settore giovanile, attraverso un gruppo di istruttori e preparatori in grado di offrire un percorso di crescita basato sul divertimento, sulla passione e sull'entusiasmo.

Il prossimo 6 luglio, il centro sportivo di Via San Giovanni Bosco si aprirà a un Open Day a cui sono invitati tutti i giovani calciatori delle annate dal 2009 al 2019: il rinnovato staff accoglierà tutti coloro che vorranno divertirsi giocando a calcio.

Dal 1° luglio verranno ufficializzati i componenti del nuovo assetto tecnico, chiamati a una bella e avvincente sfida!

(Palla al Triso)

Valdemarsvik e Barcellona: calciatori alessandrini in trasferta

 


Da San Salvatore sono partiti per la Svezia, dalla Fraschetta verso la Spagna. Sono i due gruppi di "aspiranti" calciatori che, come ormai abitudine, ogni anno compiono il loro viaggio per divertirsi col calcio.

In Svezia, in una sorta di ideale gemellaggio con l'ormai alessandrino acquisito Nils Liedholm, il Monferrato porta decine di ragazzi a Valdemarsvik, città natale del mister svedese, mentre il professor Carlo Vergagni, anche lui da diversi anni, ne porta altrettanti sui campi (e sulle spiagge) di Barcellona, per disputare la Catalunya Cup.

Divertimento ed esperienze di vita che i ragazzi porteranno per sempre con sè, tra gioco, socialità, passione e divertimento.

Non contano i risultati, conta solamente la gioia di esserci!

(Palla al Triso)

martedì 25 giugno 2024

Il piccolo mondo antico di Via Oberdan

 


Lo ha rifatto! Mirko Ferretti ha dato alle stampe un nuovo libro, farcito di ricordi, di esperienze, anche di sofferenze e di difficoltà, ma sempre a caratterizzare una vita piena, ricca di contenuti, di persone, di emozioni.

Questa volta, però, a differenza delle precedenti esperienze, per le quali aveva affidato a... penne altrui i propri ricordi, si è messo in proprio! E così, dopo "Una vita da secondo", scritto con Alessandra Demichelis e Michele Ruggiero e "Il calcio visto da dentro" e "Compagni di squadra, compagni di vita", consegnati alla mia penna, Mirko ha consegnato all'editore ArabaFenice... tutta la sua gioventù, tutta raccolta nel quadrilatero compreso tra Spalto Gamondio, Corso Lamarmora, Via Piave e Via Oberdan.

E proprio "I ragazzi di Via Oberdan" è il titolo di questa sua "fatica letteraria", in un remake dei "Ragazzi della Via Pal" di Molnar.

"Un'infanzia speciale e irripetibile" afferma Mirko ricordando quei tempi così diversi da quelli attuali, tempi vissuti senza "tecnologie" imperanti e ossessionanti ma ricchi di una socialità e di un... piacere di stare insieme oggi sconosciuti.

Ne parleremo, con l'autore e con graditi ospiti, venerdì 28 giugno, alle 17, nelle sale di Palazzo Cuttica, in Alessandria, dove accenneremo anche al... prossimo libro di Mirko (anche questo "buttato giù" con me): si tornerà a parlare di calcio, di Toro e di... Filadelfia!

Segnatevelo in agenda quello di venerdì: un appuntamento utile per conoscere meglio caratteri e storia di una città e di un'epoca... irripetibile!

(Palla al Triso)

lunedì 24 giugno 2024

I trofei dei Grigi al Museo


C'è il trofeo della promozione in Serie B, la Coppa conquistata nel 1949 dalla Juniores campione d'Italia, la Coppa Italia del 2018 e quella Semiprofessionisti del 1972-73, conquistata da Pozzani, Di Brino, Musa, Dolso, Maldera, Manueli e Colombo (da sinistra nella foto), ma c'è anche la Coppa della promozione in C1 del 1990-91, quella della promozione dalla D del 2007-2008, la Coppa Disciplina del 1950 e la Stella d'Argento al merito sportivo conferita dal Coni, oltre allo stendardo e alla maxi foto che ritrae i Grigi allo stadio Berta di Firenze nel campionato 1938, che hanno sempre fatto da cornice alla sala riunioni del consiglio della sede.

Da oggi, tutti questi trofei, cimeli della storia grigia fanno parte dei "memorabilia" del Museo Grigio, affidati in custodia per permetterne, in un futuro quanto più possibile prossimo, di esporli a favore di tutti gli appassionati del mondo sportivo, non solo alessandrino.

"Tutto ciò - affermano Sergio Giovannelli e Ciro Cassaneti a nome di Museo Grigio - fa parte della storia del calcio italiano. Siamo estremamente grati al presidente Molinaro e al direttore Maione per la fiducia che hanno voluto dimostrarci, affidandoci la custodia di questi oggetti che rappresentano simbolicamente più di cento anni di storia di una società che ha scritto pagine importanti nel libro del calcio nazionale. Il nostro sogno, ora, è quello di poterli offrire al pubblico."

Sicuramente il gesto compiuto dalla società nei confronti di Museo Grigio, arricchendo in maniera considerevole la... qualità dell'offerta, renderà più agevole la concessione di uno spazio da adibire a mostra permanente: passi in questa direzione erano già stati fatti con l'Amministrazione Comunale. Ora si accelera....

(Palla al Triso) 

Mercato, situazione aggiornata, numero 9


 

Manca ormai solamente più una settimana alla chiusura ufficiale della stagione e dal 1° luglio prenderà ufficialmente il via la stagione sportiva 2024-25 e continuano, un po' sotto traccia e un po' alla piena luce del sole, i "movimenti" di mercato che porteranno a completare le rose al via dei vari campionati nel prossimo settembre.

In questo ultimo fine settimana ha fatto la voce grossa la Valenzana Mado, che ha proceduto alla conferma di alcuni punti saldi della passata stagione rinnovando l'accordo con Davide Spriano e Lorenzo Simone, andando ad aggiungerci diversi nuovi arrivi: Alessio La Neve dalla Gaviese; Gianluca Morabito ed Edoardo Cirio dall'Acqui, Paolo Cancellieri dal Pont Donnaz, Antonio Rosti dal San Domenico Savio Asti e Simone Baralis dal Felizzano, mentre lascia Valenza per accasarsi all'Arquatese Dennis Brasolin. Arquatese che ha anche proceduto alla conferma di Daniele Briata e all'acquisto di Andu Ignat.

In Prima Categoria molto attiva la Capriatese che conferma Simone Borgatta, Mattia Folino e Antonio Marasco.

(Palla al Triso)

Le date della stagione 2024-25


 

Nella riunione di sabato 22 giugno il Consiglio Direttivo del Comitato Regionale della FIGC-LND del Piemonte-Valle d'Aosta ha deliberato le date di inizio di tutti i campionati regionali e provinciali della nuova stagione sportiva 2024-25, nonchè dell'attività di base, oltre ai periodi di iscrizione alle varie attività.

Di seguito, un riassunto del "calendario":

Inizio campionati di calcio a 11 maschile:
Eccellenza: 8 settembre
Promozione: 8 settembre
Prima Categoria: 8 settembre
Seconda Categoria: 22 settembre
Terza Categoria: 22 settembre
Under 19 Regionale: 14 settembre
Under 19 Provinciale: 21 settembre
Under 15 - 16 - 17 Regionale: 14 e 15 settembre
Fase qualificazione Under 14 Regionale: 15 settembre
Under 18 Regionale: 22 settembre
Under 15 - 16 - 17 Provinciale: 21 e 22 settembre

Inizio campionati di calcio a 11 femminile:
Eccellenza: 29 settembre
Promozione: 22 settembre
Under 19 Juniores: 29 settembre

Coppa Italia Dilettanti:
Eccellenza: 25 agosto
Promzione: 1° settembre

Coppa Italia Femminile:
Eccellenza: 1° dicembre
Promozione: da definire

Coppa Piemonte-Valle d'Aosta Maschile:
Prima Categoria: 1° settembre
Seconda e Terza Categoria: 8 settembre

Coppa Piemonte-Valle d'Aosta Femminile:
da definire

Attività di Base:
a discrezione delle Delegazioni Provinciali e comunque entro sabato 12 ottobre
 
Per quanto riguarda le scadenze entro le quali effettuare le iscrizioni ai vari campionati, sono state definite le seguenti date:
 
dal 5 all'11 luglio per i campionati di Eccellenza, Promozione, Prima Categoria, Under 19 Regionale e Coppa Piemonte-Valle d'Aosta di Prima Categoria;
dal 5 al 18 luglio per i campionati di Seconda Categoria, Under 15, Under 16 e Under 17 Regionale;
dal 5 luglio al 4 settembre per i campionati di Terza Categoria, Under 19 Provinciale, Eccellenza Femminile, Promozione Femminile, Juniores Femminile, Coppa Piemonte-Valle d'Aosta di Seconda Categoria, Terza Categoria e Femminile.
 
(Palla al Triso)


domenica 23 giugno 2024

Mercato: situazione aggiornata, numero 8

 

Mentre Alessio Turco si riavvicina alla Spinettese, il Felizzano annuncia che il numero uno della prossima stagione sarà Marco De Carolis, portiere di grande esperienza che viene a garantire sicurezza al pacchetto difensivo biancazzurro.

Sempre in merito di portieri Emanuele Mazzucco giocherà nel campionato 2024-25 tra i pali della Luese Cuccaro: arriva in prestito dal Monferrato.

Proprio i giallblu di San Salvatore, intanto, hanno annunciato l'addio di alcuni calciatori che non rientrano nei progetti del nuovo mister (che dovrebbe essere Carmelo Schiavone, non ancora ufficializzato). Lasceranno il Monferrato: Andrea Di Carlo, Fabio Perini, Riccardo Morra, Ion Cuculas, Daniele Martinengo, Yassin El Amraoui, Alessandro Morando e David Hysaj.

(Palla al Triso)

"Campioni in tour": bravi piccoli Grigi!

                                       

Un'esperienza sportiva e di vita importantissima quella vissuta dai ragazzi del 2012 dell'Alessandria Calcio che, allo Stadio di Rimini, hanno partecipato alla fase finale del torneo "Campioni in tour".

I ragazzi di mister Davide Taverna (coadiuvato da "Prof Nico"!) sono stati chiamati ad affrontare formazioni composte da ragazzi del 2011 e, a questo punto dello sviluppo psico-fisico è evidente come un anno possa rappresentare un ostacolo difficile da superare. Nonostante il "gap", però, i piccoli grigi hanno saputo mettere in campo prestazioni di assoluto livello, che hanno soddisfatto appieno, dimostrando di aver portato a termine, in questo loro anno in maglia grigia, un importante percorso di crescita.

0 a 2 con i vicentini del Monteviale, 1 a 3 con i marchigiani dell'Aurora Jesi, pareggio a reti bianche con i padovani del Carpine, 0 a 2 con gli anconetani della Nuova Folgore e vittoria per 2 a 0 con l'Ancona Women. Risultati, numeri e gol (Davini, Del Rio e Nespolo gli autori delle reti grigie) che passano in archivio e che, col tempo, verranno probabilmente ricoperti da uno strato di polvere: quello che resterà nella testa e nel cuore di questi ragazzi sarà il ricordo di questi due giorni vissuti "da calciatori", in gruppo, per un'esperienza che conta più di mille gol!

(Palla al Triso)

Juvecentus: 1997 - Centounesima (e ultima) puntata


 

Alessandro Del Piero

A sedici anni già lo paragonano a Van Basten, il miglior giocatore al mondo di quel momento. Non scappa alla Juve, ovvio. E' l'ultimo grande acuto di Boniperti per la sua Juve, il colpo di coda di una dirigenza che sta consumando i suoi ultimi botti. Uno spettacolo: prima nella "Primavera" (che guida a uno scudetto e a una Coppa Carnevale a Viareggio), poi, poco per volta, anche in prima squadra, a prendere il posto di Roby Baggio, senza farne sentire la mancanza, anzi, a creare problemi di abbondanza quando Baggio è ormai pronto al rientro, dopo un infortunio. Anche l'Avvocato lo stima, al punto di ribattezzarlo "Pinturicchio": non è un grande come "Raffaello" Baggio, ma lo diventerà. Come al solito Gianni Agnelli è stato ottimo profeta. Alcune giocate di Alex sono già entrate nella storia: i gol in Champions League, quelli in campionato, quello di Tokyo, che consegna alla Juve il titolo di campione del mondo! Una carriera che ha ancora molto da dire, con la possibilità di diventare grande, grande, grande, il più grande. Più di Van Basten...


LA "STORIA" DEL 1997

La Juve, che aveva messo la propria firma sul 1996, fa ancora meglio nel '97: campionato con scudetto numero 24, SuperCoppa Europea con un esaltante 6 a 1 esterno al Paris Saint Germain. Manca l'ultimo sigillo. In un remake di Juve-Amburgo, Riedle si traveste da Magath, il Borussia Dortmund da Amburgo e la Juve vede le streghe. Peccato! Peccato... anche per i nerazzurri di Milano, beffati in Uefa, proprio sul filo di lana, dallo Shalke 04. Ancora tedeschi. La Coppa Italia, dopo una finale senza esclusione di colpi col Napoli, va al Vicenza, alla prima grande affermazione della propria storia. C'è gloria anche per un giovane bomber dell'Atalanta: Pippo Inzaghi. 24 gol in campionato. Nell'anno della sentenza Bosman, la classifica cannonieri parla italiano.

(Palla al Triso)


sabato 22 giugno 2024

Mercato: situazione aggiornata, numero 7


 

Sembrano essere i portieri i più... irrequieti in questo periodo.

Dopo l'addio di Baralis al Felizzano, oggi arrivano una notizia certa e uno "spiffero" che potrebbe avere conferma o meno nei prossimi giorni. La certezza è legata al nome di Lex Benabid, numero uno pronto a riprendere quella maglia della Gaviese che già era stata sua; la voce di mercato, invece, è comunque collegata a stretto giro di posta con la decisione di Baralis di inseguire nuove esperienze. Potrebbe essere (il condizionale è d'obbligo) Alessio Turco, fresco di promozione in Prima Categoria con la Spinettese, il suo sotituto a Felizzano.

Altra voce ( e altro condizionale...): Luca Tuoro potrebbe valutare nuove destinazioni per il futuro dopo l'ottima stagione a Spinetta. 

Intanto, in città, il tempo passa e ci si chiede quale sarà il futuro di due società di Prima Categoria: Europa Bevingros e Aurora Canottieri, un silenzio sospetto.

(Palla al Triso)

A Rimini per le finali di "Campioni in tour"

 


Giocheranno le finali di "Campioni in tour", il torneo che vedrà il proprio esito finale domani a Rimini. Ideato e organizzato da Francesco Gullo l'iniziativa è un progetto che si propone di dare la possibilità a centinaia di piccoli calciatori di poter disputare partite di calcio negli stadi più importanti d'Italia e di farlo per dimostrare solidarietà a tanti loro coetanei che, per motivi di salute, sono impossibilitati di farlo.

I fondi raccolti in ogni appuntamento organizzato da Gullo nei più importanti stadi di Serie A, Serie B e Lega Pro, vengono devoluti all'acquisto di giocattoli da destinare ai reparti pediatrici, al fine di alleviare in qualche misura le sofferenze dei piccoli malati.

E' successo anche al Moccagatta, alcune settimane fa, e gli "orsetti" dell'Alessandria 2012 di mister Taverna si sono qualificati per le finali. Partiti in mattinata dal CentoGrigio, i nostri ragazzi saranno protagonisti domani delle sfide decisive che li opporranno ai vincitori delle altre tappe di qualificazione.

Forza ragazzi, comunque vada avete già vinto!

(Palla al Triso)




venerdì 21 giugno 2024

Juvecentus: 1996 - Centesima puntata


 

Fabrizio Ravanelli

Non si resta indifferenti a Ravanelli, o lo si ama o lo si odia, senza mezze misure, senza compromessi. Perchè lui è il primo a schierarsi, con decisione, senza accettare vie di mezzo. Vuole la Juve con tutto se stesso: a Reggio Emilia, dove è un idolo, lo ripudiano per quella scelta; nessun problema, si tira avanti. Alla Juve inizia a fatica, con qualche attrito anche con mister Lippi: si ribella ma è solo per amore. Arriva a vincere tutto, a essere considerato un grande della sua Juve e, proprio nel momento di massimo splendore, qualcosa, qualcuno, gli fa capire che nessuno è indispensabile, che se arrivasse qualche buona proposta anche un "monumento" come lui potrebbe partire. E la proposta arriva. Da Middlesbrough, nord Inghilterra, città grigia e monocorde; nessun problema, si tira avanti. Ormai il calcio è questo. Forse, se fosse nato trent'anni prima, Ravanelli sarebbe diventato una bandiera della Juve, avrebbe battuto ogni record di presenze. Oggi no. Verrà ricordato come un grande bianconero, uno con cui si è vinto tanto.

 

LA "STORIA" DEL 1996

Juve campione del mondo con un gol da favola di Alex Del Piero, dopo aver piegato anche l'Ajax in Coppa Campioni. In Italia il Milan è di nuovo scudettato e la Fiorentina vince la Coppa, mentre bomber sono Signori e Protti. Ma i grandi appuntamenti dell'anno sono anche altri. La Coppa Europa, vinta dalla Germania sulla sorprendente Repubblica Ceca. L'Italia si perde per strada. Le Olimpiadi, vinte più o meno a sorpresa dalla Nigeria di Kanu. Anche qui per gli azzurri non c'è molta gloria. La Coppa d'Africa per Nazioni è consegnata da Mandela nelle mani del capitano del Sudafrica. A fine stagione Sacchi viene richiamato dal Milan e lascia la Nazionale a Cesare Maldini: pochi voli pindarici e parecchia concretezza.

(Palla al Triso)



Mercato: situazione aggiornata, numero 6


 


Anche se tutto potrà diventare definitivamente ufficiale solo dopo il 1° luglio, è in produttivo fermento l'ambiente calcistico provinciale in preparazione della prossima stagione sportiva.

Praticamente già definito il passaggio del forte centrocampista Antonio Kolaj dal Castellazzo all'Arquatese (lo seguirà a breve anche Oussama M'Hamsi?), si sta delineando con discreta certezza anche il nome del nuovo mister che guiderà la Spinettese nel suo ritorno in Prima Categoria. Anche nel suo caso si tratterebbe di un ritorno, in quanto Salvo Rizzo non più di due stagioni fa sedeva sulla panca dei biancorossi. Il nuovo direttore sportivo Luca Locurcio (che si avvarrà della collaborazione "esterna" di Daniel Romeo) punta decisamente su di lui, reduce da una stagione "a scavalco" tra Europa e Valmadonna, e sulla conferma del gruppo che ha conquistato la promozione.

(Palla al Triso)

Mercato: situazione aggiornata, numero 5


 

Mancava solamente l'annuncio ufficiale ed è arrivato: Roberto Adamo guiderà la Frugarolese nella prossima stagione, andando a prendere il posto di Fabio Borlini.

Dopo aver portato la Spinettese alla promozione in Prima Categoria, mister Samir Ajjor non rinnova: troverà sicuramente una nuova panchina dopo la bellissima stagione appena chiusa.

E intanto, mentre arriva la conferma alla Valenzana Mado per Luca Ventre, sono già diversi i calciatori che hanno annunciato il proprio addio alla società di cui hanno vestito la maglia nella passata stagione.

Nuove esperienze altrove sono annunciate da Daniele Martinengo (Monferrato), Simone Baralis (Felizzano), Samuele Repetto (Viguzzolese), Alessio Paonessa (Annonese) e Simone Repetto (Sale): a tempo debito potranno rendere ufficiali le nuove destinazioni. 

(Palla al Triso)

Juvecentus: 1995 - Novantanovesima puntata


 

Angelo Peruzzi

Come doveva essere il portiere moderno ideale? Alto più di un metro e novanta, longilineo, capace di giocare più fuori dai pali che non sulla linea di porta. Ciò non impedisce ad Angelo Peruzzi, alto di un normalissimo 1 e 80, pienotto di glutei  di cosce, di gamba piuttosto corta rispetto al busto, di diventare il miglior portiere del mondo. Indiscutibilmente. In effetti è difficile credere che quelle gambe riescano a scatenare quella potenza di cui in realtà sono capaci, che quel numero uno possa esibirsi con dei colpi di reni "alla dinamite" per volare da un palo all'altro. Vedere per credere. E chi lo vede ne resta entusiasta, come i tifosi della Juve e quelli della Nazionale azzurra. Un fenomeno come Pagliuca a un solo portiere al mondo potrebbe far da riserva: ad Angelo Peruzzi! Ormai sta diventando una tradizione: la Juve si assicura i portieri migliori, la porta bianconera è sempre in ottime mani. Da Pennano a Combi, da Viola a Sentimenti IV, da Zoff a Tacconi, il meglio parla sempre bianconero. Alla Juve si è sempre numeri uno.

 

LA "STORIA" DEL 1995

Per la prima volta il Pallone d'Oro va a un extracomunitario (e Di Stefano? e Sivori? ed Eusebio? beh, loro un po' europei lo erano...): George Weah è tanto grande che quasi costringe gli organizzatori a cambiare le regole pur di poterglielo dare! Purtroppo, però, il suo Milan perde ancora una volta la finale di Coppa, dopo un anno di dominio. Questa volta è l'Ajax a lasciare i milanesi con un palmo di naso. E' un grande Ajax, capace di fare il vuoto in Coppa Campioni, in SuperCoppa e in Intercontinentale. Così come imbattibile, in Italia, è la Juve di Lippi: double, coppa e campionato. Batistuta è il re dei bomber, con ben 26 reti, mentre il Parma continua la propria grande avventura portandosi a casa la Coppa Uefa. Finale fratricida con la Juve. In Europa il tricolore sventola sempre.

(Palla al Triso)

 


 

 

A volte ritornano!

  Non riesco, sono troppi i motivi che mi portano a ridare vita a "Palla al Triso". Per primo l'affetto, la simpatia, l'in...